Sicurezza
CALCIO
Tango argentino, Barberino ko
Saverio Melegari
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Il rigore trasformato da Rojas all’inizio della ripresaChiudere la partita sul 2-0 contro il Barberino era troppo semplice ed, allora, la Pistoiese ha deciso che era il caso di complicarsi la vita: 81', rigore per gli ospiti e 2-1 con nove minuti finali di sofferenza. Alla fine il "Melani" festeggia ugualmente i tre punti, anche se la Pianese non perde colpi e rimane sempre a più sette.
3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Chiudere la partita sul 2-0 contro il Barberino era troppo semplice ed, allora, la Pistoiese ha deciso che era il caso di complicarsi la vita: 81', rigore per gli ospiti e 2-1 con nove minuti finali di sofferenza. Alla fine il "Melani" festeggia ugualmente i tre punti, anche se la Pianese non perde colpi e rimane sempre a più sette.
Un match duro quello contro i mugellani che hanno pensato solo a difendersi. Calanchi e compagni trovano il nono risultato utile consecutivo - cinque vittorie su cinque partite nel 2010 - ma niente è cambiato: la Pianese vince 2-0 a Montalcino.
Rispetto al successo sul Virtus Poggibonsi, mister Di Stefano conferma otto elementi, riabbraccia Duccio Innocenti in mezzo alla difesa e inserisce dal primo minuto Carfora e Giunta, al posto dell'acciaccato Bencistà e di capitan Breschi. Gli ospiti, fin dal calcio d'inizio, fanno capire che sono venuti al "Melani" con l'intento di portare via un punticino: Cei schiera una rognosa difesa a cinque con Giampieretti a fare il libero e Lamonica a giostrare nel mezzo alla retroguardia, lasciando Bartoloni da solo in avanti nel tentativo di far salire i suoi.
Nel primo tempo, c'è una Pistoiese piccolina in campo, che non offende, che vuole giocare solo in orizzontale invece di andare in profondità e, che, forse ha anche un po' di paura. Fatto sta che, pur non facendo sfracelli, è il Barberino a farsi preferire nella prima mezz'ora, nonostante al 12' Rojas abbia la prima occasione per portare gli arancioni in vantaggio ma il suo colpo di testa, da ottima posizione, finisce tranquillamente fra le braccia di Canugi. Al 30' è il Barberino a farsi vedere con il rasoterra di Bartoloni che finisce a lato di poco e, due minuti più tardi, una punizione di Vezzosi trova Flauto disattento e per poco Sica non ne approfitta.
Ci vuole qualche mugugno per svegliare gli arancioni dal torpore ed al 37' arriva il gol: Pifferi tiene palla per venti metri, fa salire la squadra e trova lo spiraglio giusto per servire il solito Rojas che incrocia sul palo più lontano, realizza il nono centro in campionato e si diletta nel consueto tango.
La ripresa si apre come meglio non si potrebbe: dopo quaranta secondi, Rojas ancora pericoloso conquista un generoso rigore sul fallo di Tarli e batte Canugi per la seconda volta. Gioco, partita, incontro e tutti in letargo a pensare alla partita con il Soci. Almeno così sembrerebbe. Ed, invece, gli arancioni non piazzano il colpo del ko nonostante il Barberino, di fatto, sparisca completamente dal campo. Al 66' è ancora un Pifferi-show che si porta a spasso tutta la difesa mugellana, serve un liberissimo Rojas che regala a Carfora, su di un piatto d'argento, la palla del 3-0, ma il centrocampista calcia alto. Quando tutto sembra deciso, ecco il colpo di scena all'81' con Strufaldi che, piuttosto ingenuamente, atterra Francesco Tarli in area di rigore: dal dischetto, Bartoloni spiazza Flauto. Gli arancioni vanno nel caos più totale e sessanta secondi dopo è ancora Strufaldi ad andare in tilt sul pressing di Tanaglioni ai venti metri, si crea superiorità numerica ed è Recati a calciare all'angolino basso ma questa volta Flauto fa il miracolo e manda in angolo. Il finale è una sofferenza ma i tre punti arrivano ugualmente.
Trasferta a Soci. Il Centro coordinamento Club arancioni organizza per domenica un pullman al seguito della squadra. Partenza dalla tribuna centrale alle ore 10.30, con pranzo facoltativo.
Un match duro quello contro i mugellani che hanno pensato solo a difendersi. Calanchi e compagni trovano il nono risultato utile consecutivo - cinque vittorie su cinque partite nel 2010 - ma niente è cambiato: la Pianese vince 2-0 a Montalcino.
Rispetto al successo sul Virtus Poggibonsi, mister Di Stefano conferma otto elementi, riabbraccia Duccio Innocenti in mezzo alla difesa e inserisce dal primo minuto Carfora e Giunta, al posto dell'acciaccato Bencistà e di capitan Breschi. Gli ospiti, fin dal calcio d'inizio, fanno capire che sono venuti al "Melani" con l'intento di portare via un punticino: Cei schiera una rognosa difesa a cinque con Giampieretti a fare il libero e Lamonica a giostrare nel mezzo alla retroguardia, lasciando Bartoloni da solo in avanti nel tentativo di far salire i suoi.
Nel primo tempo, c'è una Pistoiese piccolina in campo, che non offende, che vuole giocare solo in orizzontale invece di andare in profondità e, che, forse ha anche un po' di paura. Fatto sta che, pur non facendo sfracelli, è il Barberino a farsi preferire nella prima mezz'ora, nonostante al 12' Rojas abbia la prima occasione per portare gli arancioni in vantaggio ma il suo colpo di testa, da ottima posizione, finisce tranquillamente fra le braccia di Canugi. Al 30' è il Barberino a farsi vedere con il rasoterra di Bartoloni che finisce a lato di poco e, due minuti più tardi, una punizione di Vezzosi trova Flauto disattento e per poco Sica non ne approfitta.
Ci vuole qualche mugugno per svegliare gli arancioni dal torpore ed al 37' arriva il gol: Pifferi tiene palla per venti metri, fa salire la squadra e trova lo spiraglio giusto per servire il solito Rojas che incrocia sul palo più lontano, realizza il nono centro in campionato e si diletta nel consueto tango.
La ripresa si apre come meglio non si potrebbe: dopo quaranta secondi, Rojas ancora pericoloso conquista un generoso rigore sul fallo di Tarli e batte Canugi per la seconda volta. Gioco, partita, incontro e tutti in letargo a pensare alla partita con il Soci. Almeno così sembrerebbe. Ed, invece, gli arancioni non piazzano il colpo del ko nonostante il Barberino, di fatto, sparisca completamente dal campo. Al 66' è ancora un Pifferi-show che si porta a spasso tutta la difesa mugellana, serve un liberissimo Rojas che regala a Carfora, su di un piatto d'argento, la palla del 3-0, ma il centrocampista calcia alto. Quando tutto sembra deciso, ecco il colpo di scena all'81' con Strufaldi che, piuttosto ingenuamente, atterra Francesco Tarli in area di rigore: dal dischetto, Bartoloni spiazza Flauto. Gli arancioni vanno nel caos più totale e sessanta secondi dopo è ancora Strufaldi ad andare in tilt sul pressing di Tanaglioni ai venti metri, si crea superiorità numerica ed è Recati a calciare all'angolino basso ma questa volta Flauto fa il miracolo e manda in angolo. Il finale è una sofferenza ma i tre punti arrivano ugualmente.
Trasferta a Soci. Il Centro coordinamento Club arancioni organizza per domenica un pullman al seguito della squadra. Partenza dalla tribuna centrale alle ore 10.30, con pranzo facoltativo.
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