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«Guai pensare solo a Slay»

Elisa Pacini
Cancellieri, da Montecatini ha voluto pure il suo vice, Grazzini
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Cancellieri, da Montecatini ha voluto pure il suo vice, Grazzini

Non vuole scoprirsi troppo Massimo Cancellieri, coach della Prima Veroli che domani metterà la Carmatic di fronte a un durissimo esame.

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PISTOIA. Non vuole scoprirsi troppo Massimo Cancellieri, coach della Prima Veroli che domani metterà la Carmatic di fronte a un durissimo esame. Il nuovo coach dei ciociari, un pezzo di cuore ancora a Montecatini, subentrato ad Andrea Trinchieri volato in A1, non vuol parlare troppo della sua squadra come una delle grandi di questa Legadue perché come dice l'inizio ha confermato le asperità di questo campionato. Ma le parole «tutte le squadre con noi giocano al 101% delle loro possibilità», sono proprie di chi sa di essere una delle favorite. «Per essere favoriti - dice Cancellieri - devi essere una squadra decisamente più forte di tutte le altre e noi, secondo come giochiamo, possiamo avere momenti di empass. Insomma per fare buoni risultati devi dare durante l'anno continuità. Noi vogliamo far bene ma non ci mettiamo pressione addosso».

Dopo la sconfitta di Rimini, i ciociari si sono riscattati vincendo contro Udine e Vigevano. Squadre che hanno dato del filo da torcere alla squadra in cui molto atteso è l'ex biancorosso, Rosselli. «Vigevano è forte - dice il coach giallorosso - e noi abbiamo vinto perché siamo riusciti a fare una buona gara. Rimini con quel quintetto lì è una big, quando c'è l'agonismo giocatori come Ebi, Scarone e Myers giocano. L'inizio è stato più difficile del previsto tutti gli anni si dice che la Legadue è un campionato duro ma poi c'è sempre qualche squadra con qualcosa in meno. Quest'anno invece le prime tre giornate ci dimostrano quanto è livellato questo campionato. In più tutte le squadre che giocano contro di noi, dopo i risultati dell'anno scorso, ci reputano la squadra da battere per fortuna e purtroppo».

Una considerazione che per l'ex tecnico di Montecatini (che accanto a sé ha voluto il giovane assiste Gabriele Grazzini, alla prima esperienza lontano dal PalaMadigan) varrà soprattutto per la Carmatic, considerata da Veroli squadra combattiva. «Non valgono i risultati - dice Cancellieri - perché la Carmatic ha giocato tre buone gare e il fatto che abbia vinto una volta sola, non significa che non ha qualità. Mi aspetto una gara tirata come tutte quelle della Legadue di quest'anno, quando non ci sono problemi di infortuni. Pistoia ha due caratteristiche che la rendono ostica. È una squadra solida, che difende molto bene e in attacco ha le idee chiare. Poi ha un terzetto che è l'anima della squadra, Slay che come Ebi di Rimini è di altra categoria, Skinn che produce tantissimo nell'arco della gara in termini di falli subiti e recuperi come del resto Toppo che tira con precisione. Sono dell'idea che non abbiamo ancora visto i veri Phillips e Casini». Per questo Cancellieri ha spronato la sua squadra a non affrontare la Carmatic come una squadra intorno a Slay.

«Dobbiamo fare quello che abbiamo fatto con Udine - conclude il coach dei ciociari - l'altra squadra con cui abbiamo vinto, che gioca benissimo, solo facendo una gran gara. Dobbiamo stare lì e accelerare nel momento giusto. Dobbiamo difendere di squadra perché considerare solo Slay sarebbe un grave errore per noi».

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