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La lunga nottedi Di StefanoIn 3 per sostituirlo

Giulio Corsi
<strong>DI STEFANO.</strong> Pistoiese
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DI STEFANO. Pistoiese

l giorno della verità per Oliviero Di Stefano è slittato di 24 ore. Anzi è diventato la notte della verità. Il summit che si è svolto ieri mattina tra i soci della Holding e il presidente dell'Us Fabio Fondatori infatti era finito senza alcuna fumata: né bianca né nera

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PISTOIA. Il giorno della verità per Oliviero Di Stefano è slittato di 24 ore. Anzi è diventato la notte della verità. Il summit che si è svolto ieri mattina tra i soci della Holding e il presidente dell'Us Fabio Fondatori infatti era finito senza alcuna fumata: né bianca né nera. Solo un aggiornamento alla sera, a ieri sera, per una riunione fiume che si è conclusa a tarda ora con i medesimi due argomenti all'ordine del giorno: la conferma di Di Stefano e l'eventuale scelta del sostituto.
Tre i candidati a sedersi sulla panchina arancione: Carlo Caramelli (ex Fucecchio, Cuoiopelli e Viareggio), Agostino Iacobelli (ex CuoioCap, Ancona, Vis Pesaro) e Alessio De Petrillo (ex Pontedera e Primavera del Pisa). Col primo decisamente favorito sugli altri. Il suo cellulare è squillato già nella prima mattinata di ieri per sondare la sua disponibilità. E lui ha risposto "sì", ma ponendo alcune condizioni, che la dirigenza si è riservata di valutare. Ma come detto il primo nodo da sciogliere era legato a Di Stefano. Come era logico, da domenica sera, subito dopo la sconfitta di San Piero a Sieve la posizione del mister si trovava decisamente compromessa. E la notte tra domenica e lunedì non avrebbe portato attenuanti a suo favore, anche se tutti i dirigenti sarebbero stati d'accordo nel sostenere che il lavoro dell'allenatore arancione nonostante la serie infinita di infortuni stesse registrando progressi e guardasse anche in prospettiva. Ma era altrettanto lampante che la Pistoiese oltre che lavorare in ottica futura aveva, anzi ha, bisogno di vincere subito per uscire dalle acque dell'Eccellenza molto più paludose di quanto qualcuno poteva immaginare. Da qui la necessità di una svolta per provare a rimettere in carreggiata l'auto arancione prima che sia troppo tardi. Oggi sapremo in quale modo e con quale pilota.

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