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Moretti finalmente ride: «La miglior gara di Pistoia»

Elisa Pacini
<strong>SANTA’S SLAY.</strong> Pistoia ringrazia il suo santo: Slay l’ha portata ai 2 punti
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SANTA’S SLAY. Pistoia ringrazia il suo santo: Slay l’ha portata ai 2 punti

«E' stata la miglior gara di Pistoia in relazione all'avversario». E' così che coach Paolo Moretti, alludendo alla forza della squadra veneta, sintetizza il ritorno al successo della Carmatic nel primo dei tre match in sette giorni con tre grandi del torneo.

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PISTOIA. «E' stata la miglior gara di Pistoia in relazione all'avversario». E' così che coach Paolo Moretti, alludendo alla forza della squadra veneta, sintetizza il ritorno al successo della Carmatic nel primo dei tre match in sette giorni con tre grandi del torneo.

Ma prima di parlare del match, Moretti aveva qualcos'altro da dire, gli stava a cuore da giorni e giorni: «Voglio dedicare questa vittoria a Giovancarlo Iozzelli, ci penso dallo scorso sabato. Forse questa partita, più che quella di Vigevano, è appropriata per dedicarla a un tifoso vero che ci mancherà tantissimo».

«Poi - continua Moretti - voglio dedicare il successo a questi tifosi, che nei primi due quarti di difficoltà ci sono stati vicini, esaltati dalla più bella giocata dell'anno tra Skinn e Slay. Sono scesi in campo con noi. E voglio fare i complimenti ai giocatori, che hanno messo tutta l'attenzione e l'umiltà che ci eravamo prefissi».

Il coach è visibilmente soddisfatto della prova di carattere dei suoi al termine di una settimana in cui, come ha detto, «abbiamo lavorato su noi stessi, ripartendo sulla difesa, che era stata assente a Vigevano».
Così con una pressione difensiva di squadra dal primo all'ultimo minuto, la Carmatic si è ritrovata mettendo a nudo la crisi di identità della Reyer. «Abbiamo messo pressione sui loro pick n'roll - continua Moretti - non volevamo concedergli canestri facili in area. Ci siamo caricati di falli, perché possiamo ruotare quattro lunghi. La pressione e lo spirito di sacrificio vicino a canestro sono stati le nostre armi in più».

Nella vittoria di squadra, come ha più volte sottolineato il coach citando, tra gli altri, un positivo Infanti e un Fucka in progress, il pelo nell'uovo è stato non aver ammazzato subito la gara per colpa di una serie di attacchi affrettati che hanno fatto rivivere momenti di paura. Non a Moretti però.

«Dal terzo quarto - conclude - l'inerzia è stata tutta nelle nostre mani. Forse potevamo fare qualche azione in attacco migliore nel finale, ma ho visto anche due azioni con evidenti contatti non fischiati a Rinaldi e Di Giuliomaria. Abbiamo punito Venezia ogni volta che cambiava la zona, nella seconda parte del match abbiamo raddrizzato percentuali al tiro e numero delle palle perse. Per battere Venezia ci voleva tutta questa intensità».

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