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CALCIO
Pistoiese, via agli esperimenti
Saverio Melegari /
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Mister Bianconi la strada verso la D è ancora molto lungaGli esperimenti della partitella del giovedì diventano subito realtà e mister Bianconi schiera una Pistoiese col 3-5-2 nella trasferta in casa del San Donato Tavarnelle. Un match, come ribadito più di una volta, che per i fini della classifica non conta niente.
Infatti, oggi salvo clamorose sorprese, la Pianese festeggerà la promozione in serie D ed il secondo posto è già al sicuro da qualsiasi attacco
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PISTOIA. Gli esperimenti della partitella del giovedì diventano subito realtà e mister Bianconi schiera una Pistoiese col 3-5-2 nella trasferta in casa del San Donato Tavarnelle. Un match, come ribadito più di una volta, che per i fini della classifica non conta niente.
Infatti, oggi salvo clamorose sorprese, la Pianese festeggerà la promozione in serie D ed il secondo posto è già al sicuro da qualsiasi attacco.
E così, si andrà avanti per un mese fino alla fine della stagione regolare di campionato, dove però andranno affinati tutti quei meccanismi che devono servire alla Pistoiese per presentarsi, il 25 aprile nel primo match dei playoff, nelle migliori condizioni possibili.
«Fra la partita di oggi e quella di domenica con il San Piero a Sieve - spiega Brunero Bianconi - non è che ci sia una grossa differenza perché la Pistoiese si presenta con gli stessi problemi, obiettivi e propositi. L'unico aspetto che cambia è l'ambiente perché andremo in un campo stretto e anche molto caldo. Dovremo avere lo stesso atteggiamento visto nell'altra trasferta di Pontassieve perché ci troveremo di fronte una squadra che ha bisogno di punti e, come sempre, ci sarà da guadagnarsi la pagnotta e lo dobbiamo fare migliorando i nostri schemi e lo spirito di squadra».
Anche per questo viaggio, sono quasi più i giocatori indisponibili che quelli a referto ed in panchina, per esempio, Strufaldi andrà soltanto per arrivare ai diciotto. Si va quindi verso una rivoluzione tattica passando dal canonico 4-4-2 al 3-5-2 con, in difesa, Olivieri, Innocenti e Calanchi, linea mediana folta con Vendrame a destra e Benedetti a sinistra e più centrali Breschi, Carfora e Bencistà. In attacco, Fedi e Pifferi sperando che oggi nessuno vada a rubare la merendina agli arancioni.
«Alcune volte - continua Bianconi - ci capita di agire con leggerezza, parlo a livello individuale, cioè andiamo sul pallone non troppo convinti, gli altri ce lo prendono e se ne vanno come il bambino a scuola che scarta la merendina e c'è subito quello dietro che la prende, la mangia e ringrazia. Ecco, a volte, noi siamo questi. Spero che, nel più breve tempo possibile, queste cose non succedano più visto che questi cali di concentrazione ci capitano spesso, altrimenti potremmo rischiare di pagare caro questi errori. Il fattore più positivo di queste tre settimane? Nonostante una media di dieci assenze per partita, abbiamo rincorso e meritato ampiamente i risultati che siamo riusciti ad ottenere».
Infatti, oggi salvo clamorose sorprese, la Pianese festeggerà la promozione in serie D ed il secondo posto è già al sicuro da qualsiasi attacco.
E così, si andrà avanti per un mese fino alla fine della stagione regolare di campionato, dove però andranno affinati tutti quei meccanismi che devono servire alla Pistoiese per presentarsi, il 25 aprile nel primo match dei playoff, nelle migliori condizioni possibili.
«Fra la partita di oggi e quella di domenica con il San Piero a Sieve - spiega Brunero Bianconi - non è che ci sia una grossa differenza perché la Pistoiese si presenta con gli stessi problemi, obiettivi e propositi. L'unico aspetto che cambia è l'ambiente perché andremo in un campo stretto e anche molto caldo. Dovremo avere lo stesso atteggiamento visto nell'altra trasferta di Pontassieve perché ci troveremo di fronte una squadra che ha bisogno di punti e, come sempre, ci sarà da guadagnarsi la pagnotta e lo dobbiamo fare migliorando i nostri schemi e lo spirito di squadra».
Anche per questo viaggio, sono quasi più i giocatori indisponibili che quelli a referto ed in panchina, per esempio, Strufaldi andrà soltanto per arrivare ai diciotto. Si va quindi verso una rivoluzione tattica passando dal canonico 4-4-2 al 3-5-2 con, in difesa, Olivieri, Innocenti e Calanchi, linea mediana folta con Vendrame a destra e Benedetti a sinistra e più centrali Breschi, Carfora e Bencistà. In attacco, Fedi e Pifferi sperando che oggi nessuno vada a rubare la merendina agli arancioni.
«Alcune volte - continua Bianconi - ci capita di agire con leggerezza, parlo a livello individuale, cioè andiamo sul pallone non troppo convinti, gli altri ce lo prendono e se ne vanno come il bambino a scuola che scarta la merendina e c'è subito quello dietro che la prende, la mangia e ringrazia. Ecco, a volte, noi siamo questi. Spero che, nel più breve tempo possibile, queste cose non succedano più visto che questi cali di concentrazione ci capitano spesso, altrimenti potremmo rischiare di pagare caro questi errori. Il fattore più positivo di queste tre settimane? Nonostante una media di dieci assenze per partita, abbiamo rincorso e meritato ampiamente i risultati che siamo riusciti ad ottenere».
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