Sicurezza
BASKET
«Questa Carmatic non si pone più limiti»
Elisa Pacini
◗
Maurizio Carrara vice presidente della CarmaticLa Carmatic fa outing confermando il pensiero di chi ha letto nell'innesto di Gregor Hafnar, come sostituto di Slay, una conferma dell'innalzamento degli obiettivi della società rispetto alla semplice salvezza ribadita in un estate dove il sottofondo del mercato era stato "budget ridotto". Maurizio Carrara, sponsor principale del Pistoia Basket, ritorna a sottolineare quanto detto in sede della presentazione alla stampa di Gregor Fucka
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La Carmatic fa outing confermando il pensiero di chi ha letto nell'innesto di Gregor Hafnar, come sostituto di Slay, una conferma dell'innalzamento degli obiettivi della società rispetto alla semplice salvezza ribadita in un estate dove il sottofondo del mercato era stato "budget ridotto". Maurizio Carrara, sponsor principale del Pistoia Basket, ritorna a sottolineare quanto detto in sede della presentazione alla stampa di Gregor Fucka in una sala stampa affollata di tifosi in cui l'entusiasmo era difficile da contenere.
Carrara dice chiaramente che la società punta in alto. Lo dimostra la volontà di tornare sul mercato nel momento topico della stagione, con la squadra in emergenza-formazione.
Carrara, contro Sassari è stata la vittoria più bella?
«Penso di sì, nonostante tante altre siano state molto entusiasmanti come quella contro Venezia e Rimini. Ma viste le condizioni fisiche in cui eravamo, penso che quella contro Sassari sia stata la vittoria con più significato. La squadra ha sfoderato tutto il suo carattere e il suo agonismo pur senza giocatori importanti. Sassari è una squadra che finora ha perso pochissimo ma a tratti, vedi l'inizio, è sembrato che noi fossimo superiori. Poi la gara è tornata equilibrata ma siamo riusciti a mettere sotto la capolista. Vuol dire che c'è un'impronta di squadra forte, il gruppo ha fiducia e crede nei suoi mezzi. E' un momento da sfruttare».
Purtroppo però Ringstrom e Slay sono fuori per diverse gare. La società però ha subito cercato un sostituto del cecchino Usa. Vuol dire che non vuole lasciar nulla di intentato?
«L'ingaggio di Hafnar fa parte del messaggio che la società ha lanciato dall'arrivo di Fucka, ovvero che gli obiettivi si sono spostati verso l'alto. E' una mossa che fa parte di questa politica. Senza due quinti del quintetto, la società è corsa ai ripari perché vuol provare a dire la sua fino alla fine in questo campionato. Pistoia ha dimostrato di essere tra le 4-5 squadre migliori del campionato. Quindi non ci poniamo limiti».
Obiettivi molto diversi da quelli ripetuti durante il mercato estivo...
«All'inizio della stagione era stata costruita una squadra per conseguire una salvezza tranquilla attraverso i playoff. Poi l'obiettivo è cambiato, quando il mercato ha evidenziato la possibilità di prendere Fucka. Ci siamo riuniti, abbiamo fatto il punto della situazione dicendo che se avessimo portato a Pistoia un giocatore come lui, gli obiettivi si sarebbero alzati. E così abbiamo iniziato a lavorare per un obiettivo diverso. Puntiamo ai playoff per recitare un ruolo da protagonista. Poi naturalmente di mezzo c'è il campo e tutto il resto».
Come il fatto di affrontare due trasferte delicate come Casale Monferrato e Imola in una situazione fisica precaria...
«La situazione fisica in un momento in cui dobbiamo giocare due volte in trasferta non ci aiuta. In casa l'apporto del pubblico dà una grossa mano, soprattutto con un tifo come quello di domenica scorsa che voglio ringraziare. Pensando a Casale, penso che affronteremo una squadra in forma. Anche noi siamo in forma e in fiducia ma purtroppo fisicamente non siamo al 100%. Ma abbiamo sempre dimostrato di giocarcela con tutti e vogliamo dire la nostra. L'obiettivo della squadra è cercare la vittoria in ogni gara».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
