Lutto
Colpì l'arbitro con un pugnogiocatore squalificato per 5 anni
Cinque anni di squalifica per aver colpito con un pugno in pieno volto l'arbitro. È questa la sanzione comminata dalla Figc di Pistoia ad un giocatore della Breda, categoria allievi B, che lo scorso 24 aprile perse la testa durante l'acceso derby del campionato provinciale
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PISTOIA. Cinque anni di squalifica per aver colpito con un pugno in pieno volto l'arbitro. È questa la sanzione comminata dalla Figc di Pistoia ad un giocatore della Breda, categoria allievi B, che lo scorso 24 aprile perse la testa durante l'acceso derby del campionato provinciale contro il Capostrada, vinto poi da quest'ultimi per 3-0.
Il protagonista è un 15enne che sferrò un diretto all'arbitro, di due soli anni più grande, dopo che quest'ultimo lo aveva appena sanzionato con il secondo cartellino giallo e quindi costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. Il calciatore della Breda, come si legge dal Bollettino ufficiale della Figc, è stato squalificato fino al 27 aprile 2015 in quanto "espulso per offese al direttore di gara, colpiva lo stesso con un violento pugno al volto procurandogli anche momentanea perdita di sensi.
Trasportato al pronto soccorso gli veniva diagnosticato trauma facciale e frattura del setto nasale con prognosi di 20 giorni".
L'episodio ha generato incredulità negli ambienti calcistici pistoiesi, ma adesso la stessa Breda ha preso in mano la situazione inoltrando un ricorso alla Federazione per cercare di ridurre la pena al giovane giocatore.
«Abbiamo optato per il ricorso - spiega il presidente Renzo Bastiani - perché questo ragazzo si è sempre comportato in maniera esemplare e non lo si può sacrificare in questo modo, considerando anche che aveva solo un anno in meno dell'arbitro.
Quel giorno, inoltre, aveva avuto anche dei problemi familiari ma non ci saremmo immaginati che avrebbe potuto perdere la testa in quel modo. È senz'altro una cosa incresciosa, perché sappiamo bene che a creare un ambiente sano e rispettoso come il nostro ci vogliono tanti sacrifici e poi può bastare un secondo per distruggere tutto. Non è un ragazzo violento e non gli era mai accaduto niente di simile prima d'ora. Speriamo che la sanzione possa essere ridotta, almeno in parte». S.M.
Il protagonista è un 15enne che sferrò un diretto all'arbitro, di due soli anni più grande, dopo che quest'ultimo lo aveva appena sanzionato con il secondo cartellino giallo e quindi costretto ad abbandonare anzitempo il terreno di gioco. Il calciatore della Breda, come si legge dal Bollettino ufficiale della Figc, è stato squalificato fino al 27 aprile 2015 in quanto "espulso per offese al direttore di gara, colpiva lo stesso con un violento pugno al volto procurandogli anche momentanea perdita di sensi.
Trasportato al pronto soccorso gli veniva diagnosticato trauma facciale e frattura del setto nasale con prognosi di 20 giorni".
L'episodio ha generato incredulità negli ambienti calcistici pistoiesi, ma adesso la stessa Breda ha preso in mano la situazione inoltrando un ricorso alla Federazione per cercare di ridurre la pena al giovane giocatore.
«Abbiamo optato per il ricorso - spiega il presidente Renzo Bastiani - perché questo ragazzo si è sempre comportato in maniera esemplare e non lo si può sacrificare in questo modo, considerando anche che aveva solo un anno in meno dell'arbitro.
Quel giorno, inoltre, aveva avuto anche dei problemi familiari ma non ci saremmo immaginati che avrebbe potuto perdere la testa in quel modo. È senz'altro una cosa incresciosa, perché sappiamo bene che a creare un ambiente sano e rispettoso come il nostro ci vogliono tanti sacrifici e poi può bastare un secondo per distruggere tutto. Non è un ragazzo violento e non gli era mai accaduto niente di simile prima d'ora. Speriamo che la sanzione possa essere ridotta, almeno in parte». S.M.
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