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«Il fondo toccato nel derby»

Saverio Melegari
Panepinto, ora è un ex
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Panepinto, ora è un ex

«L'acquisto di Panepinto lo avevo voluto fortemente ma purtroppo non è riuscito a dare quello che mi aspettavo»

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PISTOIA. Cercava i tre punti nel derby contro il Jolly&Montemurlo, ma la Pistoiese alla fine si è ritrovata tra le mani soltanto qualche palla di neve e l'amarezza per non esser potuta scendere in campo. Con una partita in meno, si conclude il 2009 arancione che, in larga parte, è vissuto sulla crisi e sulla scomparsa dai professionisti della vecchia Ac e che adesso vede la Us Pistoiese costretta all'Eccellenza. Ed è l'occasione ideale per parlare a tutto tondo con Oliviero Di Stefano di quello che succede nel mondo arancione.

Mister Di Stefano, è un bene od un male non aver giocato domenica contro il Montemurlo?
«Quando non ci sono le condizioni climatiche adatte per scendere in campo è senz'altro meglio rimanere fermi, anche se per quanto ci riguarda è un peccato perché potevamo dare continuità ai nostri ultimi risultati che sono stati soddisfacenti».

Come valuta i primi cinque mesi da allenatore della Pistoiese?
«Senz'altro positiva anche se potevamo avere qualcosina in più in termini di punti che mancano a causa di tanti infortuni e di una preparazione approssimativa. Però, in quest'ultimo mese che siamo stati quasi al completo, abbiamo fatto vedere di saper giocare da grande squadra e con maggiore autostima soprattutto in trasferta, come successo contro il Sansovino».

Quale è stata, secondo lei, la più bella Pistoiese del girone d'andata?
«Senza ombra di dubbio contro la Sinalunghese abbiamo espresso tutto il nostro valore e il risultato di 3-0 finale ha parlato chiaro, nonostante noi fossimo terzi e loro secondi».

E quella più brutta?
«Per il clima che si è creato fra il sottoscritto e la tifoseria dico senz'altro la sconfitta nel derby di Quarrata che ha lasciato un segno tutt'oggi ancora tangibile».

La scorsa settimana è stata dedicata al mercato: quattro cessioni e tre innesti. Qual'è il suo giudizio?
«Dovevamo obbligatoriamente fare qualcosa per rinforzarci perché alcuni giocatori non sono riusciti a dimostrare, nel girone d'andata, ciò che potevano dare ed in questo caso le colpe stanno a metà fra loro e l'allenatore. Mi auguro soltanto che Lavorini, Pifferi e Carfora riescano ad integrarsi con il gruppo al più presto».

Fra chi ha fatto le valigie, quello più doloroso è stato l'addio di Panepinto. Si tratta di una scommessa persa o c'è dell'altro?
«Il suo acquisto lo avevo richiesto fortemente ma, purtroppo per lui, non è riuscito a dare quello che pensavo potesse mettere al servizio della squadra. In più ha avuto tanti infortuni e anche qualche squalifica. Peccato, speriamo che l'ingresso di Carfora ci possa garantire maggiore qualità».

Dopo aver giocato con tutti gli avversari, che giudizio si è fatto su questo girone B di Eccellenza?
«Senz'altro facile e difficilissimo allo stesso tempo. Facile se ti cali in questa realtà e ti adatti al ritmo di gioco, difficilissimo se non riesci ad acquisire la giusta mentalità ed è quello che, purtroppo, alcune volte è successo anche a noi. Ora, però, è cambiato qualcosa perché riusciamo ad interpretare al meglio le varie partite ed adattarci anche a campi più stretti».

Al rientro dalle vacanze ci sarà un autentico tour de force visto che, per un mese e mezzo, si giocherà ogni tre giorni. Come andrà impostato il mese di gennaio?
«Già ieri ed oggi, così come per i primi tre allenamenti della prossima settimana faremo un potenziamento atletico per recuperare quello che non siamo stati in grado di svolgere nella preparazione estiva visto che siamo partiti il 16 agosto. Nel girone d'andata abbiamo perso dei punti a causa di tanti infortuni anche piuttosto strani come quello di Bencistà (costole incrinate, ndr). Abbiamo già pagato dazio e spero che arrivi un po' più di fortuna».

Per concludere: qual'è l'augurio di Oliviero Di Stefano per il 2010?
«Vorrei che la mia squadra giocasse come ha fatto nelle ultime tre partite e così facendo avremo maggiore autostima verso noi stesso, i giocatori si divertono, gli errori diminuiscono e giocare a Pistoia diventerà difficile per chiunque e noi potremo regalare tante soddisfazioni ai nostri tifosi».

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