Il Tirreno

Pistoia

«Basta questa idea che si deve vincereperché siamo Pistoia»

Saverio Melegari
La proverbiale grinta di Bianconi per ora non è stata recepita dagli orange
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La proverbiale grinta di Bianconi per ora non è stata recepita dagli orange

Digerire una debacle inaspettata come quella contro il Montalcino è davvero dura. C'è la scusante di stimoli pari a zero, infortuni infiniti e un avversario che voleva, in tutti i modi, portare a casa un risultato positivo. Ma si parla sempre della corazzata costruita per stravincere il campionato contro'ultima in classifica

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PISTOIA. Digerire una debacle inaspettata come quella contro il Montalcino è davvero dura. C'è la scusante di stimoli pari a zero, infortuni infiniti e un avversario che voleva, in tutti i modi, portare a casa un risultato positivo. Ma si parla sempre della corazzata costruita per stravincere il campionato contro'ultima in classifica. E, infatti, a fine gara c'è stato un lungo incontro fra la società e mister Brunero Bianconi per provare a capire quello che non va in questa squadra.

Mister, tornando a mente fredda al match contro il Montalcino, cos'è che è andato storto?
«A freddo o a caldo, arrivo ugualmente alle stesse conclusioni. Avevo preparato la partita per svolgere al meglio il nostro compito perché comunque era sempre una gara che metteva in palio dei punti. Purtroppo, oltre alle tante assenze, ci siamo ritrovati di fronte una squadra che si è schierata con un 5-4-1 organizzatissimo e con una difesa così giovane si sapeva che si poteva andare incontro a dei rischi. Però, voglio accettare il verdetto e non far pesare su chi ieri è sceso in campo delle responsabilità che non hanno, in quanto non ho mai visto momenti di totale abbandono».

Però rimane il fatto che la Pistoiese ha perso in casa contro il Montalcino, fanalino di coda dell'Eccellenza B che mai finora aveva fatto un colpaccio fuori...
«So perfettamente che Pistoia accetta male di perdere in questo modo con il Montalcino, ma sappiamo tutti molto bene quello che è il nostro obiettivo, vale a dire toglierci dall'Eccellenza e in questo momento sarebbe alquanto sbagliato metterci anche fra di noi i bastoni fra le ruote. Dobbiamo darci tutti quanti una mano e aspettare con fiducia le partite dei playoff che conteranno davvero. Posso esprimere il mio pensiero in una frase semplice?».

Prego, siamo qui in attesa.

«Tutte le parole che escono fuori dai discorsi che ho appena detto non si possono né condividere né, soprattutto, accettare. La città, gli addetti ai lavori, la stampa, i giocatori si devono ricordare che le partite si vincono con i "se" e non con i "comunque".

Si spieghi meglio...
«Voglio dire che se attacchiamo con intelligenza e difendiamo con grinta andiamo avanti, non certo dicendo che comunque noi siamo la Pistoiese...».

Questi venti giorni senza campionato dovranno servire a migliorare la mentalità della squadra e poi cos'altro?
«Sulla testa dei ragazzi è già un mese che ci lavoro e oramai li capisco. Dobbiamo mettere apposto il motore della squadra, con la speranza che i pezzi pregiati tornino tutti a disposizione, altrimenti stiamo qua a raccontarci bei discorsi e basta. Fino ad oggi c'è stata una lunga serie di contrattempi che non mi ha permesso di lavorare nel modo giusto, quindi spero adesso di riavere tutti a disposizione».

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di Redazione web