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Ultima chiamata per la Holding

Ultima chiamata per la Holding

Manca una settimana alla conclusione dell'aumento di capitale della Holding Arancione, la "banca" dell'Us, quella che dovrà finanziare le imprese sportive di Di Stefano e della sua band, quella che dovrà decidere il budget, dire sì o no ad eventuali ritorni sul mercato, allargare o stringere la borsa, quest'anno e nelle prossime stagioni.

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PISTOIA. Manca una settimana alla conclusione dell'aumento di capitale della Holding Arancione, la "banca" dell'Us, quella che dovrà finanziare le imprese sportive di Di Stefano e della sua band, quella che dovrà decidere il budget, dire sì o no ad eventuali ritorni sul mercato, allargare o stringere la borsa, quest'anno e nelle prossime stagioni.

E a una settimana esatta dal gong, da via dello stadio, parte l'ultimo appello alla città e agli imprenditori pistoiesi: «È il momento di rompere gli indugi, chi è sulla soglia della porta faccia il passo per entrare dentro», dice Andrea Bonechi, il presidente della finanziaria.

Quanti sono ad oggi coloro che hanno detto sì al progetto o quasi sì? Bonechi non lo dice, «nel giorno in cui - spiega - dobbiamo festeggiare il ritorno alle maglie che hanno fatto la storia di questa società e del nostro calcio», ma l'impressione è che siano alcune decine. Molti di questi devono però fare l'ultimo passo: mettere nero su bianco sull'entrata in società, e versare la quota che va dai cinquemila ai 20mila euro.

Di certo però c'è da rilevare che il grande entusiasmo che si respirava nei giorni di agosto, quando la morte dell'Ac, la sparizione dal calcio professionistico, il rigetto della domanda alla serie D, quasi erano state spazzate via dalla voglia di una rinascita dal basso, di un progetto sano e coinvolgente, sembra esauritosi lentamente. «Il clima che si respira attorno alla società e al progetto è moscino - ammette lo stesso Bonechi -. Mi rendo conto che in un momento di crisi come questo il calcio non può essere tra le priorità per molti, ma questo è anche il momento di rompere gli indugi: chi ha apprezzato il progetto, chi ha condiviso le nostre idee e la voglia di ripartire, ora può partecipare alla rinascita». Dopo le pacche sulle spalle insomma, e gli incitamenti ad andare avanti, serve anche una mano al portafoglio. «Noi il micco sul cuore ce lo abbiamo rimesso, ora è il momento che chi vuole partecipare dia il suo contributo economico». Anche perché sarebbe impensabile vincere il campionato con i centomila euro che per adesso sono nelle casse della Holding. «E noi questo campionato dobbiamo vincerlo», ripete Bonechi.

Va detto che oltre ai soldi versati dai cinque soci fondatori, diversi sponsor si sono fatti avanti. Accanto a Vannucci, è cresciuta anche la presenza di Panorama, che come scriviamo sopra da domenica comparirà anche sulle maglie arancioni. Ma la pubblicità e gli sponsor non bastano. Per far decollare il progetto serve che la Holding sia forte, che possa contare su tanti portafogli e sul contributo di molti. L'esempio del basket, che da anni ormai ha costruito un nucleo di soci affiatato che ripartiscono onori e oneri è quello ideale. «L'operazione è stata costruita in un modo che è stato apprezzato da tutti e con l'unanime soddisfazione, la prossima settimana bisogna che arrivino i risultati e che si concretizzino gli apprezzamenti», conclude Bonechi.

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