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BASKET
Moretti e le final four«Il campionato è ok nessun dramma»
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IL MIGLIORE. Canavesi ha risposto presenteÈ deluso Moretti dopo la sconfitta di Udine, sopattutto per come si erano messe le cose. «Siamo partiti alla grande, andando in vantaggio anche di 14 lunghezze nel secondo quarto, poi a pochi minuti dalla fine abbiamo avuto un black out e siamo arrivati a condurre solamente di 2, troppo poco per quello che avevamo fatto».
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UDINE. È deluso Moretti dopo la sconfitta di Udine, sopattutto per come si erano messe le cose. «Siamo partiti alla grande, andando in vantaggio anche di 14 lunghezze nel secondo quarto, poi a pochi minuti dalla fine abbiamo avuto un black out e siamo arrivati a condurre solamente di 2, troppo poco per quello che avevamo fatto».
Il coach ha la voce bassa. D'altra parte perdere ci stava ma così è un passo indietro notevole, soprattutto dal punto di vista mentale. «Nel terzo quarto - continua Moretti - siamo calati e poi pian piano ci siamo fatti recuperare, complice anche un po' di sfortuna».
Poi c'è stato il finale punto a punto che tante volte quest'anno aveva premiato Pistoia e che stavolta è stato avverso. Continua Moretti: «Siamo arrivati stanchi nel finale dal momento che in settimana non siamo riusciti ad allenarci con continuità e la dimostrazione sono state le palle perse e i liberi sbagliati nei momenti decisivi, che sicuramente non sono da noi».
Ma non è la sconfitta in sè che amareggia tutto l'ambiente biancorosso: è la mancata qualificazione alle final four di Coppa Italia. Ma Moretti non è d'accordissimo. «Ci dispiace per non essere riusciti a continuare a striscia positiva di vittorie, specialmente per i nostri tifosi che ci hanno seguito fin qui. Ma dobbiamo essere consapevoli che stiamo conducendo un ottimo campionato». E le final four? «Sicuramente era un premio importante per la società e per i nostri sostenitori ma non dobbiamo fasciarci la testa perché il nostro campionato fin qui sta andando benissimo. Se avessimo lo stesso ruolino di marcia nel girone di ritorno, questa sarebbe una stagione da incorniciare».
L'assenza di Ringstrom ha pesato e il coach non lo nasconde: «Il problema di Ringstrom resta per quanto riguarda le rotazioni che sono diventate inevitabilmente corte. Ma anche qui a Udine abbiamo sopperito egregiamente alla sua assenza con i lunghi che abbiamo a disposizione anche se hanno pesato tantissimi i 5 falli di Fucka».
Il coach ha la voce bassa. D'altra parte perdere ci stava ma così è un passo indietro notevole, soprattutto dal punto di vista mentale. «Nel terzo quarto - continua Moretti - siamo calati e poi pian piano ci siamo fatti recuperare, complice anche un po' di sfortuna».
Poi c'è stato il finale punto a punto che tante volte quest'anno aveva premiato Pistoia e che stavolta è stato avverso. Continua Moretti: «Siamo arrivati stanchi nel finale dal momento che in settimana non siamo riusciti ad allenarci con continuità e la dimostrazione sono state le palle perse e i liberi sbagliati nei momenti decisivi, che sicuramente non sono da noi».
Ma non è la sconfitta in sè che amareggia tutto l'ambiente biancorosso: è la mancata qualificazione alle final four di Coppa Italia. Ma Moretti non è d'accordissimo. «Ci dispiace per non essere riusciti a continuare a striscia positiva di vittorie, specialmente per i nostri tifosi che ci hanno seguito fin qui. Ma dobbiamo essere consapevoli che stiamo conducendo un ottimo campionato». E le final four? «Sicuramente era un premio importante per la società e per i nostri sostenitori ma non dobbiamo fasciarci la testa perché il nostro campionato fin qui sta andando benissimo. Se avessimo lo stesso ruolino di marcia nel girone di ritorno, questa sarebbe una stagione da incorniciare».
L'assenza di Ringstrom ha pesato e il coach non lo nasconde: «Il problema di Ringstrom resta per quanto riguarda le rotazioni che sono diventate inevitabilmente corte. Ma anche qui a Udine abbiamo sopperito egregiamente alla sua assenza con i lunghi che abbiamo a disposizione anche se hanno pesato tantissimi i 5 falli di Fucka».
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