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Pistoiese, puoi rosicchiare 3 punti

Saverio Melegari

La giornata decisiva potrebbe essere quella del 31 gennaio quando la capolista sarà a Monte San Savino. Ecco le partite che dividono la squadra di Di Stefano e quella di Sassarini alla sfida della verità del 3 febbraio

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PISTOIA. È l'ultima settimana di tranquillità prima di venti giorni non stop. Sono le ore utili per ricaricare le pile, nelle gambe e nella testa, prima di lanciare quello che dovrà essere l'assalto definitivo alla vetta. Ma, soprattutto, bisogna sperare che questa Pianese perda qualche colpo, come è successo a fine 2009 con i ko di Montemurlo e San Piero a Sieve. Venti giorni da qui al 3 febbraio, quattro turni di campionato (più il ritorno della semifinale di Coppa Toscana sempre con la Pianese), prima di arrivare al big-match all'ombra dell'Amiata fra arancioni e bianconeri. Difficile fare previsioni, perché da tifosi viene da augurarsi che gli uomini di Sassarini perdano tutti e sette i punti di vantaggio, ma da realisti è facile pensare che al massimo la Pistoiese potrebbe arrivare allo scontro indietro di quattro o cinque punti. E non sarebbe male, visto che a quel punto una vittoria - fondamentale - porterebbe le distanze, a due o un punto, cioè riaprirebbe il campionato.

PISTOIESE. Le tre vittorie consecutive nel girone di ritorno che portano a sette i risultati utili di fila hanno ricaricato l'ambiente orange e adesso il terreno è florido per l'assalto finale. Si parte domenica con la trasferta in casa del Virtus Poggibonsi, attualmente terz'ultimo in classifica con 15 punti e già sconfitto per 3-1 all'andata al "Melani". E' vero che ci sono diversi infortunati, ma quasi tutti potrebbero essere recuperati e il successo è ampiamente alla portata. Così come i tre punti devono arrivare dal turno infrasettimanale di mercoledì prossimo, quando a Pistoia planerà il Barberino di Mugello, la squadra maggiormente rivoluzionata dal mercato d'inverno ma che staziona sempre nella parte bassissima della classifica, nonostante due vittorie consecutive che l'hanno riavvicinata al gruppo della sopravvivenza e soprattutto l'hanno tolta dall'ultimo posto che porta alla retrocessione diretta.

L'appuntamento clou è per domenica 24 gennaio quando Breschi e compagni dovranno affrontare l'insidiosa trasferta sul campo del Soci, compagine in lotta per un piazzamento playoff, sorpresa di questo girone B di Eccellenza, attualmente a quota 33 punti (ma con una partita da recuperare) e che fino ad oggi è stato il team che ha messo maggiormente in difficoltà gli arancioni al "Melani". Un successo anche in casa dei biancoverdi potrebbe essere una ulteriore iniezione di fiducia, forse decisiva, per l'aggancio alla vetta che però sarà possibile soltanto in caso di successo anche nel match casalingo contro il Baldaccio, attualmente in zona playout con 19 punti.

PIANESE. Dopo il dirompente 0-4 conquistato a Pontassieve, i bianconeri amiatini torneranno fra le mura amiche per sfidare il San Donato Tavarnelle che vivacchia a quota 21 punti poco sopra la zona playout. Una squadra con l'acqua alla gola ma che sembra avere delle chance ridotte al lumicino di portare via qualche punto da Piancastagnaio. Epilogo simile in favore della capolista lo si può pensare per la trasferta infrasettimanale sotto la rocca di Montalcino che ha un punto in meno del San Donato ma che in casa, escluso il ko con la Pistoiese, è sempre avversario rognoso.

Una possibilità per gli arancioni per recuperare terreno è quella di domenica 24 gennaio quando i bianconeri sfideranno la Sinalunghese, attualmente terza forza del campionato con 36 punti e che vorrebbe vendicarsi del match dell'andata dove la Pianese vinse per 2-1 con tante polemiche arbitrali.
Tre giorni prima dell'incrocio decisivo, la stessa capolista avrà però un'altra partita da non sottovalutare in trasferta contro il Sansovino, adesso con 34 punti e che è una delle favorite per un posto playoff: a Monte San Savino la Pistoiese ha portato via solo un punto, se anche la Pianese facesse così potrebbe andare bene.

COPPA TOSCANA. Mercoledì 27 gennaio, ore 14.30: bianconeri e arancioni si scontrano per il ritorno della Coppa, una delle possibili strade verso la serie D. All'andata, al "Melani", è finita 0-0 e quindi tutte le variabili rimangono aperte. La truppa di mister Di Stefano ha bisogno di un risultato utile (anche 1-1) per accedere alla finale ed una eliminazione potrebbe minare le solidità mentali della Pianese.

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di Redazione web