Il Tirreno

Pistoia

la maratona

Per le vie di New York con Linus e Bergomi

Giacomo Carobbi
Il pistoiese Puccinelli 43 anni che la scorsa settimana ha partecipato alla maratona di New York nello stesso gruppo di Linus e Beppe Bergomi
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Il pistoiese Puccinelli 43 anni che la scorsa settimana ha partecipato alla maratona di New York nello stesso gruppo di Linus e Beppe Bergomi

La Grande Mela mette i brividi solo al pensiero, figuriamoci ad esserci. Se poi hai il privilegio di far parte dei 42mila al via di Staten Island, le emozioni non le conti più

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PISTOIA. La Grande Mela mette i brividi solo al pensiero, figuriamoci ad esserci. Se poi hai il privilegio di far parte dei 42mila al via di Staten Island, le emozioni non le conti più. Ogni anno sono tremila i podisti che dal nostro Paese attraversano l'Atlantico per correre la maratona più famosa al mondo.
A rappresentare la nostra città, tra gli altri, c'era Federico Puccinelli, 43 anni, commercialista e podista per caso che ha scelto proprio New York per l'esordio sulla ragguardevole distanza dei 42 km, chiudendo la corsa in 4 ore e 12 minuti.
«Dieci mesi fa ho iniziato a correre con l'obiettivo di rimettermi un po' in forma - racconta Federico -, quando mi sono accorto che l'allenamento dava i suoi frutti è partita la sfida con me stesso. Mi sono iscritto al Cai di Pistoia e da quel momento in poi ho lavorato sodo per presentarmi al meglio a questo appuntamento».
Soddisfatto della prestazione? «Ovviamente non è un tempo da super-professionisti, ma per me è un risultato strepitoso. E poi - prosegue - l'emozione più grande non è la corsa fine a se stessa, benché il percorso sia molto impegnativo sotto il profilo prettamente sportivo. A darti le vertigini è il muro umano che ti circonda e l'affetto che ti trasmette. Lungo il tragitto sono presenti 130 bande musicali che suonano di tutto scandendo il ritmo, mentre i bambini si sporgono per darti il cinque!». Gli italiani, dopo i francesi, sono sempre la rappresentanza più nutrita e tra loro non mancano mai i personaggi famosi. «Mi sono aggregato ad un gruppo di cui faceva parte anche Linus di Radio Dj e Beppe Bergomi, che è arrivato appena 12 minuti prima di me. È stato bello perché avevamo tutti la stessa maglietta con la scritta Italia, per questo i tanti italo-americani presenti ci hanno accolto salutandoci e incitandoci».

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