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«Non è stata una partita bellissima - dice il coach livornese - per Pavia era una ...
Elisa Pacini /
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GIOIA Fucka esulta e cerca il five di Ringstrom«Non è stata una partita bellissima - dice il coach livornese - per Pavia era una gara delicata, soprattutto dopo la vittoria nell'anticipo di Venezia. Era difficile giocare sciolti. Anche Pistoia, nonostante non abbia una classifica con l'acqua alla gola, aveva forte necessità di fare bella figura dopo la sconfitta di Latina e c'era molto nervosismo. L'inizio di Forte non l'ha aiutata ma ha cresciuto l'ansia dei padroni di casa».
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«Non è stata una partita bellissima - dice il coach livornese - per Pavia era una gara delicata, soprattutto dopo la vittoria nell'anticipo di Venezia. Era difficile giocare sciolti. Anche Pistoia, nonostante non abbia una classifica con l'acqua alla gola, aveva forte necessità di fare bella figura dopo la sconfitta di Latina e c'era molto nervosismo. L'inizio di Forte non l'ha aiutata ma ha cresciuto l'ansia dei padroni di casa».
Fortuna che a dare un po' d'ossigeno a una Carmatic scioccata dai primi 10 minuti ospiti, è stato Slay che ha sfoderato numeri mai fatti e non solo in questa stagione. «Più che una gara tra due squadre - continua Dell'Agnello - è sembrato un duello tra due grossi solisti. Forte contro Slay, che hanno fatto vedere numeri d'alta scuola. Certo, se vuoi avere un rendimento medio-alto serve una risposta più di squadra ma, Pistoia ha le carte in regola per ritrovare la brillantezza e la fiducia che domenica non si è vista».
Dell'Agnello che ha subito sulla sua pelle, la difficoltà di questo campionato ci tiene anche a precisare un dato comune a un campionato dal grande equilibrio in cui la Carmatic non riesce a emergere. «La gara ha confermato quello che si dice da tempo su questa Legadue - continua Sandrokan - Pistoia è più forte di Pavia ma non è detto che Pavia, in una gara, non possa vincere contro squadre più quotate».
Slay a parte, per l'allenatore labronico cresciuto insieme ai due tecnici che domenica erano rivali (Dell'Agnello è stato vice di Moretti a Livorno nel 2005-2006 e di De Raffaele l'anno prima sempre in amaranto) la Carmatic ha avuto ragione nel non perdersi d'animo dopo l'inizio pavese. «La cosa positiva di Pistoia - continua Dell'Agnello - è stata il non farsi prendere dall'isterismo dopo la partenza di Forte quando lui non sbagliava mai mentre la Carmatic non riusciva a trovare il canestro. Sono stati bravi a mantenere la calma. Poi penso che l'apporto di Fucka sia stata importantissimo. In attacco, è stato lui la vera alternativa a Slay, ha subito falli ed è andato spesso in lunetta. Ha dato tranquillità alla squadra pur senza brillare».
E la cosa che meno gli è piaciuta della gara pistoiese? «La poca fluidità - conclude il coach livornese - che c'è stata da entrambe le parti. Quando la palla arrivava a Slay o Forte, il gioco si fermava».
Fortuna che a dare un po' d'ossigeno a una Carmatic scioccata dai primi 10 minuti ospiti, è stato Slay che ha sfoderato numeri mai fatti e non solo in questa stagione. «Più che una gara tra due squadre - continua Dell'Agnello - è sembrato un duello tra due grossi solisti. Forte contro Slay, che hanno fatto vedere numeri d'alta scuola. Certo, se vuoi avere un rendimento medio-alto serve una risposta più di squadra ma, Pistoia ha le carte in regola per ritrovare la brillantezza e la fiducia che domenica non si è vista».
Dell'Agnello che ha subito sulla sua pelle, la difficoltà di questo campionato ci tiene anche a precisare un dato comune a un campionato dal grande equilibrio in cui la Carmatic non riesce a emergere. «La gara ha confermato quello che si dice da tempo su questa Legadue - continua Sandrokan - Pistoia è più forte di Pavia ma non è detto che Pavia, in una gara, non possa vincere contro squadre più quotate».
Slay a parte, per l'allenatore labronico cresciuto insieme ai due tecnici che domenica erano rivali (Dell'Agnello è stato vice di Moretti a Livorno nel 2005-2006 e di De Raffaele l'anno prima sempre in amaranto) la Carmatic ha avuto ragione nel non perdersi d'animo dopo l'inizio pavese. «La cosa positiva di Pistoia - continua Dell'Agnello - è stata il non farsi prendere dall'isterismo dopo la partenza di Forte quando lui non sbagliava mai mentre la Carmatic non riusciva a trovare il canestro. Sono stati bravi a mantenere la calma. Poi penso che l'apporto di Fucka sia stata importantissimo. In attacco, è stato lui la vera alternativa a Slay, ha subito falli ed è andato spesso in lunetta. Ha dato tranquillità alla squadra pur senza brillare».
E la cosa che meno gli è piaciuta della gara pistoiese? «La poca fluidità - conclude il coach livornese - che c'è stata da entrambe le parti. Quando la palla arrivava a Slay o Forte, il gioco si fermava».
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