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«E' troppo presto per giudicarcima dai tifosi ci aspettiamo molto»

Elisa Pacini
Skinn buca la difesa dell’Aget Imola
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Skinn buca la difesa dell’Aget Imola

«Aspettate e vedrete». Tony Skinn, alla vigilia dell'imminente e atteso ritorno sul parquet della Carmatic dopo una domenica senza basket, sprigiona sicurezza.

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PISTOIA. «Aspettate e vedrete». Tony Skinn, alla vigilia dell'imminente e atteso ritorno sul parquet della Carmatic dopo una domenica senza basket, sprigiona sicurezza.

Mentre guarda l'allenamento mattutino dei compagni a causa del dolore alla schiena (nel pomeriggio si è allenato regolarmente), ci parla della gran voglia di riscatto dopo la brutta gara giocata contro Jesi. Anche lui non è riuscito a cancellare l'immagine dell'ultimo match ma più volte, invita tutti i tifosi a guardare avanti e a stare vicini a una squadra che giorno dopo giorno lavora per crescere.
«Abbiamo giocato solo cinque gare - dice Skinn - con Sassari e con Casale abbiamo giocato bene e perso, con Imola è stata una gara pazza, mentre con Veroli abbiamo vinto con una buona prestazione. Jesi? Non possiamo giocare così. Dobbiamo essere più uniti e determinati. Ma è molto presto per giudicare, la stagione è appena iniziata».

In effetti siamo all'inizio ma, gare come l'ultimo match casalingo lasciano il segno anche se non si tratta della finale di Eurolega. Lo stesso Skinn aspettava la gara di Scafati per cancellarla e invece, per uno strano destino, il rinvio della gara in Campania ha lasciato a bollire ancora di più un match che andava dimenticato in fretta. "La scorsa settimana ci siamo allenati con molto impegno- dice Skinn- lavorando duramente perché venivamo da una gara non buona. Poi giovedì ci hanno detto che la partita era stata rinviata e c'è stato un po' di scoraggiamento perché volevamo giocare un nuovo match. Finalmente domenica si giocherà e ci stiamo allenando con concentrazione».
In questi giorni abbiamo avuto modo di conoscere Ringstrom. E' un buon giocatore, con caratteristiche molto simili a Phillips, e ha già esperienza in questo campionato.

Se chiede di non precipitare a dare un giudizio sulla squadra, sul suo inizio in maglia biancorossa è chiaro quando dice che non è molto contento. Sa che non è stato sempre uno dei pilastri come il suo ruolo obbligherebbe. Da lui ci si aspettano impennate che portino la Carmatic a sfruttare velocità e contropiede. Ma finora non sempre si sono viste.

«Sia come play che come guardia realizzatrice - continua Skinn - so che devo fare molto meglio, perché il mio ruolo è importante per questa squadra. Noi abbiamo la capacità di giocare veloci ma siamo riusciti a farlo solo a Sassari e Veroli. Ma non tutte le gare sono uguali, le caratteristiche delle squadre avversarie ci impongono di giocare in modo diverso».

Forse per capire Tony Skinn ci vuole veramente tempo. Sul campo è un play molto diverso da quelli a cui Pistoia si è abituata in anni vicini e lontani. Ma la sua "atipicità" sta anche nell'arte oratoria, difficile da trovare in giocatori stranieri alla prima stagione in un nuovo paese. Gli appelli ai tifosi, solitamente, sono affidati agli italiani o all'allenatore ma lui rompe questo schema. E di sua iniziativa, parla al pubblico che se n'è andato di malumore dopo la gara con Jesi chiamandolo a raccolta per la gara casalinga di domenica contro Latina.

«I tifosi sono il sesto uomo - conclude il play di origine nigeriana - e noi ne abbiamo bisogno sia quando si vince che quando si perde. A me non piace perdere in casa, perché da quando ero all'Università ho sempre amato giocare in casa proprio per i tifosi. Finora abbiamo giocato tre volte in casa e abbiamo perso due volte, perciò abbiamo voglia di vincere con Latina per riscattarci. Per me non c'è differenza a giocare contro Latina o contro i Chicago Bulls, dobbiamo mettere la stessa intensità e giocare insieme sempre. Ma ai tifosi, dico di aiutarci perché la stagione è ancora lunga».

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