Sicurezza
Il tecnico della Castelnuovese legge la gara di andata della finale regionale dei playoff di domenica
La pressione è tutta sulla Pistoiese
Saverio Melegari
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Il gol di Innocenti nella gara al Melani Mister Beltrami: «Gli arancioni obbligati ad andare avanti, noi no»
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PISTOIA. Non si può certo insegnare nulla a Valerio Beltrami. La sua esperienza, in questa categoria, è elevata, proprio come quella di Brunero Bianconi. La finale Castelnuovese-Pistoiese si presenta ricca di questo spunto ulteriore: la saggezza dei due mister. Ma anche la capacità di vincere, visto che lo stesso Beltrami lo scorso anno riuscì a prendersi il campionato con il Monteriggioni e portarlo in serie D. Mister Beltrami, quanto incide su questa sfida d'andata il fatto che si giochi a San Giovanni? «Dobbiamo essere bravi a non pensare al campo neutro ed in fondo non è che cambia poi molto. L'importante è che riusciamo a giocare la nostra partita e penso che la decisione sia stata comunque giusta. Non dobbiamo fare inutili pianti». Venite da una semifinale contro la Sansovino dove vi siete qualificati grazie a due 0-0: vi siete messi sulla difensiva? «Nella gara d'andata abbiamo giocato molto bene e meritavamo di vincere, mentre nel primo tempo del ritorno c'è presa troppa ansia perché la Sansovino ci ha messo in difficoltà. Poi ci siamo sciolti e il primo obiettivo era non prendere gol, anche se poi ce ne hanno annullato uno che era nettamente regolare». Fatto sta che questo atteggiamento non sarà sufficiente per eliminare la Pistoiese, visto che dovrete vincerne almeno una? «Siamo una squadra che non è costruita per difendersi e quindi dovremo renderci pericolosi, come fu il match di gennaio a Pistoia dove fummo condannati da due eurogol di Innocenti. Adesso, però, sia noi che la Pistoiese siamo due squadre diverse perché gli innesti invernali si sono inseriti a pieno e anche gli arancioni hanno trovato un assetto più quadrato. Peccato che una delle due dovrà fermarsi e non potrà andare in serie D perché se lo sarebbero meritate entrambe». Parlando di quello che potrebbe succedere in campo, cosa teme di più della Pistoiese? «A livello tecnico, ritengo che ha un briciolo in più di qualità rispetto alla Castelnuovese, perché l'organico è superiore e chi entra dalla panchina non è di un livello più basso di chi parte titolare. E poi la Pistoiese la sua partita in casa la potrà giocare e noi no, oltre al grande tifo che riesce ad attrarre su di se che è completamente diverso dal nostro e un blasone importante». Ma ci sarà qualcosa per la quale la sua squadra può essere leggermente avvantaggiata? «Senz'altro la minor pressione, perché quello che dovevamo fare l'abbiamo fatto e tutta l'attenzione è sulla Pistoiese che ha l'obbligo di andare avanti. Sia noi che gli arancioni, però, possono schierare giocatori che sono abituati alle pressioni e quindi ci sarà da divertirsi. E' una finale meritata perché, esclusa la Pianese, ci sono arrivate le due squadre più forti del campionato». Beltrami da una parte e Bianconi dall'altra: due vecchie volpi a confronto. Cosa ci dice del mister arancione? «Ci conosciamo da tanti anni e c'è rispetto reciproco. Ovviamente cercherà di fare il meglio possibile e, se alla fine passerà la Pistoiese, speriamo di essere ricordati per averli impegnati il più possibile».
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