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Il tennis riposa in attesa dei campioni

Saverio Melegari
<strong>LA DAVIS IN CITTÀ.</strong> Andrea Seppi, numero uno azzurro
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LA DAVIS IN CITTÀ. Andrea Seppi, numero uno azzurro

La squadra pistoiese è già retrocessa matematicamente ma non ha mai sfigurato. E il doppio Ager-Prader ha regalato belle emozioni

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PISTOIA. Domenica di riposo e di riflessione in casa del Tc Pistoia dopo le prime cinque giornate di serie A1. Purtroppo sono arrivate altrettante sconfitte che condannano già la squadra del presidente Luigi Brunetti all'immediato ritorno in A2, ma non tutto è da buttare.
I biancazzurri non hanno mai sfigurato contro nessun avversario, subendo in un solo caso un pesante cappotto per 6-0 contro il Castellazzo Parma. Poi sono arrivati tre ko per 5-1 e l'ultimo, quello di domenica scorsa a Roma contro l'Empire, ancora più onorevole per 4-2 rischiando anche di raggiungere uno storico pareggio.
Una squadra che, come si sapeva dall'inizio, costruita sulla base di quel gruppo che aveva conquistato a sorpresa la massima serie un anno e mezzo fa, con un budget davvero limitato (il giocatore più forte è "soltanto" intorno alla 400ª posizione al mondo, vale a dire l'austriaco Ager) e che non poteva competere con le super corazzate del girone 1 ma, comunque, tutti i ragazzi scesi in campo hanno sempre messo lo spirito giusto per salvare perlomeno l'onore. I risultati più importanti sono arrivati dal doppio Ager/Prader che, su cinque uscite, ha fruttato alla causa pistoiese quattro vittorie anche contro avversari, almeno sulla carta, molto più quotati. Questa domenica di riposo serve per ricaricare le pile in vista del grande appuntamento in programma fra sette giorni quando sui campi in terra rossa del "Cotti" arriverà il Tc Capri che da tre anni consecutivi è campione d'Italia e di fatto è una sorta di succursale della nazionale azzurra di coppa Davis, visto che a difendere i colori del circolo campano ci sono giocatori del calibro di Andreas Seppi (numero 1 italiano), Potito Starace e Filippo Volandri. E' dunque un'occasione d'oro per vedere da vicino giocatori davvero importanti, come già successo nei precedenti match con Marc Lopez (spagnolo e compagno di allenamenti e di doppio di Rafael Nadal) oppure altri azzurri che viaggiano intorno ai primi 200 al mondo. Vincere il confronto è pura utopia, portare a casa almeno un successo è più probabile, vedere del tennis di qualità è una certezza. Tutto questo per salutare l'A1 sperando che si tratti soltanto di un arrivederci.

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