Sicurezza
PALLACANESTRO
«Riscattiamo la debacle dell'andata»
Saverio Melegari
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PASTA DEL CAPITANO. Toppo chiede ai suoi il riscattoMettere nel mirino la trasferta di Jesi per vendicare il bruttissimo ko dell'andata ma, soprattutto, tornare a far muovere quella classifica oramai ferma dal 17 gennaio. E' questo lo spirito biancorosso in vista della trasferta in terra marchigiana ed è il capitano, Fiorello Toppo, che prova a suonare la carica, anche se l'infermeria affollata e la mano di Infanti destano ancora parecchie preoccupazioni.
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PISTOIA. Mettere nel mirino la trasferta di Jesi per vendicare il bruttissimo ko dell'andata ma, soprattutto, tornare a far muovere quella classifica oramai ferma dal 17 gennaio. E' questo lo spirito biancorosso in vista della trasferta in terra marchigiana ed è il capitano, Fiorello Toppo, che prova a suonare la carica, anche se l'infermeria affollata e la mano di Infanti destano ancora parecchie preoccupazioni.
«C'è da riscattare la pesante sconfitta dell'andata - commenta il numero otto della Carmatic - che è stata la nostra più brutta partita del campionato, una ferita ancora aperta. Arriviamo a questo match, noi e Jesi, con grandi motivazioni: loro per togliersi del fondo della classifica, noi per non perdere il treno playoff. Non dobbiamo pensare, però, alle loro motivazioni ma guardare solo in casa nostra, altrimenti si rischia di incappare in altre brutte figure».
A proposito di brutte figure, la Carmatic ne ha rimediata una domenica scorsa contro Veroli: un approccio molle al match per almeno 15' ha vanificato gli sforzi finali per agguantare il supplementare, nonostante i ciociari abbiano provato in almeno due occasioni a regalare la vittoria a Pistoia. Solo una settimana di allenamenti non al top causa infortuni, o c'è anche qualcos'altro? E soprattutto: come mai il capitano è vittima di un calo di prestazioni?
«Gli allenamenti incompleti incidono - aggiunge Toppo - perché non siamo sicuri nei primi minuti del match e facciamo più fatica a trovare il giusto ritmo. Sul mio momento, per la scorsa settimana dico che il virus mi ha condizionato negli allenamenti ma poi in partita andava tutto bene fino a quell'errore banale. Non sono d'accordo sul mio calo: tutti guardano esclusivamente a quanti punti fa un giocatore, ma nelle due precedenti trasferte ho giocato bene in difesa e sono soddisfatto. Siamo una squadra con tre giocatori che danno un contributo costante di punti ogni domenica, mentre gli altri devono essere bravi a punire le disattenzioni di volta in volta».
Rimane, però, quell'errore imperdonabile che, a conti fatti, poteva dare anche la vittoria. Bastava schiacciare invece che appoggiare al tabellone, proprio come spesso il capitano fa in allenamento. «In area non sono fra i più alti e devo sfruttare la rapidità - conclude Toppo - e rispetto agli allenamenti c'è un maggiore agonismo e il non schiacciare è stata prettamente una scelta tecnica».
Trasferta a Jesi. La Baraonda organizza un pullman per domenica: 15 euro i soci, 17 gli altri. Per info: 347/8675294 o al bar del palazzetto.
«C'è da riscattare la pesante sconfitta dell'andata - commenta il numero otto della Carmatic - che è stata la nostra più brutta partita del campionato, una ferita ancora aperta. Arriviamo a questo match, noi e Jesi, con grandi motivazioni: loro per togliersi del fondo della classifica, noi per non perdere il treno playoff. Non dobbiamo pensare, però, alle loro motivazioni ma guardare solo in casa nostra, altrimenti si rischia di incappare in altre brutte figure».
A proposito di brutte figure, la Carmatic ne ha rimediata una domenica scorsa contro Veroli: un approccio molle al match per almeno 15' ha vanificato gli sforzi finali per agguantare il supplementare, nonostante i ciociari abbiano provato in almeno due occasioni a regalare la vittoria a Pistoia. Solo una settimana di allenamenti non al top causa infortuni, o c'è anche qualcos'altro? E soprattutto: come mai il capitano è vittima di un calo di prestazioni?
«Gli allenamenti incompleti incidono - aggiunge Toppo - perché non siamo sicuri nei primi minuti del match e facciamo più fatica a trovare il giusto ritmo. Sul mio momento, per la scorsa settimana dico che il virus mi ha condizionato negli allenamenti ma poi in partita andava tutto bene fino a quell'errore banale. Non sono d'accordo sul mio calo: tutti guardano esclusivamente a quanti punti fa un giocatore, ma nelle due precedenti trasferte ho giocato bene in difesa e sono soddisfatto. Siamo una squadra con tre giocatori che danno un contributo costante di punti ogni domenica, mentre gli altri devono essere bravi a punire le disattenzioni di volta in volta».
Rimane, però, quell'errore imperdonabile che, a conti fatti, poteva dare anche la vittoria. Bastava schiacciare invece che appoggiare al tabellone, proprio come spesso il capitano fa in allenamento. «In area non sono fra i più alti e devo sfruttare la rapidità - conclude Toppo - e rispetto agli allenamenti c'è un maggiore agonismo e il non schiacciare è stata prettamente una scelta tecnica».
Trasferta a Jesi. La Baraonda organizza un pullman per domenica: 15 euro i soci, 17 gli altri. Per info: 347/8675294 o al bar del palazzetto.
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