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CALCIO

«Ora basta con questa faccia snob»

 Eugenio Fagnoni /
Bencistà, ci ha messo l’anima
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Bencistà, ci ha messo l’anima

Non è andata come si aspettavano tifosi e dirigenti arancioni: la Pistoiese ha rimediato una sconfitta senza attenuanti dall'ultima in classifica, il Montalcino, che non aveva mai vinto in trasferta. L'amarezza di tutto l'ambiente si è misurata al fischio finale, quando i supporters orange non hanno avuto neanche la voglia di contestare

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PISTOIA. Non è andata come si aspettavano tifosi e dirigenti arancioni: la Pistoiese ha rimediato una sconfitta senza attenuanti dall'ultima in classifica, il Montalcino, che non aveva mai vinto in trasferta. L'amarezza di tutto l'ambiente si è misurata al fischio finale, quando i supporters orange non hanno avuto neanche la voglia di contestare. Ma il clima di nervosismo si è registrato fuori dagli spogliatoi quando è stato annunciato il silenzio stampa dei giocatori. «Parlerà solo il presidente Fabio Fondatori dopo un faccia a faccia col mister», spiegava l'addetto stampa Baccelli. L'attesa dei cronisti è stata piuttosto lunga ed alla fine il presidente, col volto segnato dalla sconfitta, si è presentato in sala stampa raccontando il lungo colloquio con Bianconi: «È servito per capire dal mister il perché della sconfitta, perché perdere non mi piace mai, ma onestamente perdere dall'ultima in classifica, il Montalcino, mi va giù ancora meno. Volevo esaminare tutto il film della gara con l'allenatore per capire bene, nei dettagli, il perché di questa situazione». Il gran capo arancione ammette che ci sono difficoltà oggettive. «Certo le assenze di giocatori cardine pesano, così come la difesa inventata all'ultimo momento, con giocatori che non avevano mai provato gli schemi difensivi insieme. Ma è proprio in queste circostanze che serve uno scatto di orgoglio e tanta motivazione e cattiveria. I giocatori ammettano che, dopo l'uscita dalla Coppa, c'è stato un calo psicologico. Ora raggiunti i playoff, bisogna trovare gli stimoli e la cattiveria giusta, poiché, se si entra in campo nelle gare di playoff con lo spirito che ho visto contro il Montalcino, non si va da nessuna parte. La squadra deve fare una seria autocritica, serve qualcosa in più quando si entra in campo. Bisogna dimostrare nei fatti una mentalità diversa. Si deve mettere da parte il fioretto, se questo non va bene in Eccellenza, e si entra in campo con la spada». I cronisti incalzano Fondatori, soprattutto sul rapporto dirigenza-allenatore e giocatori-allenatore. «Il mister - replica il presidente - è molto amareggiato per la sconfitta contro il Montalcino. Ora occorre chiudersi tutti negli spogliatoi e fare gruppo. Personalmente, così come i dirigenti, sono qui tutti i giorni e non ci sono frizioni con l'allenatore. I giocatori mi dicono che si trovano bene con lui. Ora bisogna cambiare atteggiamento ed essere meno snob. In questi 20 giorni bisogna ritrovare insieme la strada giusta. Vi sono note positive per il recupero di pedine importanti; quindi come sempre sono ottimista. Ma la Pistoiese deve affrontare ogni gara per vincere e se perde lo deve fare a testa alta. L'allenatore Bianconi è sostenuto e siamo tutti con lui. E' apprezzato e non c'è problema». Il presidente conclude guardando in avanti alla vera cartina di tornasole della stagione ed afferma convinto: «Probabilmente siamo un po' scarichi mentalmente, manca la giusta aggressività. Aspetto per il 25 aprile».

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