Il Tirreno

Pistoia

Il passaggio del turno è nelle mani di Slay

Saverio Melegari
Tamar Slay in una gara al Palafermi
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Tamar Slay in una gara al Palafermi

«Le difese saranno più dure: serviranno più fisico e intensità e su questo ci alleniamo»

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 PISTOIA. Per avere qualche speranza di superare almeno un turno dei playoff, cioè eliminare il Banco di Sardegna Sassari, Tamar Slay sa benissimo che dovrà essere, ancora di più rispetto a quanto già fatto in campionato, il leader indiscusso della Carmatic, al pari di Gregor Fucka.  Le sue bombe, le sue penetrazioni dovranno far male agli avversari. E bisognerà anche saper dare e prendere botte, perché si sa che i playoff sono così. E, già dagli allenamenti, si nota che il clima è cambiato visto che lo stesso Slay viaggia con tre punti di sutura al mento per una gomitata presa in uno scontro fra compagni. Ma niente di grave.  «Le difese saranno più dure - spiega Slay - e magari gli arbitri fischieranno un po' meno. Ci sarà bisogno di più fisico e più intensità e ci stiamo allenando proprio per migliorare questi aspetti. E' chiaro che in questa fase della stagione i giocatori più esperti dovranno tenere a bada quelli più giovani e meno navigati perché può capitare che, sentendo l'aria playoff, cerchino di strafare. E' proprio lì che il sottoscritto e gli altri più esperti, assieme al coach, dovremo essere bravi a far si che tutti quanti mantengano la calma. Nessuna sfida è impossibile, tutto dipenderà dalla nostra convinzione mentale: non possiamo commettere errori stupidi come perdere ingenuamente un pallone o non fare tagliafuori correttamente in difesa».  In sostanza, basta crederci. E Slay ci crede senz'altro così come pensa che uno dei motivi tattici che potranno giovare a Pistoia contro Sassari possa essere quello di mandare spesso la palla nelle vicinanze del canestro, in quanto i sardi hanno un pacchetto lunghi piuttosto corto e, a volte, anche piuttosto svagato. Ed ecco che qui entra in gioco anche Gregor Fucka.  «Sarà senz'altro un fattore determinante - continua il numero 15 biancorosso - e non vuol dire snaturare il nostro gioco perché siamo abituati a servire Fucka in post-basso. D'altra parte, con lui ci sono sempre tante soluzioni da poter sviluppare, visto che è un play in più in campo e anche quando ha il pallone in mano vede sempre tutti i movimenti dei compagni e li può servire in maniera semplice per un tiro più facile. E poi è importante anche il rientro di Toppo che ci consente di avere un reparto importante e profondo».  Per una squadra che non vince in trasferta da dicembre, non è certo il massimo iniziare i playoff con due gare lontano da Pistoia, ma è bene ricordare che Sassari viene da sei sconfitte consecutive e la situazione ambientale è tutt'altro che semplice.  «Loro dovranno dimostrare - continua Slay - di essere una buona squadra e che non sono quelli che hanno perso sei partite a fila. Molto dipenderà dal carattere dei giocatori di Sassari: se hanno cuore possono essere più forti, se invece si lasciano condizionare dal momento negativo può darsi che non abbiano la forza e la voglia di reagire. Dal canto nostro, dobbiamo pensare che se ci sarà l'atteggiamento giusto, possiamo vincere».  Omar Thomas Mvp. Ieri sono state pubblicate le classifiche finali del miglior giocatore, miglior italiano e miglior allenatore. Pistoia era rappresentata solo da Slay come Mvp del torneo, e Tamar si è classificato terzo con 3.724 preferenze dietro a Omar Thomas (Brindisi) e Whiting (Imola). «Quasi sempre questo premio va a chi vince il campionato - ha detto Slay - e per le sue individualità penso che sia meritato. Ma io sono più interessato ai premi di squadra».

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