Italia
CALCIO
«La Pianese ha persoE' il momento di farci sotto»
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FIRMINO DUE. Elia, ha lo stesso nome di RojasDovrà essere obbligatoriamente uno dei protagonisti del 2010 arancione, Firmino Elia. Dopo un periodo di rodaggio, adesso deve iniziare a graffiare come ha sempre fatto in tutte le squadre dove è transitato.
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PISTOIA. Dovrà essere obbligatoriamente uno dei protagonisti del 2010 arancione, Firmino Elia. Dopo un periodo di rodaggio, adesso deve iniziare a graffiare come ha sempre fatto in tutte le squadre dove è transitato.
Una mezz'ora contro il Sansovino, 90' con la Pianese in Coppa sono, per ora, il suo curriculum con la Pistoiese. Dopo il giusto ambientamento, è arrivato il momento di tirare fuori il killer instinct e perforare le difese avversarie.
«Si riparte con il girone di ritorno - spiega l'attaccante campano - con lo stesso spirito della fine del 2009 e, personalmente, con la voglia che ho fin dal primo giorno che sono arrivato a Pistoia. Conosco molto bene quello che è il mio ruolo all'interno della squadra, vale a dire trasmettere esperienza a tutti gli altri ragazzi, e lo farò con tutto me stesso anche se, prima del mio arrivo, la situazione non era certo tragica».
Il rinvio del match contro il Jolly & Montemurlo dal 20 dicembre a domenica prossima ha un po' scombussolato i piani di battaglia di mister Di Stefano: vacanze più corte, allenamenti più intensi e meno tempo per preparare nel dettaglio questo mese di gennaio che per la Pistoiese sarà senz'altro decisivo, viste le otto partite in trentuno giorni e scontri diretti che possono aprire orizzonti nuovi.
«Era stato impostato una sorta di mini-ritiro - spiega Elia - in vista della partita con il Chiusi dell'Epifania ma il match di domenica ha un po' stravolto i piani. Sono comunque convinto che il mister può chiederci per due-tre giorni di forzare ugualmente i ritmi e caricare maggiormente, visto che poi rimangono due giorni per smaltirli. Abbiamo un vantaggio in più per la partita di domenica: sappiano che la la Pianese ha perso e abbiamo la conferma che anche loro possono frenare. È il momento di darci sotto. Non bisogna distrarsi e pensare solo ed esclusivamente a fare risultato. Se poi, a fine campionato, i nostri avversari non avranno più perso si meriteranno i nostri applausi, ma noi dobbiamo proseguire nel cammino intrapreso che è comunque positivo perché ritengo che, nonostante le critiche per non essere primi e dominare il campionato, il nostro campionato fino a questo momento non è certo da buttar via».
Il match del "Nelli" di Oste sarà comunque parecchio insidioso perché il Jolly & Montemurlo è l'unica squadra che è riuscita in campionato ad imporre lo stop alla Pianese e può contare su un organico di prim'ordine, nonostante alcune squalifiche pesanti. E anche un piccolo vantaggio in più. «Bisognerà stare attenti al campo sintetico - conclude Elia - perché noi non siamo abituati a giocare su quel tipo di superficie mentre loro si sentiranno a loro agio. Questo, però, non deve rappresentare un alibi, dobbiamo andare da loro e imporre il nostro gioco».
Una mezz'ora contro il Sansovino, 90' con la Pianese in Coppa sono, per ora, il suo curriculum con la Pistoiese. Dopo il giusto ambientamento, è arrivato il momento di tirare fuori il killer instinct e perforare le difese avversarie.
«Si riparte con il girone di ritorno - spiega l'attaccante campano - con lo stesso spirito della fine del 2009 e, personalmente, con la voglia che ho fin dal primo giorno che sono arrivato a Pistoia. Conosco molto bene quello che è il mio ruolo all'interno della squadra, vale a dire trasmettere esperienza a tutti gli altri ragazzi, e lo farò con tutto me stesso anche se, prima del mio arrivo, la situazione non era certo tragica».
Il rinvio del match contro il Jolly & Montemurlo dal 20 dicembre a domenica prossima ha un po' scombussolato i piani di battaglia di mister Di Stefano: vacanze più corte, allenamenti più intensi e meno tempo per preparare nel dettaglio questo mese di gennaio che per la Pistoiese sarà senz'altro decisivo, viste le otto partite in trentuno giorni e scontri diretti che possono aprire orizzonti nuovi.
«Era stato impostato una sorta di mini-ritiro - spiega Elia - in vista della partita con il Chiusi dell'Epifania ma il match di domenica ha un po' stravolto i piani. Sono comunque convinto che il mister può chiederci per due-tre giorni di forzare ugualmente i ritmi e caricare maggiormente, visto che poi rimangono due giorni per smaltirli. Abbiamo un vantaggio in più per la partita di domenica: sappiano che la la Pianese ha perso e abbiamo la conferma che anche loro possono frenare. È il momento di darci sotto. Non bisogna distrarsi e pensare solo ed esclusivamente a fare risultato. Se poi, a fine campionato, i nostri avversari non avranno più perso si meriteranno i nostri applausi, ma noi dobbiamo proseguire nel cammino intrapreso che è comunque positivo perché ritengo che, nonostante le critiche per non essere primi e dominare il campionato, il nostro campionato fino a questo momento non è certo da buttar via».
Il match del "Nelli" di Oste sarà comunque parecchio insidioso perché il Jolly & Montemurlo è l'unica squadra che è riuscita in campionato ad imporre lo stop alla Pianese e può contare su un organico di prim'ordine, nonostante alcune squalifiche pesanti. E anche un piccolo vantaggio in più. «Bisognerà stare attenti al campo sintetico - conclude Elia - perché noi non siamo abituati a giocare su quel tipo di superficie mentre loro si sentiranno a loro agio. Questo, però, non deve rappresentare un alibi, dobbiamo andare da loro e imporre il nostro gioco».
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