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PISTOIA SPORT
Qual è la vera Carmatic?A Reggio Emiliail primo test della verità
Elisa Pacini
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SFIDA AZZURRA. Gregor Fucka, l’airone biancorosso, stasera vivrà una sfida che per anni si è accesa sotto le plance dell’A1, quella contro Ale Frosini, vecchio baluardo di Verona e BolognaLa sfida è di quelle ardue ma non v'è dubbio che per la Carmatic la gara di stasera contro la Trenkwalder Reggio Emilia (PalaBigi, palla a due ore 20,30) è un esame di maturità.
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PISTOIA. La sfida è di quelle ardue ma non v'è dubbio che per la Carmatic la gara di stasera contro la Trenkwalder Reggio Emilia (PalaBigi, palla a due ore 20,30) è un esame di maturità.
La sfida con la capolista reggiana, squadra indubbiamente forte ma che nessuno avrebbe messo lassù in vetta alla Legadue dopo un girone d'andata fin qui praticamente perfetto, è un bel banco di prova per testare personalità e ambizioni della band di Moretti. Una gara dove capire se l'identità della squadra è quella vista domenica contro Venezia o se ci sono ancora i sintomi del camaleonte, leggasi alternanza tra exploit esterni e batoste dalle dimensioni notevoli (come i 40 punti in 10' a Pavia). Un'idea, quella dell'esame di maturità, che non rifiuta lo stesso Moretti. «Dobbiamo trovare continuità - dice il coach biancorosso - abbiamo fatto delle buone gare ma non abbiamo avuto fino a qui, la continuità nemmeno all'interno della stessa partita. Dobbiamo fare questo salto».
La Trenkwalder attende i biancorossi dal suo trono di regina del torneo. Un primato costruito sbaragliando diversi pronostici. Certo, il roster è interessante ma il mix tra vecchie volpi (da Frosini a Fultz) e nuovi talenti che a Reggio giocano titolari (come la stellina fatta in casa Melli e l'estroso regista ceco poco più che diciottenne Kudlacek) poteva sembrare rischioso. Non a Ramagli, evidentemente. E per Moretti, la forza della Trenk sta tutta nel lavoro del suo collega. «È una delle squadre - continua il tecnico della Carmatic - in cui si vede di più l'ottima impronta del suo coach. I giocatori si sentono importanti e tutti si sentono pericolosi. E' una squadra che aveva bisogno di tempo per lavorare. Ma da quando l'abbiamo vista nel precampionato, i risultati del lavoro del coach si sono visti. Direi che per il talento che ha, non è una sorpresa vederla in vetta».
Moretti evidenzia più volte che Reggio, che viene dai successi con Rimini e Brindisi, è in un momento di grande fiducia.
Ma anche Pistoia dovrà far fruttare la ritrovata serenità data dalla convincente vittoria contro Venezia. «Non c'è stato molto tempo per preparare la sfida - continua Moretti - ma questo vale per tutti. Noi andiamo a Reggio per giocarci la gara a viso aperto, stando attenti alle caratteristiche degli avversari. Sono la seconda difesa del torneo, mettono in campo tanta energia e sono in un gran momento di fiducia. Anche noi domenica abbiamo dato vita a una buona prova in difesa e dovremo ripeterci».
La sfida con la capolista reggiana, squadra indubbiamente forte ma che nessuno avrebbe messo lassù in vetta alla Legadue dopo un girone d'andata fin qui praticamente perfetto, è un bel banco di prova per testare personalità e ambizioni della band di Moretti. Una gara dove capire se l'identità della squadra è quella vista domenica contro Venezia o se ci sono ancora i sintomi del camaleonte, leggasi alternanza tra exploit esterni e batoste dalle dimensioni notevoli (come i 40 punti in 10' a Pavia). Un'idea, quella dell'esame di maturità, che non rifiuta lo stesso Moretti. «Dobbiamo trovare continuità - dice il coach biancorosso - abbiamo fatto delle buone gare ma non abbiamo avuto fino a qui, la continuità nemmeno all'interno della stessa partita. Dobbiamo fare questo salto».
La Trenkwalder attende i biancorossi dal suo trono di regina del torneo. Un primato costruito sbaragliando diversi pronostici. Certo, il roster è interessante ma il mix tra vecchie volpi (da Frosini a Fultz) e nuovi talenti che a Reggio giocano titolari (come la stellina fatta in casa Melli e l'estroso regista ceco poco più che diciottenne Kudlacek) poteva sembrare rischioso. Non a Ramagli, evidentemente. E per Moretti, la forza della Trenk sta tutta nel lavoro del suo collega. «È una delle squadre - continua il tecnico della Carmatic - in cui si vede di più l'ottima impronta del suo coach. I giocatori si sentono importanti e tutti si sentono pericolosi. E' una squadra che aveva bisogno di tempo per lavorare. Ma da quando l'abbiamo vista nel precampionato, i risultati del lavoro del coach si sono visti. Direi che per il talento che ha, non è una sorpresa vederla in vetta».
Moretti evidenzia più volte che Reggio, che viene dai successi con Rimini e Brindisi, è in un momento di grande fiducia.
Ma anche Pistoia dovrà far fruttare la ritrovata serenità data dalla convincente vittoria contro Venezia. «Non c'è stato molto tempo per preparare la sfida - continua Moretti - ma questo vale per tutti. Noi andiamo a Reggio per giocarci la gara a viso aperto, stando attenti alle caratteristiche degli avversari. Sono la seconda difesa del torneo, mettono in campo tanta energia e sono in un gran momento di fiducia. Anche noi domenica abbiamo dato vita a una buona prova in difesa e dovremo ripeterci».
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