Gioco
Pistoiese, fai vedere subito chi è il più forte A San Giovanni serve la vittoria
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La gioia di Marrani, bomber fatto in casa La finale regionale in realtà è un quarto di finale verso la serie D Marrani dentro dall'inizio, dietro i tre "vecchi" più Benedetti
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PISTOIA. La miglior difesa, da sempre, è l'attacco. La Pistoiese questa massima la dovrà attuare anche questo pomeriggio quando, alle ore 16 al "Fedini" di San Giovanni Valdarno andrà ad incrociarsi contro la Castelnuovese. È la finale regionale, ma non guardiamo troppo alle parole: in realtà sono i quarti di finale verso la serie D. Partita più difficile del primo turno playoff, forse lo scoglio più duro di tutti questi spareggi per la Pistoiese. O forse no, visto che gli avversari abruzzesi e laziali per ora sono sconosciuti. Di certo c'è la Castelnuovese non è il Montemurlo. I punti di forza. Nonostante nel ritorno contro il Jolly Breschi e compagni non hanno particolarmente entusiasmato, la squadra c'è e lo continua a dimostrare. Tre gol in due gare, un Rojas molto altruista ed un Marrani che è in fase "in", visto che ogni pallone che passa dalle sue parti diventa pericoloso. Nell'altra metà campo, invece, c'è una squadra che ha superato il primo turno con un doppio 0-0, rischiando davvero tanto soprattutto nella sfida di ritorno contro la Sansovino. Ma, come ha detto Sassarini e lo stesso Beltrami, la Castelnuovese è una squadra nata per attaccare e non per difendersi e oggi cercherà di dimostrarlo in tutti i modi. Il tandem Arcadio-Rigucci incute qualche terrore, soprattutto perché, se Rigucci sta a fare la torre fra i due centrali difensivi, Arcadio parte sempre largo a destra per poi accentrarsi e colpire. Quindi i pericoli non sono pochi, considerando anche la presenza di Zacchei che non si discute. I punti di debolezza. La Pistoiese di domenica scorsa rischia di andare in grossa difficoltà se non cambia atteggiamento difensivo. Troppe amnesie, troppe dimenticanze soprattutto sui corner: sarebbe da stupidi sprecare tutto per un errato posizionamento sui calci da fermo. La squadra di mister Beltrami, invece, pagherà un po' il fatto di non giocare in casa ma sul campo neutro di San Giovanni Valdarno che ha dimensioni e manto erboso completamente diverso dal "Quercioli". E, anche in quel frangente, gli arancioni dovranno essere bravi a mettere gli avversari alle corde. Chi va in campo. Entrambe le compagini confermano l'undici dell'ultima gara dei playoff. E quindi la Pistoiese sarà con il consueto 4-4-2 con i tre "vecchi" dietro e Benedetti esterno di destra, centrocampo con Bencistà a far legna, Carfora ad inventare, Righini incontrista e Breschi a pennellare cross per Rojas e Marrani che dovranno fare male. Sul versante Castelnuovese, si va con Brandi (e non la "quota" Forni) in porta, difesa con Gattulli e Stefanelli sulle fasce e gli imponenti Tori e Silei centrali, l'esperto Sussi ala sinistra con Zacchei dalla parte opposta e la coppia di centrocampo formata da Rondinelli e Bagnoli dietro al già citato tandem d'attacco. Tifosi. Il pullman del Centro coordinamento club che partirà alle ore 13 dallo stadio è già esaurito da tempo, ma tanti altri raggiungeranno il Valdarno con mezzi propri, sperando in un po' di sole per una gita fuori porta. Tra l'altro il tempo incerto di questi giorni potrebbe convincere molti a non prendere la strada del mare e magari a farsi una scampagna nell'aretino con partita annessa. Non è così fantascientifico pensare che si arrivi alla soglia dei trecento tifosi arancioni al seguito. Chiuderla già oggi non sarebbe male. Come? Riproponendo il primo tempo di Agliana, e magari aggiungendovi più concretezza.
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