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«Ai playoff ci divertiremo»

Saverio Melegari /
<strong>SCAMBIO?</strong> Alex Infanti, rientrato lui, si è fermato Slay
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SCAMBIO? Alex Infanti, rientrato lui, si è fermato Slay

Quello che conta di più è che Alessandro Infanti sta meglio. I guai al polso sembrano soltanto un ricordo, adesso si è tolto la fasciatura e può tirare liberamente, come non gli era capitato con Scafati. «Miglioro di giorno in giorno - commenta - e forse faccio più canestro adesso di prima». Anche lui è uno dei tanti che è finito nella lista nera degli infortunati in casa Carmatic che ancora non vuole accennare a svuotarsi ma che, soprattutto, è coinciso con il momento di calo della squadra biancorossa

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PISTOIA. Quello che conta di più è che Alessandro Infanti sta meglio. I guai al polso sembrano soltanto un ricordo, adesso si è tolto la fasciatura e può tirare liberamente, come non gli era capitato con Scafati. «Miglioro di giorno in giorno - commenta - e forse faccio più canestro adesso di prima». Anche lui è uno dei tanti che è finito nella lista nera degli infortunati in casa Carmatic che ancora non vuole accennare a svuotarsi ma che, soprattutto, è coinciso con il momento di calo della squadra biancorossa. Che ci sia un nesso fra questi due fattori?

«Durante un campionato ci stanno dei periodi negativi - dice la guardia - però l'importante è uscirne bene e penso che la vittoria contro Scafati ci ha senz'altro rilanciato, anche se dobbiamo rimanere con i piedi per terra. E' indispensabile, a questo punto, prendere i due punti sabato a Latina perché, soprattutto con le squadre battibili, non possiamo fallire. Latina è cambiata rispetto all'andata perché non c'è più Rivers e lì, se fermavi lui, avevi fatto il 50% del lavoro difensivo. Adesso sono più pericolosi di squadra e dobbiamo tenere gli occhi aperti su ogni giocatore».
Ma, proprio con quelle meno forti, la Carmatic fino ad oggi ha avuto maggiori difficoltà, perdendo anche qualche partita in più del previsto. Questo potrebbe anche voler dire che a questa squadra manca ancora un po' di personalità.

«Sono convinto che una volta che avremo raggiunto matematicamente i playoff - continua il numero 13 biancorosso - renderemo ancora di più e usciremo dall'altalena che ci contraddistingue. Le prime della classifica non ci fanno paura e la pressione addosso ci fa bene. Penso, però, che abbiamo bisogno di partite con grossi stimoli per rendere al meglio e ai playoff saremo senz'altro protagonisti. Mancano nove giornate, vinciamo le restanti cinque in casa e con 32 punti saremo tranquilli di averli raggiunti».
A sorpresa, lo stesso Infanti assieme a capitan Toppo sono stati inseriti fra i candidati per la sfida delle schiacciate in programma l'8 marzo durante la Final Four di LegaDue, anche se quella non è proprio la sua specialità. «Non ne sapevo niente di questa cosa - spiega Infanti - però appena lo abbiamo saputo ci è venuto in mente che, forse, era meglio mandarci Skinn visto quello che ha fatto in testa a Chiacig».
L'ultima annotazione è sulla frase dell'anno: "lavoro, passione, cuore". «Il fatto che i tifosi ce l'hanno scritta in curva è molto bello - conclude - ma sulla porta del nostro spogliatoio c'è dal primo giorno di ritiro per farci ricordare i valori che servono per vincere».

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