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CALCIO
Niente amarcord in terra di RomagnaLasi cerca il riscatto
Elisa Pacini
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Maurizio Lasi saluta il pubblico al suo ritorno al Palafermi«Contro Pistoia, non è mai una gara come le altre. So che verranno tanti amici pistoiesi qui a Imola. Sarà una gara con molti aspetti ma, su quello sportivo, mi spiace ma voglio vincere». Anche per Maurizio Lasi, come per Pistoia, il rendez-vous da avversari è ad alto tasso emotivo
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PISTOIA. «Contro Pistoia, non è mai una gara come le altre. So che verranno tanti amici pistoiesi qui a Imola. Sarà una gara con molti aspetti ma, su quello sportivo, mi spiace ma voglio vincere». Anche per Maurizio Lasi, come per Pistoia, il rendez-vous da avversari è ad alto tasso emotivo nonostante. Batticuore e qualche lacrimuccia sul viso dell'uomo di Faenza quando, lo scorso ottobre, il Palafermi rese omaggio con un'ovazione al coach.
Ma domenica, sarà tutta un'altra storia. Nella sfida di ritorno tra la sua Aget e la Carmatic, sono altre le chiavi di un match che vale molto in ottica playoff. Pistoia lo conosce, Lasi non si sbilancia facilmente e infatti, nonostante la sua squadra sia messa da tutti tra le rivelazioni del campionato, parla di obiettivo salvezza.
Ma non nasconde la voglia di riscatto dopo la brutta sconfitta patita una settimana fa a Sassari che sommata all'amarezza che gli ha lasciato il ko rocambolesco del Palafermi, spiega le grandi motivazioni dell'Aget contro la Carmatic.
«A Sassari abbiamo pagato gli allenamenti a ranghi ridotti- spiega Lasi - a cui ormai sia costretti da tempo. Siamo in emergenza da mesi ma non ci piangiamo certo addosso. Sassari dal canto suo, complice la voglia di riscatto dopo il ko di Pistoia, ha giocato la sua gara con più intensità difensiva».
Imola e Pistoia sono due squadre molto incerottate, anche se la situazione infermieristica romagnola è di quelle difficilissime dall'inizio dell'anno: «Tre ginocchi rotti non li avevo mai visti in tutta la mia carriera», ironizza l'ex coach pistoiese che si è trovato a fare i conti con continui cambi nel roster.
Dalla promozione di un altro ex Pistoia Basket, come Filippo Masoni, come play titolare dopo il grave infortunio di Bolzonella (che ha rescisso il contratto), all'innesto temporaneo (ma molto fruttuoso) di Prato (volato poi alla Virtus Bologna) e poi di Maestrello. Contro Pistoia non ci sarà nemmeno Amoni.
Ma nonostante un bollettino medico di guerra, Imola sta lottando per i playoff.
«Siamo molto contenti ma il nostro obiettivo, vista la nostra situazione fisica, rimane la salvezza - frena Lasi - devo dire che in tutte queste difficoltà, nei ragazzi è aumentato l'unione e la coesione di gruppo».
Un gruppo in cui spiccano stranieri ultrarodati, ma dove si sono distinti italiani rilanciati dopo annate nere e una scoperta di mr. Lasi, l'ala americana Vaden.
«Oltre a due giocatori di esperienza come Whiting ed Ezugwu - continua il coach imolese - sono riuscito a portare in Italia, un rookie come Vaden. Il gruppo è affidabile perché tutti i ragazzi oltre che buoni giocatori, hanno grandi qualità umane. E così, nonostante i tanti cambiamenti tecnici che hanno portato a rimodellare in continuazione gli equilibri, siamo riusciti ad andare avanti».
La Carmatic che domenica arriverà al PalaCattani, è sbocciata rispetto a quella affrontata da Imola all'andata anche grazie a molti nuovi innesti.
Per Lasi, la sua ex squadra è tra le migliori del campionato. Per dimostrarlo la Carmatic, in piena allergia da trasferte, deve superare l'esame del PalaCattani. «Pistoia è una squadra con un'altra fisionomia rispetto all'inizio - conclude Lasi - la società ha fatto degli sforzi e la squadra ha un roster che gli permette di guardare in alto. Per noi sarà dura, ma in questo campionato non ci sono né gare facili, né impossibili».
Ma domenica, sarà tutta un'altra storia. Nella sfida di ritorno tra la sua Aget e la Carmatic, sono altre le chiavi di un match che vale molto in ottica playoff. Pistoia lo conosce, Lasi non si sbilancia facilmente e infatti, nonostante la sua squadra sia messa da tutti tra le rivelazioni del campionato, parla di obiettivo salvezza.
Ma non nasconde la voglia di riscatto dopo la brutta sconfitta patita una settimana fa a Sassari che sommata all'amarezza che gli ha lasciato il ko rocambolesco del Palafermi, spiega le grandi motivazioni dell'Aget contro la Carmatic.
«A Sassari abbiamo pagato gli allenamenti a ranghi ridotti- spiega Lasi - a cui ormai sia costretti da tempo. Siamo in emergenza da mesi ma non ci piangiamo certo addosso. Sassari dal canto suo, complice la voglia di riscatto dopo il ko di Pistoia, ha giocato la sua gara con più intensità difensiva».
Imola e Pistoia sono due squadre molto incerottate, anche se la situazione infermieristica romagnola è di quelle difficilissime dall'inizio dell'anno: «Tre ginocchi rotti non li avevo mai visti in tutta la mia carriera», ironizza l'ex coach pistoiese che si è trovato a fare i conti con continui cambi nel roster.
Dalla promozione di un altro ex Pistoia Basket, come Filippo Masoni, come play titolare dopo il grave infortunio di Bolzonella (che ha rescisso il contratto), all'innesto temporaneo (ma molto fruttuoso) di Prato (volato poi alla Virtus Bologna) e poi di Maestrello. Contro Pistoia non ci sarà nemmeno Amoni.
Ma nonostante un bollettino medico di guerra, Imola sta lottando per i playoff.
«Siamo molto contenti ma il nostro obiettivo, vista la nostra situazione fisica, rimane la salvezza - frena Lasi - devo dire che in tutte queste difficoltà, nei ragazzi è aumentato l'unione e la coesione di gruppo».
Un gruppo in cui spiccano stranieri ultrarodati, ma dove si sono distinti italiani rilanciati dopo annate nere e una scoperta di mr. Lasi, l'ala americana Vaden.
«Oltre a due giocatori di esperienza come Whiting ed Ezugwu - continua il coach imolese - sono riuscito a portare in Italia, un rookie come Vaden. Il gruppo è affidabile perché tutti i ragazzi oltre che buoni giocatori, hanno grandi qualità umane. E così, nonostante i tanti cambiamenti tecnici che hanno portato a rimodellare in continuazione gli equilibri, siamo riusciti ad andare avanti».
La Carmatic che domenica arriverà al PalaCattani, è sbocciata rispetto a quella affrontata da Imola all'andata anche grazie a molti nuovi innesti.
Per Lasi, la sua ex squadra è tra le migliori del campionato. Per dimostrarlo la Carmatic, in piena allergia da trasferte, deve superare l'esame del PalaCattani. «Pistoia è una squadra con un'altra fisionomia rispetto all'inizio - conclude Lasi - la società ha fatto degli sforzi e la squadra ha un roster che gli permette di guardare in alto. Per noi sarà dura, ma in questo campionato non ci sono né gare facili, né impossibili».
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