Il Tirreno

Pistoia

Casini ammette di non essere stato capace di contenere Young

«Troppe le palle vaganti che abbiamo perso in difesa»

S.M.
<b>NON E&#146; LUI. </b>Casini, ieri mai in attacco in difesa ok solo su Rombaldoni
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NON E’ LUI. Casini, ieri mai in attacco in difesa ok solo su Rombaldoni

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 VENEZIA. Trovare un protagonista fra gli italiani, Gregor Fucka escluso, è davvero difficile. E, proprio questa, può essere una delle chiavi della sconfitta in Laguna della Carmatic: la panchina Reyer ha segnato 43 punti, cinque in più del quintetto iniziale, mentre quella di Pistoia soltanto sei. E vedere gente come Rombaldoni e Causin, fra l'altro due ex, che fanno 7/12 dalla lunga distanza spiegano molte cose. Ma, di tutto ciò, non si può certo imputare niente a Casini.  «Siamo arrivati nel finale a stretto contatto - spiega il gaucho della Carmatic - e abbiamo perso troppe palle vaganti in difesa. E in quel frangente, la Reyer ha dimostrato maggiore voglia di vincerla. All'inizio abbiamo subito la loro fisicità, ma poi nel secondo tempo anche noi abbiamo risposto alla stessa maniera e, nelle ultime azioni offensive, forse è mancata la giusta tranquillità in attacco».  Andando sul personale, un Casini che si è ritrovato con troppe lucine accese alla voce falli e, soprattutto nella prima parte di gara, l'incapacità di difendere su un Alvin Young che, come sempre, quando vede Pistoia dà fondo a tutto il suo vastissimo repertorio.  «Io ho dato tutto - continua - ma purtroppo sono mancato in difesa, anche se ieri sera il mio compito era prevalentemente volto a limitare il più possibile Young».  Con questo ko e le vittorie di Udine e Casale Monferrato, la strada per il quinto posto si fa sempre più complicata, forse quasi impossibile.  «Pensiamo alle cinque finali che mancano e non guardiamo dietro - conclude Juan Marcos Casini - consci di essere nel gruppone che si gioca ottavo e nono posto. E pensiamo innanzitutto a vincere le tre gare casalinghe. Solo con l'approccio giusto al match ce la possiamo fare, perché non ci si può permettere il lusso di andare sotto nel punteggio per svegliarci e provare a ribaltare il risultato».

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