Italia
BASKET
Maltinti euforico «Un grande gruppo, tifosi strepitosi»
Saverio Melegari
◗
Roberto Maltini, presidente della CarmaticIl numero uno: «Adesso dobbiamo provare a centrare le Final Four»
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PISTOIA. Nella sua storia sportiva, Roberto Maltinti non ha mai usato giri di parole: passionale, vive ogni partita con il cuore in gola. E con Rimini, come ha detto lui «le gambe mi hanno tremato per trenta minuti dall'emozione». Come non essere d'accordo con il presidentissimo che, dall'oramai collaudato posto in tribuna, si è goduto lo spettacolo, sul campo e soprattutto sugli spalti, della sua Pistoia nell'anticipo contro la Riviera Solare.
«Appena iniziato il match - racconta il presidente Maltinti - ho chiuso gli occhi e, quando li ho riaperti, ho visto in campo gente come Fucka, Slay, Scarone e Myers ed allora lì ho capito che era davvero una partita d'altri tempi. Le sensazioni più belle, però, tutto il "PalaFermi" le ha provate quando Scarone è andato in lunetta dopo il tecnico comminato a Skinn: i fischi erano assordanti per distrarre German, tutto tremava e sembrava che il palazzetto stesse per crollare da un momento all'altro. Ma, per tutti i quaranta minuti, i brividi sono stati tanti perché vedere tre quarti d'impianto pieno e rivedere personaggi storici in tribuna, da giocatori dei tempi dell'A1 a ragazzi che ci hanno fatto divertire e hanno fatto ripartire il basket pistoiese in C2, mi ha colpito molto».
In campo, poi, si è visto un bellissimo match, forse il più bello per intensità di gioco e qualità da diversi anni a questa parte e non è giusto andare a pescare un giocatore che è svettato sugli altri, anche se Fucka è stato determinante e la tripla di Slay ad un 1'20" dalla fine ha chiuso ogni tipo di discorso.
«Mi è piaciuto molto quello che ha detto Infanti - continua Maltinti - quando si è soffermato sul fatto che tutti hanno portato il mattone per vincere questo match e nessuno ha disfatto ciò che gli altri avevano costruito. Toccando ferro, ci troviamo di fronte ad un gruppo di ragazzi da brividi, che si è saldato alla grande e che sta regalando emozioni e soddisfazioni».
Ma una nota è giusto farla anche sul pubblico, davvero sesto e settimo uomo in campo per intensità durante i quaranta minuti. «Mi ha fatto piacere - prosegue il presidente - che i due gruppi si sono seguiti a vicenda nei cori, la coreografia è stata stupenda e lo stesso Scarone si è messo a ridere quando ha visto il disegno. La polemica? Non ha più 25 anni ma è sempre un signor giocatore».
Adesso c'è da partire per il viaggio verso Udine con la possibilità di accedere alle Final Four di LegaDue, un obiettivo prestigioso.
«Non è che siano fondamentali - conclude Roberto Maltinti -, però a questo punto bisogna provarci. Voglio andare in controtendenza e dire che con 20 punti mancherebbe solo una vittoria per salvarci».
Ringstrom ok. Non c'erano dubbi sulla sua riconferma, ma ieri è arrivata anche l'ufficialità dalla società di via Fermi: l'ala-pivot svedese vestirà la maglia della Carmatic fino alla fine della stagione.
«Appena iniziato il match - racconta il presidente Maltinti - ho chiuso gli occhi e, quando li ho riaperti, ho visto in campo gente come Fucka, Slay, Scarone e Myers ed allora lì ho capito che era davvero una partita d'altri tempi. Le sensazioni più belle, però, tutto il "PalaFermi" le ha provate quando Scarone è andato in lunetta dopo il tecnico comminato a Skinn: i fischi erano assordanti per distrarre German, tutto tremava e sembrava che il palazzetto stesse per crollare da un momento all'altro. Ma, per tutti i quaranta minuti, i brividi sono stati tanti perché vedere tre quarti d'impianto pieno e rivedere personaggi storici in tribuna, da giocatori dei tempi dell'A1 a ragazzi che ci hanno fatto divertire e hanno fatto ripartire il basket pistoiese in C2, mi ha colpito molto».
In campo, poi, si è visto un bellissimo match, forse il più bello per intensità di gioco e qualità da diversi anni a questa parte e non è giusto andare a pescare un giocatore che è svettato sugli altri, anche se Fucka è stato determinante e la tripla di Slay ad un 1'20" dalla fine ha chiuso ogni tipo di discorso.
«Mi è piaciuto molto quello che ha detto Infanti - continua Maltinti - quando si è soffermato sul fatto che tutti hanno portato il mattone per vincere questo match e nessuno ha disfatto ciò che gli altri avevano costruito. Toccando ferro, ci troviamo di fronte ad un gruppo di ragazzi da brividi, che si è saldato alla grande e che sta regalando emozioni e soddisfazioni».
Ma una nota è giusto farla anche sul pubblico, davvero sesto e settimo uomo in campo per intensità durante i quaranta minuti. «Mi ha fatto piacere - prosegue il presidente - che i due gruppi si sono seguiti a vicenda nei cori, la coreografia è stata stupenda e lo stesso Scarone si è messo a ridere quando ha visto il disegno. La polemica? Non ha più 25 anni ma è sempre un signor giocatore».
Adesso c'è da partire per il viaggio verso Udine con la possibilità di accedere alle Final Four di LegaDue, un obiettivo prestigioso.
«Non è che siano fondamentali - conclude Roberto Maltinti -, però a questo punto bisogna provarci. Voglio andare in controtendenza e dire che con 20 punti mancherebbe solo una vittoria per salvarci».
Ringstrom ok. Non c'erano dubbi sulla sua riconferma, ma ieri è arrivata anche l'ufficialità dalla società di via Fermi: l'ala-pivot svedese vestirà la maglia della Carmatic fino alla fine della stagione.
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