Il Tirreno

Pistoia

Squadra cortissima e guerra interna Meo-Rowe

Banco in caduta libera nel ritorno sarebbe retrocesso

Saverio Melegari /  
Meo Sacchetti, coach di Sassari
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Meo Sacchetti, coach di Sassari

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Chi segue solo il basket di casa nostra e vede che la Carmatic, ottava, dovrà giocarsi il primo turno dei playoff contro Sassari, terza, dirà: «Sfida difficile, loro sono decisamente più forti e vorranno la A1».  In realtà così non è. Perché il Banco di Sardegna sta attraversando un momento difficilissimo sia sul campo ma anche nello spogliatoio che è iniziato lo scorso 17 gennaio - guarda un po' gli incroci del destino - quando i biancazzurri di Sacchetti uscirono sconfitti per 81-77 dal PalaFermi contro una Carmatic che da pochi giorni aveva visto svanire il sogno Final four di Coppa e che giocò quel match senza Slay.  Il girone di ritorno dei sardi è stato davvero disastroso, visto che sono riusciti a rimediare la miseria di 10 punti in quindici partite e, peggio di loro, ha fatto soltanto la retrocessa Latina (8) mentre Pistoia è andata un po' meglio (14). Un girone di ritorno così scarso ha fatto volare via prima la Final Four di Coppa Italia, giocata proprio a Sassari, e poi il primo posto a discapito dell'Enel Brindisi dopo che Vanuzzo e compagni erano rimasti da soli in testa per 25 giornate.  I motivi di questa involuzione? Prevalentemente due, come detto: il campo e lo spogliatoio. Il Banco ha un quintetto fortissimo con Rowe, Kemp e Hubalek che potrebbero stare benissimo al piano di sopra, solo che capitan Vanuzzo non è sembrato quello degli altri anni e dopo di loro sembra esserci poco. Reggere un'intera stagione in quattro è davvero dura e nei playoff dove si gioca ogni tre giorni può esserlo ancora di più. L'altra ragione è lo spogliatoio visto che da un paio di mesi a questa parte Sacchetti e Jason Rowe sembrano diventanti oggetti estranei e la scorsa settimana si è parlato addirittura del taglio del miglior playmaker della LegaDue perché la società ripone piena fiducia nel coach. Ecco quindi un gioco offensivo che spesso si riduce ad un 1 contro 5 con Kemp che deve inventarsi qualcosa. In Sardegna hanno scritto sotto casa del folletto di Buffalo "Nobody can touch Jason", cioè nessuno può toccare Jason (Rowe, ndr). A Pistoia, invece, si spera almeno in un colpaccio al Serradimigni e, soprattutto in gara1, con queste premesse potrebbe anche essere possibile nonostante la malattia della Carmatic di vincere "on the road". Ma se là ci hanno vinto anche Latina e Pavia è giusto nutrire qualcosa in più di una flebile speranza.

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di Redazione web