Gioco
BASKET
Quel duello incrociato Infanti-Rabaglietti
Elisa Pacini
Pistoia sale al nord per giocarsi al PalaCarnera di Udine l'ennesima gara decisiva. Per evitare rischi e volare alle final four, c'è infatti un solo risultato utile da conseguire senza Ringstrom
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PISTOIA. Pistoia sale al nord per giocarsi al PalaCarnera di Udine l'ennesima gara decisiva. Per evitare rischi e volare alle final four, c'è infatti un solo risultato utile da conseguire senza Ringstrom. Ma anche per la Snaidero, che ha quattro punti in meno dei biancorossi, il match vale molto nell'ottica del rilancio (tutto in salita) affidato a coach Cavina. I pronostici dicono gara dura, di quelle da olio di gomiti e spirito di sacrificio. Quello nel dna di esterni come l'udinese trapiantato a Pistoia, Alessandro Infanti e il toscanaccio approdato da inizio dicembre nel friulano, Stefano Rabaglietti. L'anno scorso più volte si sono dati il cinque, alternandosi in campo nella travagliata stagione della Carmatic. Poi in estate le strade si sono divise. Infanti è stato tra i tre confermati e tornerà tra la sua gente dopo una prima parte di stagione in cui la sua difesa da mastino napoletano è stata una delle armi della squadra di Moretti. «Giocare a Udine è per me un'emozione - racconta la guardia di Latisana, 35 km dal capoluogo friulan - io ho giocato tutte le giovanili con l'Ubc, l'altra squadra della città. A Udine, abitavo e andavo a scuola. Insomma è la mia seconda casa. Contro la Snaidero, ricordo tanti derby belli e intensi. Eravamo due squadre forti e ci giocavamo tutti i titoli della zona. C'era una rivalità positiva, con tanti miei coetani della Snaidero giochiamo ancora d'estate. È la prima volta che torno da professionista e se mi avessero detto da piccolo, che avrei giocato contro la Snaidero, non ci avrei mai creduto. Verranno tanti miei amici e sono molto emozionato».
Rabaglietti dopo un periodo di ambientamento è pronto a sfidare la sua ex squadra. «Continuo a sentire i miei compagni dell'anno scorso - racconta l'esterno fiorentino - la voglia di mettersi in mostra contro Pistoia è tanta ma non ho nessun rancore. Mi sarebbe piaciuto rimanere ma ognuno fa le proprie scelte e dalla parte di Pistoia c'è stata correttezza nei rapporti. Purtroppo la scorsa stagione è stata difficile. Volevo rimanere per dimostrare quello che potevo dare ma ora penso solo ad Udine ed a quanto è importante la gara di domenica».
Oltre al suo personale derby, Infanti legge l'importanza della posta in palio per il campionato biancorosso. «Vogliamo le finali di Coppa e questa gara è decisiva - ribatte il rastaman della Carmatic - Udine è una buona squadra, hanno due lunghi che possono tirare da fuori come Zacchetti e Brkic. La nostra difesa su di loro sarà una delle chiavi del match. Non dovremo pensare all'assenza di Martin (Ringstrom, ndr) ma solo a dare tutto in campo».
Tra la Carmatic e le final four, c'è la voglia di rivincita di Rabaglietti e di un'intera piazza. «Finora non siamo soddisfatti del nostro campionato - racconta l'esterno della Snaidero - abbiamo giocato molte gare anche senza i due americani. La piazza si aspetta molto e dopo la retrocessione, ripartire centrando i playoff sarebbe importante. Pistoia l'ho vista diverse volte in tv, non si arrende mai e ho rivisto molti tratti della squadra dell'anno scorso. Noi siamo tra le migliori difese e vendiamo cara la pelle. Vincerà chi avrà più intensità».
Rabaglietti dopo un periodo di ambientamento è pronto a sfidare la sua ex squadra. «Continuo a sentire i miei compagni dell'anno scorso - racconta l'esterno fiorentino - la voglia di mettersi in mostra contro Pistoia è tanta ma non ho nessun rancore. Mi sarebbe piaciuto rimanere ma ognuno fa le proprie scelte e dalla parte di Pistoia c'è stata correttezza nei rapporti. Purtroppo la scorsa stagione è stata difficile. Volevo rimanere per dimostrare quello che potevo dare ma ora penso solo ad Udine ed a quanto è importante la gara di domenica».
Oltre al suo personale derby, Infanti legge l'importanza della posta in palio per il campionato biancorosso. «Vogliamo le finali di Coppa e questa gara è decisiva - ribatte il rastaman della Carmatic - Udine è una buona squadra, hanno due lunghi che possono tirare da fuori come Zacchetti e Brkic. La nostra difesa su di loro sarà una delle chiavi del match. Non dovremo pensare all'assenza di Martin (Ringstrom, ndr) ma solo a dare tutto in campo».
Tra la Carmatic e le final four, c'è la voglia di rivincita di Rabaglietti e di un'intera piazza. «Finora non siamo soddisfatti del nostro campionato - racconta l'esterno della Snaidero - abbiamo giocato molte gare anche senza i due americani. La piazza si aspetta molto e dopo la retrocessione, ripartire centrando i playoff sarebbe importante. Pistoia l'ho vista diverse volte in tv, non si arrende mai e ho rivisto molti tratti della squadra dell'anno scorso. Noi siamo tra le migliori difese e vendiamo cara la pelle. Vincerà chi avrà più intensità».
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