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Marco Giunta ci crede«La Pianese si fermeràe noi saremo lì»
Alessandro Benigni
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A sinistra Marco Giunta nella gara contro il GrassinaSicuramente uno dei migliori elementi della Pistoiese in questa prima parte della stagione della rinascita. Corsa, esperienza, grinta e voglia di lottare sono i suoi punti forti, uniti a intelligenza tattica e piedi buoni
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PISTOIA. Sicuramente uno dei migliori elementi della Pistoiese in questa prima parte della stagione della rinascita. Corsa, esperienza, grinta e voglia di lottare sono i suoi punti forti, uniti a intelligenza tattica e piedi buoni.
Stiamo parlando di Marco Giunta, l'esterno sinistro arancione.
«Purtroppo - spiega - con il rientro di Bencistà il mister ha dirottato Mennini Righini sull'esterno, dovendo tener conto dell'obbligo dei tre under in campo, causando così la mia esclusione, almeno dai titolari. È ovvio che un po' mi dispiace, perché giocare sempre fa piacere, ma il bene della squadra viene prima di ogni altra cosa. Comunque sono sereno perché so che questa scelta non è legata al mio rendimento».
In Coppa Di Stefano lo ha provato anche come seconda punta, con risultati apprezzabili. «In passato ho giocato anche come trequartista - afferma - pertanto non ho avuto grandi difficoltà a calarmi nella parte. So muovermi tra le linee e fornire assist invitanti, quindi mi adatto bene a giocare anche in quel ruolo».
Il distacco dalla vetta è ampio, ma Giunta pare ottimista: «Se continuano così, giù il cappello - dice - ma per la legge dei grandi numeri prima o poi ne perderanno qualcuna anche loro. Inoltre un mio amico ha giocato nella Pianese e mi ha detto che d'inverno a Piancastagnaio spesso il campo è impraticabile per neve e maltempo quindi sono costretti a saltare parecchi allenamenti: una bella gatta da pelare. Noi ovviamente non possiamo fare più errori ma solo sfruttare ogni loro passo falso sfruttando anche la pressione psicologica che potrebbe generare un accorciamento del distacco».
Il diesse Mazzoncini ha parlato del match di domenica scorsa come "la gara della svolta": «Adesso tutta la squadra si è calata al meglio nella categoria - afferma - cominciando ad aggredire alto e a non fare ragionare l'avversario. Poi abbiamo riacquistato un po' di tranquillità».
Stiamo parlando di Marco Giunta, l'esterno sinistro arancione.
«Purtroppo - spiega - con il rientro di Bencistà il mister ha dirottato Mennini Righini sull'esterno, dovendo tener conto dell'obbligo dei tre under in campo, causando così la mia esclusione, almeno dai titolari. È ovvio che un po' mi dispiace, perché giocare sempre fa piacere, ma il bene della squadra viene prima di ogni altra cosa. Comunque sono sereno perché so che questa scelta non è legata al mio rendimento».
In Coppa Di Stefano lo ha provato anche come seconda punta, con risultati apprezzabili. «In passato ho giocato anche come trequartista - afferma - pertanto non ho avuto grandi difficoltà a calarmi nella parte. So muovermi tra le linee e fornire assist invitanti, quindi mi adatto bene a giocare anche in quel ruolo».
Il distacco dalla vetta è ampio, ma Giunta pare ottimista: «Se continuano così, giù il cappello - dice - ma per la legge dei grandi numeri prima o poi ne perderanno qualcuna anche loro. Inoltre un mio amico ha giocato nella Pianese e mi ha detto che d'inverno a Piancastagnaio spesso il campo è impraticabile per neve e maltempo quindi sono costretti a saltare parecchi allenamenti: una bella gatta da pelare. Noi ovviamente non possiamo fare più errori ma solo sfruttare ogni loro passo falso sfruttando anche la pressione psicologica che potrebbe generare un accorciamento del distacco».
Il diesse Mazzoncini ha parlato del match di domenica scorsa come "la gara della svolta": «Adesso tutta la squadra si è calata al meglio nella categoria - afferma - cominciando ad aggredire alto e a non fare ragionare l'avversario. Poi abbiamo riacquistato un po' di tranquillità».
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