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CALCIO
«Un tifo da brividi» Il gaucho Casini applaude i supporters biancorossi
Saverio Melegari
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I tifosi biancorossi nella gara contro RiminiIn un paio di mesi, Juan Marcos Casini si è trasformato da bombardiere di razza a uomo tuttofare per la Carmatic. Sono lontani i tempi in cui il pallone, quando c'era da tirare dai 6.25, finiva fra le sue mani. Adesso ragiona di più, a volte fa pure il playmaker e preferisce viaggiare sull'agilità e sulla velocità di gambe avventurandosi in penetrazioni spesso fruttuose.
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PISTOIA. In un paio di mesi, Juan Marcos Casini si è trasformato da bombardiere di razza a uomo tuttofare per la Carmatic. Sono lontani i tempi in cui il pallone, quando c'era da tirare dai 6.25, finiva fra le sue mani. Adesso ragiona di più, a volte fa pure il playmaker e preferisce viaggiare sull'agilità e sulla velocità di gambe avventurandosi in penetrazioni spesso fruttuose.
Con Rimini, così come tutta la squadra, è stato determinante per se e per gli altri, aggiungendo ai 10 punti a referto anche 3 assist che sono stati preziosi per tiri facili per i compagni.
«Siamo in forma e questo è quello che conta di più - spiega il gaucho della Carmatic - e vogliamo lavorare intensamente anche in questa settimana per arrivare preparati e carichi all'appuntamento di domenica ad Udine, dove dovremo far vedere, una volta di più, il nostro valore e la voglia di vincere che ci ha portato ad ottenere cinque successi consecutivi». Come Slay e Skinn, anche Casini è uno degli idoli del "PalaFermi", titolo che si è conquistato in un anno solare completo in maglia biancorossa e ha senz'altro gradito l'inferno che la Baraonda e tutto il resto del palasport hanno scatenato contro Scarone e compagni.
«Come non si può non apprezzare - scherza Casini - per noi che eravamo in campo era davvero una emozione unica e non riuscivamo a sentire se gli arbitri fischiavano qualcosa o meno. Vedere tutto il palazzo pieno ci ha dato una carica enorme e più voci ci sono a disturbare i nostri avversari quando attaccano meglio è per noi. Sappiamo benissimo, però, che questo pubblico sarà sempre così numeroso, e magari anche qualcosina in più, se noi come squadra riusciremo a comportarci come adesso ma sono fiducioso per il futuro».
E, comportarsi bene, significa provare ad inanellare la sesta perla consecutiva che vorrebbe dire espugnare il "PalaCarnera" di Udine e conquistare, sicuramente, un posto al sole nella Final Four di Coppa Italia di LegaDue. «Visto che siamo in ballo - prosegue l'argentino - adesso ci crediamo davvero tanto e questo obiettivo è arrivato un po' a sorpresa, visto che non era certo fra le priorità ad inizio stagione. Passo dopo passo, però, si è creato un gruppo solido ed, a questo punto, dipende solo da noi cogliere questa occasione oppure no. Ad inizio stagione l'obiettivo primario erano i playoff ma ultimamente le cose sono andate migliorando e adesso ci giochiamo l'accesso all'ultima partita del girone d'andata. L'imperativo è lasciare tutto quello che abbiamo in campo e poi vedremo ciò che succederà».
Solo che la trasferta in terra udinese è tutt'altro che semplice, soprattutto perché la Snaidero di coach Cavina, fino ad oggi, si è dimostrata squadra enigmatica capace di ottimi exploit ma anche di brutti capitomboli che non gli consentono, al momento, di essere nemmeno fra le squadre all'interno delle posizioni playoff. «Li abbiamo visti al "Trofeo Carrara" - conclude Juan Marcos Casini - e ci sono dei buoni giocatori. Non dobbiamo farci impressionare dal fatto che nell'ultima partita non hanno reso al massimo, perché hanno vinto anche con avversari importanti. Cercano il riscatto e proprio per questo dovremo stare ancora più attenti».
Con Rimini, così come tutta la squadra, è stato determinante per se e per gli altri, aggiungendo ai 10 punti a referto anche 3 assist che sono stati preziosi per tiri facili per i compagni.
«Siamo in forma e questo è quello che conta di più - spiega il gaucho della Carmatic - e vogliamo lavorare intensamente anche in questa settimana per arrivare preparati e carichi all'appuntamento di domenica ad Udine, dove dovremo far vedere, una volta di più, il nostro valore e la voglia di vincere che ci ha portato ad ottenere cinque successi consecutivi». Come Slay e Skinn, anche Casini è uno degli idoli del "PalaFermi", titolo che si è conquistato in un anno solare completo in maglia biancorossa e ha senz'altro gradito l'inferno che la Baraonda e tutto il resto del palasport hanno scatenato contro Scarone e compagni.
«Come non si può non apprezzare - scherza Casini - per noi che eravamo in campo era davvero una emozione unica e non riuscivamo a sentire se gli arbitri fischiavano qualcosa o meno. Vedere tutto il palazzo pieno ci ha dato una carica enorme e più voci ci sono a disturbare i nostri avversari quando attaccano meglio è per noi. Sappiamo benissimo, però, che questo pubblico sarà sempre così numeroso, e magari anche qualcosina in più, se noi come squadra riusciremo a comportarci come adesso ma sono fiducioso per il futuro».
E, comportarsi bene, significa provare ad inanellare la sesta perla consecutiva che vorrebbe dire espugnare il "PalaCarnera" di Udine e conquistare, sicuramente, un posto al sole nella Final Four di Coppa Italia di LegaDue. «Visto che siamo in ballo - prosegue l'argentino - adesso ci crediamo davvero tanto e questo obiettivo è arrivato un po' a sorpresa, visto che non era certo fra le priorità ad inizio stagione. Passo dopo passo, però, si è creato un gruppo solido ed, a questo punto, dipende solo da noi cogliere questa occasione oppure no. Ad inizio stagione l'obiettivo primario erano i playoff ma ultimamente le cose sono andate migliorando e adesso ci giochiamo l'accesso all'ultima partita del girone d'andata. L'imperativo è lasciare tutto quello che abbiamo in campo e poi vedremo ciò che succederà».
Solo che la trasferta in terra udinese è tutt'altro che semplice, soprattutto perché la Snaidero di coach Cavina, fino ad oggi, si è dimostrata squadra enigmatica capace di ottimi exploit ma anche di brutti capitomboli che non gli consentono, al momento, di essere nemmeno fra le squadre all'interno delle posizioni playoff. «Li abbiamo visti al "Trofeo Carrara" - conclude Juan Marcos Casini - e ci sono dei buoni giocatori. Non dobbiamo farci impressionare dal fatto che nell'ultima partita non hanno reso al massimo, perché hanno vinto anche con avversari importanti. Cercano il riscatto e proprio per questo dovremo stare ancora più attenti».
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