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«Rojas pensi a fare gol»

Saverio Melegari
Firmin Isabelino Rojas uomo gol della Pistoiese e anche leader
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Firmin Isabelino Rojas uomo gol della Pistoiese e anche leader

Cosa rimane alla Pistoiese dopo la vittoria contro il Grassina? I tre punti e basta perché, per il resto, si è visto davvero poco. E, menomale che c'è San Rojas che nei momenti difficili trova sempre il guizzo giusto per salvare la baracca arancione

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PISTOIA. Cosa rimane alla Pistoiese dopo la vittoria contro il Grassina? I tre punti e basta perché, per il resto, si è visto davvero poco. E, menomale che c'è San Rojas che nei momenti difficili trova sempre il guizzo giusto per salvare la baracca arancione. Non ha potuto assistere al match il presidente dell'Us Pistoiese 1921, Fabio Fondatori, a letto con la febbre ma gli è stato riferito «che abbiamo patito abbastanza».
L'attuale massimo dirigente arancione preferisce non entrare negli aspetti tecnici, in particolar modo sull'utilizzo sempre più razionalizzato del fantasista Panepinto, lasciato in panchina da Di Stefano perché, con questo modello di gioco, metterebbe in difficoltà il resto della squadra. Però, quando entra, la luce della fantasia si riaccende e per gli avversari son dolori. «È un giocatore di enormi qualità - dice Fondatori - però con lui in campo ci vuole una adeguata copertura, visto che imposta ma poi servono anche degli incontristi. Adesso, in quel ruolo, c'è già Bencistà e il mister fa giocare Mennini Righini per mettere un po' più di muscoli in mediana».
Finito il match, hanno un po' stupito le dichiarazioni di Fermin Rojas che chiede ancora più giocatori d'esperienza in una squadra che ne ha già otto. «Rojas deve pensare a fare gol - taglia corto il presidente arancione - ma devo dire che lo sta facendo molto bene. Da tempo ripetiamo che questa compagine è stata costruita in fretta e adesso cerchiamo di prendere quei giocatori che hanno la giusta mentalità per stare in questa categoria. Chi già c'è, tipo Filippo Breschi, si è calato molto bene nella realtà dell'Eccellenza».
Quella che si è aperta è una settimana importante per il campionato con il derby di Quarrata («se starò meglio potrei andarci in motorino») ma anche fuori dal campo, visto che il 30 ottobre si chiuderà il discorso relativo all'assetto della nuova società e, dopo l'appello di venerdì scorso di Andrea Bonechi, qualcosa si è smosso, e parecchio, come si può leggere a fianco con l'entrata dell'associazione industriali.
«Da quella data - conferma Fondatori - è rifiorito interesse e speriamo che siano sempre di più coloro che entreranno in società. Sono stati usati toni anche troppo drammatici, ma non siamo preoccupati. Il nostro obiettivo è avere giocatori entusiasti di stare qua: il 20 di ogni mese paghiamo regolarmente gli stipendi perché dobbiamo ricostruire un'immagine positiva in modo che all'esterno possano parlare bene di noi e riaccreditarci di credibilità».

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