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Contro la sfortuna, si sa, non ci si può fare niente. E, in questi mesi, ...

Saverio Melegari
Fermin Isabelino Rojas: la speranza è che per i playoff sia al top
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Fermin Isabelino Rojas: la speranza è che per i playoff sia al top

Contro la sfortuna, si sa, non ci si può fare niente. E, in questi mesi, in casa della Pistoiese questo ritornello è risuonato più di una volta. Soprattutto dopo l'arrivo di mister Bianconi che non ha mai potuto avere la rosa al completo, e anche oggi contro il Montalcino non sarà certo un'eccezione. Tant'è che in campo, dal fischio d'inizio, ci saranno ben sei "quote" per sopperire alle assenze pesanti di coloro che, in genere, sono considerati titolari

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PISTOIA. Contro la sfortuna, si sa, non ci si può fare niente. E, in questi mesi, in casa della Pistoiese questo ritornello è risuonato più di una volta. Soprattutto dopo l'arrivo di mister Bianconi che non ha mai potuto avere la rosa al completo, e anche oggi contro il Montalcino non sarà certo un'eccezione. Tant'è che in campo, dal fischio d'inizio, ci saranno ben sei "quote" per sopperire alle assenze pesanti di coloro che, in genere, sono considerati titolari.

Visto che anche Calanchi dovrà stare fuori venti giorni per una frattura al terzo dito del piede sinistro, le scelte per la sfida contro il Montalcino sono pressochè obbligate, anche se una novità c'è: si cambia modulo, visto che il mister arancione varerà il 4-3-3. Flauto c'è, ma andrà in panchina per lasciare spazio ancora una volta a Lavorini, difesa giovanissima con Chimenti ed Elmi sulle fasce e l'inedita coppia di centrali Olivieri-Strufaldi, centrocampo con Bencistà (non al top), Carfora ed il rientrante Righini e tridente composto da Fedi, Elia e Rojas, al debutto nella gestione Bianconi. Insomma, bisogna fare con quello che c'è.
«Voglio pensare che siano tutti incidenti fortuiti - spiega Bianconi - e che non dipendano da atteggiamenti leggeri o noncuranti da parte nostra perché non si fa in tempo a recuperare un giocatore che ecco che due o tre finiscono subito ko. Ma bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno e quindi ben venga che gli infortuni ci siano adesso. Anche se coordinare il lavoro con un certo tipo di organico è una cosa, farlo con 12/13 giocatori è molto più difficile».
Come 7 giorni fa a San Donato il match di questo pomeriggio col il Montalcino ha una valenza pari a zero (mentre gli ospiti vogliono evitare in tutti i modi l'ultimo posto), però tutti vorrebbero vedere una Pistoiese perlomeno motivata».

«Bisogna distinguere tra domenica scorsa e giovedì - dice Bianconi - la trasferta di domenica con un minimo di accortezza in più, la potevamo giocare con le nostri armi. La partitella, invece, è un allenamento che a me deve dare delle indicazioni, faccio degli esperimenti e li faccio con il materiale che ho a disposizione. La priorità era quella di non farsi male e stare svegli con la testa: ho visto delle buone cose come manovra d'attacco. Il risultato doveva premere solo ai ragazzi. Certo, fa dispiacere perdere da una squadra di Seconda».

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di Redazione web