Gioco
PISTOIA SPORT
Breschi: «Gara dura, ma noi siamo più forti»
Saverio Melegari
◗
Filippo BreschiIl capitano arancione, squalificato, seguirà la partita in tribuna
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. E' l'anima della squadra arancione, colui che si fa sentire più degli altri con i compagni, non solo perché porta la fascia al braccio. Parliamo di Filippo Breschi che domani al "Raciti" farà come i ct del tennis: capitano non giocatore. Per colpa del giallo rimediato contro il Grassina, infatti, il pistoiese doc non potrà essere in campo per questo derby che promette agonismo dentro e fuori dal campo. Lui prenderà il suo posto in tribuna, ma guai a discutere o parlare di altro durante la partita: occhi fissi sul rettangolo verde, pronto ad annotare ciò che potrebbe non andare per il meglio. Anche perché il Quarrata è un avversario tosto soprattutto fra le mura amiche.
«E' un dispiacere non poter giocare questa partita - dice Breschi - ma non vestirò i panni dell'ultras: voglio rimanere sereno e concentrato fin dall'inizio per leggere bene la partita, anche se soltanto dalla tribuna, per poi aiutare i miei compagni alla fine del primo tempo e dare loro magari qualche indicazione per migliorare alcuni aspetti. Abbiamo l'obbligo di proseguire nel nostro importante ruolino di marcia lontano da Pistoia. Peccato per il numero di defezioni ma chi andrà in campo sarà senz'altro all'altezza del compito. Ritengo che sarà una partita durissima perché il Quarrata gioca in modo aggressivo e se noi riusciamo a combattere con quelle stesse armi alla fine il divario tecnico superiore in nostro favore può venir fuori».
E lo spirito di Breschi dovrà esser di lezione anche al resto della squadra. Non a caso, il capitano viene preso da tutti ad esempio come l'atleta che meglio si è ambientato in una categoria particolare come è questa Eccellenza davvero infernale.
«Le prime partite ho fatto fatica ancheio. Si gioca in un calcio completamente diverso dalla C1, però con un po' di abnegazione e di voglia di lavorare si capisce meglio la categoria ed entro breve tutta la squadra riuscirà senz'altro ad arrivare al livello massimo».
«E' un dispiacere non poter giocare questa partita - dice Breschi - ma non vestirò i panni dell'ultras: voglio rimanere sereno e concentrato fin dall'inizio per leggere bene la partita, anche se soltanto dalla tribuna, per poi aiutare i miei compagni alla fine del primo tempo e dare loro magari qualche indicazione per migliorare alcuni aspetti. Abbiamo l'obbligo di proseguire nel nostro importante ruolino di marcia lontano da Pistoia. Peccato per il numero di defezioni ma chi andrà in campo sarà senz'altro all'altezza del compito. Ritengo che sarà una partita durissima perché il Quarrata gioca in modo aggressivo e se noi riusciamo a combattere con quelle stesse armi alla fine il divario tecnico superiore in nostro favore può venir fuori».
E lo spirito di Breschi dovrà esser di lezione anche al resto della squadra. Non a caso, il capitano viene preso da tutti ad esempio come l'atleta che meglio si è ambientato in una categoria particolare come è questa Eccellenza davvero infernale.
«Le prime partite ho fatto fatica ancheio. Si gioca in un calcio completamente diverso dalla C1, però con un po' di abnegazione e di voglia di lavorare si capisce meglio la categoria ed entro breve tutta la squadra riuscirà senz'altro ad arrivare al livello massimo».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
