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Pistoiese, è la primadi nove finali

Saverio Melegari /
<strong>FIDUCIOSO</strong> Oliviero Di Stefano coach della Pistoiese
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FIDUCIOSO Oliviero Di Stefano coach della Pistoiese

Guai ad ammalarsi di pareggite, nuoce gravemente alla classifica. Dopo due punti in 180', la Pistoiese ha bisogno di tornare a correre e nemmeno troppo lentamente per provare a stare nella scia della Pianese e aspettare almeno tre passi falsi dei montanari. Anche dopo lo scontro diretto i punti sono rimasti sei, in realtà sette per stare davanti visto che la Pianese è avvantaggiata nel duplice incrocio, e per questo sono obbligatori i tre punti di oggi (ore 15) contro il Subbiano così come tutti gli altri ventiquattro che restano da qui alla fine della stagione in un calendario meno proibitivo che per i bianconeri

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PISTOIA. Guai ad ammalarsi di pareggite, nuoce gravemente alla classifica. Dopo due punti in 180', la Pistoiese ha bisogno di tornare a correre e nemmeno troppo lentamente per provare a stare nella scia della Pianese e aspettare almeno tre passi falsi dei montanari.
Anche dopo lo scontro diretto i punti sono rimasti sei, in realtà sette per stare davanti visto che la Pianese è avvantaggiata nel duplice incrocio, e per questo sono obbligatori i tre punti di oggi (ore 15) contro il Subbiano così come tutti gli altri ventiquattro che restano da qui alla fine della stagione in un calendario meno proibitivo che per i bianconeri.

Ma ci vuole, anche e soprattutto, il calore del pubblico arancione. «Per vincere abbiamo bisogno che la gente venga allo stadio - è l'appello lanciato dal ds Simone Mazzoncini - e, proprio perché sulla carta in casa avremo partite più facili che poi non lo sono, se ci saranno delle difficoltà il pubblico dovrà incitarci ancora di più».
Sono diciannove i convocati, perché Elia rimarrà in dubbio fino alla fine per un pestone rimediato venerdì in allenamento. Spazio a Benedetti e Strufaldi in difesa, Paolicchi al posto dell'indisponibile Righini, mentre la coppia d'attacco sarà, finalmente, Rojas-Pifferi. Tre punti per ripartire da quello che di positivo è uscito da questa settimana.
«Il bilancio è positivo - spiega mister Di Stefano - perché ora siamo a -6, anche se contro il Baldaccio serviva la vittoria. Rivedendo il match in casa della Pianese, sono davvero soddisfatto perché i ragazzi hanno interpretato la gara nella maniera giusta, in modo aggressivo, prendendo un gol che si poteva evitare. Credo che adesso non siamo inferiori a nessuno e questo ci deve dare la forza e la convinzione di recuperare i sei punti. Ripeto, adesso siamo in un buonissimo momento».

Inizia adesso una fase un pochino più facile del campionato dove devono per forza arrivare nove vittorie consecutive.
«E' vero - conferma l'allenatore arancione - servono 27 punti, ma io penso solo ad oggi e ad una partita alla volta tanto che, come tutti hanno sentito, alla fine della partita di mercoledì ho sbagliato a dire quante sfide mancavano alla fine. Affrontare il Subbiano sarà come domenica scorsa con il Baldaccio Bruni: la squadra deve essere brava a trovare la capacità mentale, dopo soli tre giorni, di pensare ad un' altra partita che sarà completamente diversa rispetto a quella di mercoledì».

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