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«Tutti gli avversarivengono al Melaniper farci la guerra»

Saverio Melegari
<strong>IL SOGNO.</strong> Stefanacci ha realizzato il suo sogno: giocare al Melani
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IL SOGNO. Stefanacci ha realizzato il suo sogno: giocare al Melani

Sono arrivati i tre punti ed è quello che interessava maggiormente a Oliviero Di Stefano. La Pistoiese si rialza e prova di nuovo a correre, ma ci sono ancora tante cose che non vanno, a partire dal gioco per arrivare al rapporto fortemente deteriorato con la tifoseria. Intanto però i tre punti sono tornati. E per una volta è giusto guardare al bicchiere mezzo pieno. E dentro a quel bicchiere c'è anche la giornata speciale di Niccolò Stefanacci

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PISTOIA. Sono arrivati i tre punti ed è quello che interessava maggiormente a Oliviero Di Stefano. La Pistoiese si rialza e prova di nuovo a correre, ma ci sono ancora tante cose che non vanno, a partire dal gioco per arrivare al rapporto fortemente deteriorato con la tifoseria. Intanto però i tre punti sono tornati. E per una volta è giusto guardare al bicchiere mezzo pieno. E dentro a quel bicchiere c'è anche la giornata speciale di Niccolò Stefanacci.
Dopo una vita nelle giovanili della "vecchia" Pistoiese, a 26 anni è riuscito a coronare il sogno di giocare una sfida di campionato da titolare al "Marcello Melani". E la sua emozione, per poco, ha rischiato di giocargli un brutto scherzo visto che nel secondo tempo un tiro di Bakoulias gli è sfuggito di mano e per poco non finiva in fondo al sacco.
«È stato un mio calo di concentrazione - ammette Stefanacci - e probabilmente, ma non è un alibi, i riflettori spenti in un momento in cui si vedeva poco hanno influito, però è stato soltanto un errore mio. Dentro o fuori? A me sembrava in campo e anche l'attaccante del San Donato non ha protestato».
Oltre a questo episodio, è stata una giornata ugualmente da incorniciare per l'ex estremo difensore di Ostia Mare e, fino allo scorso giugno, del Pistoia Club. «Le prime battute sono state davvero entusiasmanti - ricorda il portiere arancione - perché l'atmosfera che si respirava era bellissima e finalmente si avverava il mio sogno di giocare in campionato al "Melani". Siamo partiti bene e devo dire che il nostro primo tempo è stato ottimo, poi nella ripresa probabilmente siamo stati troppo rinunciatari ma non abbiamo rischiato pressoché niente e, dopo quell'errore su Bakoulias, ho trovato il modo di riscattarmi negli ultimi minuti». Nonostante la vittoria e i 27 punti in classifica, l'uscita dal campo della Pistoiese è stata salutata con una valanga di fischi da parte di una fetta importante del pubblico che non digerisce appieno il gioco, ed anche i risultati, espressi fino ad oggi dagli arancioni.
«Siamo tornati al terzo posto - commenta Stefanacci - e, parlando con i nostri avversari a fine match, erano stupiti della contestazione che il pubblico ci stava facendo. Purtroppo i tifosi si dimenticano che quando giochiamo in casa le difficoltà aumentano perché ogni tipo di avversario viene per farci la guerra perché si trova, magari, per la prima volta in uno stadio piuttosto che in campi come quelli dove andiamo in trasferta. Adesso dobbiamo lavorare serenamente questa settimana, anche se per toglierci l'amaro in bocca per le sconfitte di Quarrata e San Piero a Sieve servirà molto più tempo». Magari tornando a vincere fuori casa, l'amaro potrebbe lentamente trasformarsi in dolce.

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