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«La pressione sarà tutta sulla Carmatic»

Giulio Corsi /
«La pressione sarà tutta sulla Carmatic»

Impossibile dimenticare i playoff contro la Virtus il palasport traboccante e Vujosevic in panchina

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Walter De Raffaele, come sta la Paul Mitchell che domenica (domani) arriverà al PalaFermi?
«Stiamo bene, la vittoria su Venezia è stata importantissima per noi. Era una partita vitale e l'abbiamo superata. Purtroppo da una settimana abbiamo Parente fermo per un dolore alla mano».

Un problema non da poco: all'andata la sua scelta di dirottarlo su Slay fu una delle mosse vincenti.
«Per noi Daniele è un giocatore fondamentale, è un combattente, un trascinatore. E non è uno che si ferma al primo fastidio. Se dice di non farcela significa che sta veramente male. Proveremo fino all'ultimo a rimetterlo in sesto ma la vedo dura. E comunque sarebbe a servizio ridotto. Slay nel ruolo di ala è sicuramente il miglior talento della Legadue e su di lui Parente giocò una partita eccezionale».

A proposito di quel match finito nel guiness dei primati: a Pistoia tanti tifosi si chiedono ancora come la Carmatic riuscì a perdere...
«Fu una partita particolare, per noi era già una gara "vinci o muori", mentre Pistoia vedeva il debutto di Fucka e proveniva dal colpaccio a Scafati. La squadra di Moretti giocò secondo me un'ottima gara per tre tempi ma senza riuscire a capitalizzare il vantaggio che aveva accumulato. Noi fummo molto bravi a ribaltare l'inerzia del match nel tempino decisivo, trovando dentro quel qualcosa in più che ti fa vincere queste partite».

Adesso invece incontrate una Carmatic con ben altro morale rispetto ad allora. Si è fatto un'idea di cosa stia succedendo ai biancorossi?
«Un calo durante la stagione è fisiologico, hanno avuto molti infortuni e non è facile giocare bene la domenica quando durante la settimana hai avuto problemi ad allenarti al completo. E comunque contro Veroli sono stati bravissimi a rimettere in sesto una partita che alla fine potevano vincere. Forse è stato più pesante il ko di Latina vista la differenza tecnica che c'è tra le due squadre».

Quando si chiuderà questa parentesi negativa, dove può arrivare Pistoia?
«Io penso che abbia le doti tecniche per arrivare fino in fondo da protagonista. Ha una rosa importante e ai playoff giocatori di qualità ed esperienza come Fucka, Slay e Toppo possono fare la differenza. E poi c'è l'effetto pubblico: il palasport di Pistoia è un'arma in più e il pubblico pistoiese come presenza, calore e competenza in LegaDue è secondo solo a Brindisi».

Ne sa qualcosa: qui ha vissuto due anni importanti della sua carriera da giocatore...
«È passata una vita ma li ricordo ancora bene: dal 1994 al 1996, maglia Madigan. E ricordo ancora con tanto affetto molte persone che sono tuttora a fianco del basket, dalla famiglia Carrara a Giulio Iozzelli. Mi rendo conto che per molti sono uno sconosciuto, visto che da oggi ad allora c'è in mezzo un'intera generazione ma a Pistoia io continuo a tornare volentieri. È una città che viveva di basket e che lo fa ancora. Entravi in un bar, andavi dal verduraio e sentivi parlare di pallacanestro. A Ponte alle Tavole dove abitavo ho sempre diversi amici».

Visto che il rewind è partito, ci regali due flash di quegli anni, uno bello e uno meno.
«I playoff contro la Virtus Bologna in un palazzetto gremito è l'immagine che mi viene in mente per prima. E poi due persone: il grande Vujosevic che ora è tornato al Partizan e il povero Davide Ancillotto. Averlo conosciuto è stato bello e la sua morte è stata la cosa più brutta di ciò che mi unisce a Pistoia».

Torniamo al campionato: chi va in serie A?
«Per la promozione diretta è corsa a tre tra Reggio Emilia, Brindisi e Sassari. Decideranno tutto gli scontri diretti, ma penso che Reggio possa avere lo slancio in più. Per la promozione via playoff dipenderà molto da chi accuserà il colpo tra le tre per non aver centrato l'obiettivo diretto. E qui Veroli per me potrebbe entrare nella corsa ed essere un passo avanti a tutte».

E tra Pistoia e Pavia chi vince?
«È una partita delicata, anche tatticamente. Pistoia fa un largo uso di quintetti alti, noi dovremo essere bravi a non farci imporre il loro gioco ma riproporre quanto siamo abituati a fare in casa. Per noi può essere un'occasione per fare punti ma la pressione sarà tutta sulla Carmatic».

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