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Un pallone senza frontieretorneo per l'integrazione sociale

La gara di una edizione precedente
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La gara di una edizione precedente

Un tiro dritto in rete per superare il razzismo. Arrivato alla sesta edizione consecutiva, "Un pallone senza frontiere", torneo calcistico dei popoli della provincia di Pistoia, è un'iniziativa che vede confrontarsi sul campo squadre composte da cittadini di diverse nazionalità, con la finalità di promuovere, attraverso lo sport, l'integrazione sociale e nuovi modelli culturali basati sulla socializzazione e sul rispetto delle regole.

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PISTOIA. Un tiro dritto in rete per superare il razzismo. Arrivato alla sesta edizione consecutiva, "Un pallone senza frontiere", torneo calcistico dei popoli della provincia di Pistoia, è un'iniziativa che vede confrontarsi sul campo squadre composte da cittadini di diverse nazionalità, con la finalità di promuovere, attraverso lo sport, l'integrazione sociale e nuovi modelli culturali basati sulla socializzazione e sul rispetto delle regole.

La manifestazione è organizzata dalla cooperativa sociale "Pantagruel" di Pistoia e dall'assessorato allo sport Provincia di Pistoia e vede in questa edizione la collaborazione del Circolo aziendale Breda che mette a disposizione gli impianti sportivi.
Il torneo, che ha anche il patrocinio dei Comuni di Pistoia e Quarrata, si svolgerà oggi e domani dalle 18.30 presso gli impianti sportivi del Cral Breda in via Cigliegiole.

Quattro rappresentative (albanese, maghrebina, romena e italiana formata da operatori sociali e rappresentanti della provincia di Pistoia) si contenderanno la vittoria finale in appassionanti partite arbitrate, come ogni anno, dallo psicologo Sergio Teglia.
Oggi tutte le squadre si affronteranno in partite di 20 minuti ed alla fine di questo girone usciranno le rappresentative che domani, sempre dalle 18.30, si contenderanno la finali per il primo posto.

Al termine delle partite finali, dalle 20.30 presso la pizzeria del Cral Breda, si svolgerà un buffet multietnico durante il quale si effettueranno le premiazioni delle squadre da parte dell'assessore allo sport della Provincia di Pistoia. Questo momento fornirà un'ulteriore occasione per stare insieme e fare un viaggio attraverso gusti e sapori di altre terre.
Tutti coloro che vorranno partecipare a questa serata di festa saranno i benvenuti per condividere con le squadre e gli addetti ai lavori i valori dello sport e della convivenza.
«"Un pallone senza frontiere" è nato proprio dalla volontà degli organizzatori di dare un messaggio semplice, ma allo stesso tempo forte - dice l'assessore allo sport della provincia Roberto Fabio Cappellini - unendo due temi difficili, che spesso sono al centro della cronaca, come sport e immigrazione. Lo sport è incontro, l'immigrazione è una risorsa. I due fattori uniti creano una nuova cultura basata sul reciproco rispetto nella diversità. Il torneo negli anni ha fatto incontrare gruppi, ha coinvolto giovanissimi, nella sua semplicità ha fatto molto perché a Pistoia si creasse un clima di convivenza basato sulla reciproca conoscenza. E per questo bisogna anche riconoscere il lavoro dei tanti volontari che partecipano».

«La manifestazione - dice Ezio Menchi responsabile settore Intercultura di Pantagruel - si colloca fra le molte vie attraverso le quali si costruiscono le condizioni per una convivenza civile e piacevole in una comunità di persone che provengono da tante culture diverse. Il gioco aiuta a riconoscersi, a comunicare, a vivere insieme momenti di vita e di divertimento».

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