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Bellazzini segna ei soldi vanno all'Ac

Saverio Melegari /
<strong>ASSENTI.</strong> Anche mercoledì nel recupero del campionato Pulcini a Ramini l’Ac Pistoiese di Pasquariello formata da piccoli calciatori extracomunitari non si è presentata al campo
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ASSENTI. Anche mercoledì nel recupero del campionato Pulcini a Ramini l’Ac Pistoiese di Pasquariello formata da piccoli calciatori extracomunitari non si è presentata al campo

Dalla testa china di Moreno Torricelli a Foligno di tempo ne è passato. Fu l'ultimo atto in campo della giovane ma gloriosa Ac Pistoiese, retrocessa in Seconda divisione e passata poi di mano dalla famiglia Braccialini a Roberto Bortolotti e poi ancora a Dario Pasquariello. Quella società, seppur non iscritta a nessun campionato, non è scomparsa ne è stata radiata. Ormai lo sanno tutti

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PISTOIA. Dalla testa china di Moreno Torricelli a Foligno di tempo ne è passato. Fu l'ultimo atto in campo della giovane ma gloriosa Ac Pistoiese, retrocessa in Seconda divisione e passata poi di mano dalla famiglia Braccialini a Roberto Bortolotti e poi ancora a Dario Pasquariello. Quella società, seppur non iscritta a nessun campionato, non è scomparsa ne è stata radiata. Ormai lo sanno tutti. Ma pochi sanno che oggi quella scritta Ac Pistoiese si ritrova sulla porta di uno spogliatoio vuoto del campo sportivo di Ramini. Vuoto, perché mercoledì - e non è la prima volta - l'Ac Pistoiese doveva giocare il recupero della seconda giornata della fase primaverile del girone B del campionato provinciale Pulcini, bambini del 1999, l'unico a cui è iscritta. Nessuno, però, si è mai presentato come già successo altre due volte, su altrettante partite in programma, nell'ultimo mese.

Domani, dicono, la Ac Pistoiese tornerà di nuovo in campo. Chi vuole andarla a vedere, l'appuntamento è alle 9.15 a Legno Rosso contro il Capostrada. Maglia arancione (quelle avanzate dagli anni scorsi), calzettoni bianchi per una squadra composta interamente da bambini stranieri: albanesi, nigeriani, marocchini. E straniero è anche il mister. Ma perché questa ripartenza nei pulcini? Chiaro: per una questione di soldi.

I FATTI. La Ac Pistoiese fu estromessa a luglio dai campionati professionistici dopo il passaggio di proprietà da Massimiliano Braccialini a Roberto Bortolotti perché quest'ultimo presentò una fidejussione, poi risultata non valida, da 100mila euro per l'iscrizione alla stagione 2009/10. Nel frattempo, nasceva la Us ma la Ac non è morta. Ha ancora la sua sede operativa, per così dire, in via Venturi a Sant'Agostino (nel palazzo dei Braccialini), a libro paga ci sono due dipendenti e vive (esclusivamente?) per poter sperare di riavere quei crediti che la Federazione deve a quella società. Per questo, è stato deciso di mettere in piedi una squadra di bambini. Tutto fu fatto, nello scorso mese di ottobre, nel più breve tempo possibile, tant'è che le gare contro Capostrada e Virtus Bottegone non si sono mai svolte e, nel complesso, la società è stata costretta a pagare in totale 35 euro (come risulta dai bollettini ufficiali della Federazione). La stessa cosa poi è successa nel girone primaverile: contro la Breda non ha mai giocato nessuna maglia arancione e la stessa cosa si è ripetuta contro Margine Coperta e Ramini, per ben due volte. Si legge dalle annotazioni di quella partita: «Questa società (la Ac Pistoiese, ndr), dopo aver concordato precedentemente un rinvio di gara e trovandoci d'accordo che tale gara dovesse essere giocata il giorno 17 marzo alle ore 17.30, non si è presentata e non abbiamo altra data per l'eventuale recupero». Fatto sta che la squadra adesso dovrebbe essere pronta e strizza l'occhio alla multietnicità: i bambini, classe 1999, che vestiranno la gloriosa maglia dell'Ac indossata dai vari Lorenzo, Zanini, Doni, Baiano, Allegri e compagnia sono tutti stranieri, provenienti da Albania, Marocco e Nigeria e giocheranno i match casalinghi a Montale, in quanto tutti di Prato, nonostante inizialmente il campo prescelto fosse il "Brizzi" di Margine Coperta.

LE VIE LEGALI. Nel frattempo, gli altri non stanno con le mani in mano. Se è vero che la Ac Pistoiese vanta dei crediti da parte della Lega, è altrettanto vero che deve diversi soldi al Comune per i mancati pagamenti relativi all'ultima stagione. Era stata inoltrata alla società una fattura, poi non pagata, che si è trasformata in ingiunzione e adesso in pignoramento verso terzi di 230mila euro. E' questa l'unica strada per poter riavere ciò che manca.

L'EPISODIO. A questo proposito, è curioso notare quello che potrebbe succedere a Tommaso Bellazzini, ex centrocampista della squadra arancione che si sta mettendo in forte luce in serie B con la maglia del Cittadella e, autore sabato scorso, di due reti del blitz per 5-1 in casa della capolista Lecce. Lui, di fatto, è in prestito con diritto di riscatto per la Ac Pistoiese e, quindi, proprio a quella società deve finire il premio, previsto, per la valorizzazione del giocatore. Soldi che, eventualmente, dovrebbero poi finire al Comune per pagare i debiti pendenti. Insomma, davvero un bel pasticcio.
L'appuntamento, intanto, per vedere se come proseguirà la farsa dell'Ac Pistoiese è per domattina alle 9.15 a Legno Rosso: una vicenda ignobile che, indirettamente, coinvolge bambini che vorrebbero fare sport soltanto per divertirsi.

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