Gioco
Pistoia Calcio
Pistoiese, col Sansovinoè un esame di maturitàDi Stefano: piedi per terra
Saverio Melegari
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BOMBER. Rojas, oggi potrebbe far coppia con EliaC'è da scoprire se il numero diciassette porterà bene alla Pistoiese che questo pomeriggio alle ore 14.30 (diretta su Rdp, 92.1 e 95 Mhz) affronta una ostica trasferta sul campo del Sansovino, nobile decaduta di questa Eccellenza B, visto che fino a due stagioni fa giocava in C2 e l'anno scorso, in D, allenata senza grossi risultati da una vecchia conoscenza del calcio arancione come Ciccio Baiano
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PISTOIA. C'è da scoprire se il numero diciassette porterà bene alla Pistoiese che questo pomeriggio alle ore 14.30 (diretta su Rdp, 92.1 e 95 Mhz) affronta una ostica trasferta sul campo del Sansovino, nobile decaduta di questa Eccellenza B, visto che fino a due stagioni fa giocava in C2 e l'anno scorso, in D, allenata senza grossi risultati da una vecchia conoscenza del calcio arancione come Ciccio Baiano.
Tre vittorie consecutive alle spalle, cinque se ci mettiamo anche quelle di Coppa, una Pistoiese che lotta e gioca di fioretto per esprimere le enormi qualità tecniche che ha nella rosa. Che si sia intrapresa la giusta strada?
«Da quello che si è visto con la Sinalunghese - dice mister Di Stefano - finalmente i ragazzi hanno capito le proprie potenzialità e come si gioca in questa categoria, perché oltre alla tecnica, di cui noi disponiamo, ci vuole tanto agonismo da mettere in campo e partecipare attivamente nella fase di non possesso palla. Adesso, però, non dobbiamo montarci la testa e rimanere con i piedi per terra, perché la squadra deve capire che solo giocando come domenica scorsa si può arrivare lontano, pensando ad un match alla volta».
Anche a Monte San Savino, Di Stefano riproporrà gli stessi undici che hanno giustiziato la Sinalunghese con il dirottamento di Calanchi sulla fascia sinistra a fare il terzino, così come quello di Mennini Righini nel ruolo di ala. Davanti, ancora Fedi e Rojas, con Elia in panchina e pronto ad entrare a match in corso.
«I cambiamenti sono stati un po' forzati - spiega il mister arancione - perché soffrivamo sulla fascia sinistra dove Benedetti ha fatto bene ma è un 1990 e sappiamo bene che in questa categoria gli under sono decisivi. Ho optato per questo nuovo assetto con Strufaldi al centro accanto ad Innocenti che sta facendo bene. A centrocampo, invece, una volta che tutti erano disponibili dopo il rientro di Bencistà, mi sono detto che non si poteva rinunciare ne a lui ne a Semboloni e quindi Righini è stato dirottato in fascia trovando maggiore compattezza».
Ma le difficoltà di oggi sono comunque tante, visto che si scende nella tana della quinta in classifica (29 punti) che ha costruito parecchie delle sue fortune proprio in casa. «E' un campo difficile - conclude Di Stefano - dove io ho allenato e i loro tifosi sono molto caldi. Hanno una squadra ben attrezzata, per noi sarà un esame importante». Sperando che il numero diciassette porti fortuna.
Tre vittorie consecutive alle spalle, cinque se ci mettiamo anche quelle di Coppa, una Pistoiese che lotta e gioca di fioretto per esprimere le enormi qualità tecniche che ha nella rosa. Che si sia intrapresa la giusta strada?
«Da quello che si è visto con la Sinalunghese - dice mister Di Stefano - finalmente i ragazzi hanno capito le proprie potenzialità e come si gioca in questa categoria, perché oltre alla tecnica, di cui noi disponiamo, ci vuole tanto agonismo da mettere in campo e partecipare attivamente nella fase di non possesso palla. Adesso, però, non dobbiamo montarci la testa e rimanere con i piedi per terra, perché la squadra deve capire che solo giocando come domenica scorsa si può arrivare lontano, pensando ad un match alla volta».
Anche a Monte San Savino, Di Stefano riproporrà gli stessi undici che hanno giustiziato la Sinalunghese con il dirottamento di Calanchi sulla fascia sinistra a fare il terzino, così come quello di Mennini Righini nel ruolo di ala. Davanti, ancora Fedi e Rojas, con Elia in panchina e pronto ad entrare a match in corso.
«I cambiamenti sono stati un po' forzati - spiega il mister arancione - perché soffrivamo sulla fascia sinistra dove Benedetti ha fatto bene ma è un 1990 e sappiamo bene che in questa categoria gli under sono decisivi. Ho optato per questo nuovo assetto con Strufaldi al centro accanto ad Innocenti che sta facendo bene. A centrocampo, invece, una volta che tutti erano disponibili dopo il rientro di Bencistà, mi sono detto che non si poteva rinunciare ne a lui ne a Semboloni e quindi Righini è stato dirottato in fascia trovando maggiore compattezza».
Ma le difficoltà di oggi sono comunque tante, visto che si scende nella tana della quinta in classifica (29 punti) che ha costruito parecchie delle sue fortune proprio in casa. «E' un campo difficile - conclude Di Stefano - dove io ho allenato e i loro tifosi sono molto caldi. Hanno una squadra ben attrezzata, per noi sarà un esame importante». Sperando che il numero diciassette porti fortuna.
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