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Pistoiese, in Montalcino veritas

<strong>TITOLARE.</strong> Semboloni, perno del centrocampo insieme al rientrante Bencistà
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TITOLARE. Semboloni, perno del centrocampo insieme al rientrante Bencistà

Dici la parola Montalcino e nella mente di tutti ecco il Brunello e le lunghe tavolate dove gustarsi dell'ottimo vino. Oggi, invece, la Pistoiese non deve pensare a tutto questo (almeno fino alle 16.15, poi una merenda potrebbe essere il giusto coronamento) perché la trasferta in terra senese porta con se un obbligo: vincere

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PISTOIA. Dici la parola Montalcino e nella mente di tutti ecco il Brunello e le lunghe tavolate dove gustarsi dell'ottimo vino. Oggi, invece, la Pistoiese non deve pensare a tutto questo (almeno fino alle 16.15, poi una merenda potrebbe essere il giusto coronamento) perché la trasferta in terra senese porta con se un obbligo: vincere.
Due i motivi principali. Primo: la classifica, almeno fino ad oggi, piange e il distacco dalla Pianese che è in testa è sempre di undici punti e c'è bisogno di recuperare. Secondo: la squadra arancione sarà attesa da due scontri diretti contro Sinalunghese e Sansovino ed è quindi necessario incamerare punti preziosi e dare seguito al risicato successo contro il San Donato Tavarnelle.
«È vero che è stata una prestazione con alti e bassi - commenta Oliviero Di Stefano - però le vittorie portano un pizzico di serenità e spensieratezza che si ripercuote nel lavoro quotidiano. Adesso dobbiamo essere consapevoli che non abbiamo ancora fatto niente e i miglioramenti da fare sono ancora tanti, a partire da Montalcino dove ci aspetta un'altra battaglia».
E, per questo match, l'allenatore arancione cambierà qualcosa: confermato Strufaldi terzino destro, rientra fin dal primo minuto Daniele Bencistà al fianco di Semboloni. Così, sembra destinato alla panchina Righini e la seconda quota dovrebbe essere Paolicchi. In avanti, spazio ancora a Fedi, ed è ballottaggio fra Rojas e Giunta, con quest'ultimo favorito, mentre Banchelli non è nemmeno fra i convocati. Ma a tenere banco in casa arancione, in queste settimane, è quasi più quello che succede fuori dal campo che la domenica negli incontri di campionato.
«Si è creato un ambiente un po' troppo ostile - commenta Di Stefano riferendosi alle continue contestazioni da parte del pubblico - soprattutto nei miei confronti, però i ragazzi sanno che devono entrare in campo tranquilli e sereni. I tifosi non ce l'hanno con loro, ma soltanto con l'allenatore. Abbiamo trovato un campionato abbastanza difficile, e all'inizio, è normale soffrire quando ti trovi di fronte squadre che hanno fatto tutta la preparazione. La Pianese sta vincendo quasi tutte le partite e, se si va a vedere l'altro girone, la prima in classifica ha 27 punti, esattamente come noi. Dovremo essere pronti quando loro rallenteranno, ma per fare questo serve un pochino più di vicinanza del pubblico verso la squadra, perché i campionati si vincono se c'è compattezza. E' diventata una situazione che non mi aspettavo e, sinceramente, sono tre settimane che si fa fatica a lavorare sereni». Servono come il pane questi tre punti a Montalcino, per tornare a sorridere e dimenticare i fischi. Anche se la giornata sarà comunque all'insegna della tristezza per la morte di Iozzelli, per il quale la Pistoiese giocherà col lutto.
Saverio Melegari

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