Gioco
BASKET
Berti pensa positivo:«Se giochiamo da Carmatic possiamo vincerle tutte»
Elisa Pacini /
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Simone Berti e coach Moretti, guide in campo e in panchina di PistoiaHa dovuto fare l'osservatore Simone Berti in questi dieci giorni di allenamenti a testa bassa di una Carmatic che da domenica deve far capire di poter diventare grande nell'ultima e decisiva fase del campionato
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PISTOIA. Ha dovuto fare l'osservatore Simone Berti in questi dieci giorni di allenamenti a testa bassa di una Carmatic che da domenica deve far capire di poter diventare grande nell'ultima e decisiva fase del campionato. Il vice-play biancorosso è stato fermato da una lombocruralgia, un forte dolore alla schiena, nato già prima del match con Latina (dove giocò solo 3') e per cui gli era stato prescritto riposo assoluto.
Da ieri ha provato a rimuovere i primi passi in palestra in anticipo sui tempi di recupero, perché domenica contro Pavia vuole essere lì, pronto ad aiutare la sua squadra nell'ennesima sfida- verità di questa stagione. «Sto un po' meglio - dice Berti - gradualmente ho ricominciato a muovermi e spero proprio di poter dare una mano domenica ai miei compagni. Lo stop iniziale che mi era stato prescritto era più lungo ma io mi sento abbastanza bene e valuteremo con lo staff tecnico il mio impiego». Non ha dubbi Berti sull'efficacia dello stop di campionato per la Carmatic.
«Prima di tutto ci è servito per tornare a un livello fisico adeguato - continua il regista fiorentino - e poi in questi giorni stiamo preparando la gara contro Pavia. La nostra ricetta deve essere aggredire da subito. In tutti noi c'è una grande volontà di fare bene per farsi trovare pronti da domenica a vincere il maggior numero di gare possibili per raggiungere la migliore posizione playoff».
È proprio sulla meta finale della Carmatic, il dibattito più accesso di questi giorni senza basket giocato. Se alla fine del girone d'andata la Carmatic era in lizza per i primi quattro posti in classifica, oggi si trova ad affrontare le ultime otto gare della regular season in altre condizioni. Deve prima di tutto difendersi dagli attacchi di quelle squadre in coda al treno playoff che sembrano molto agguerrite o si può ancora puntare a zone più nobili?.
«Ora noi pensiamo solo a Pavia - continua il vice-Skinn - ma io sono convinto che se giochiamo col piglio giusto, possiamo vincerle anche tutte. Pensiamo solo a noi. Quello che faranno le altre lo guarderemo solo alla fine. Quello che ci preme è sfruttare la possibilità di giocare cinque gare sulle rimanenti otto in casa e dare un segnale forte alla società e alla città. Nonostante questo momento delicato, siamo una squadra che continua a lavorare in palestra e a stare insieme». La sfida con i pavesi di Walter De Raffaele offre una motivazione in più e il numero 4 biancorosso non la nasconde. Nessuno ha dimenticato la gara d'andata al PalaRavizza dove per la Carmatic, gli ultimi 10' si trasformarono in un diluvio universale di canestri da parte dei frombolieri di casa che misero a segno 40 punti nell'ultimo tempino.
«La gara dell'andata - conclude Berti - la ricordo molto bene. L'avevamo in mano, arrivando all'ultimo tempino sul +14 e poi l'abbiamo persa. Pavia è una squadra che sta lottando per salvarsi, ha un allenatore molto bravo nelle difese tattiche che cerca di mettere in difficoltà gli avversari con tanti cambi difensivi. Ora con Forte ha qualcosa in più in attacco e con gli altri cambi in roster, ha una panchina più lunga. Verranno qui pronti a tutto per i due punti ma noi dobbiamo far vedere che ci interessano di più. Lo possiamo fare aggredendo e imponendo da subito la nostra difesa».
Da ieri ha provato a rimuovere i primi passi in palestra in anticipo sui tempi di recupero, perché domenica contro Pavia vuole essere lì, pronto ad aiutare la sua squadra nell'ennesima sfida- verità di questa stagione. «Sto un po' meglio - dice Berti - gradualmente ho ricominciato a muovermi e spero proprio di poter dare una mano domenica ai miei compagni. Lo stop iniziale che mi era stato prescritto era più lungo ma io mi sento abbastanza bene e valuteremo con lo staff tecnico il mio impiego». Non ha dubbi Berti sull'efficacia dello stop di campionato per la Carmatic.
«Prima di tutto ci è servito per tornare a un livello fisico adeguato - continua il regista fiorentino - e poi in questi giorni stiamo preparando la gara contro Pavia. La nostra ricetta deve essere aggredire da subito. In tutti noi c'è una grande volontà di fare bene per farsi trovare pronti da domenica a vincere il maggior numero di gare possibili per raggiungere la migliore posizione playoff».
È proprio sulla meta finale della Carmatic, il dibattito più accesso di questi giorni senza basket giocato. Se alla fine del girone d'andata la Carmatic era in lizza per i primi quattro posti in classifica, oggi si trova ad affrontare le ultime otto gare della regular season in altre condizioni. Deve prima di tutto difendersi dagli attacchi di quelle squadre in coda al treno playoff che sembrano molto agguerrite o si può ancora puntare a zone più nobili?.
«Ora noi pensiamo solo a Pavia - continua il vice-Skinn - ma io sono convinto che se giochiamo col piglio giusto, possiamo vincerle anche tutte. Pensiamo solo a noi. Quello che faranno le altre lo guarderemo solo alla fine. Quello che ci preme è sfruttare la possibilità di giocare cinque gare sulle rimanenti otto in casa e dare un segnale forte alla società e alla città. Nonostante questo momento delicato, siamo una squadra che continua a lavorare in palestra e a stare insieme». La sfida con i pavesi di Walter De Raffaele offre una motivazione in più e il numero 4 biancorosso non la nasconde. Nessuno ha dimenticato la gara d'andata al PalaRavizza dove per la Carmatic, gli ultimi 10' si trasformarono in un diluvio universale di canestri da parte dei frombolieri di casa che misero a segno 40 punti nell'ultimo tempino.
«La gara dell'andata - conclude Berti - la ricordo molto bene. L'avevamo in mano, arrivando all'ultimo tempino sul +14 e poi l'abbiamo persa. Pavia è una squadra che sta lottando per salvarsi, ha un allenatore molto bravo nelle difese tattiche che cerca di mettere in difficoltà gli avversari con tanti cambi difensivi. Ora con Forte ha qualcosa in più in attacco e con gli altri cambi in roster, ha una panchina più lunga. Verranno qui pronti a tutto per i due punti ma noi dobbiamo far vedere che ci interessano di più. Lo possiamo fare aggredendo e imponendo da subito la nostra difesa».
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