Sicurezza
Calcio
Tre punti strappati con il cuore
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Mennini Righini, buona prova anche ad AnghiariSiamo stati molto bravi a capitalizzare la rete di Breschi e a difendere il risultato sino alla fine
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ANGHIARI. L'imperativo categorico era vincere a tutti i costi e la Pistoiese ci è riuscita, soffrendo più del previsto sul campo-trappola del Baldaccio Bruni. Il tecnico Oliviero Di Stefano a fine gara è contento del risultato, meno della prestazione. Tra i due rigori è racchiusa la partita di una Pistoiese sconclusionata, titubante, in difficoltà in fase di costruzione, ma capace di soffrire e fronteggiare le pesanti assenze per strappare i tre punti.
Una squadra che ha vinto grazie alle armi dell umiltà e della determinazione. «Tre punti di vitale importanza - ribatte Di Stefano - ed è giusto sottolineare i meriti di una Pistoiese che ha saputo stringere i denti e soffrire per portare a casa la vittoria che volevamo artigliare in tutti i modi. Siamo stati bravi a capitalizzare la rete di Breschi e difendere il risultato sino alla fine. Su questo campo molto stretto non è stato facile costruire il gioco.
Poi loro hanno messo in campo una grande rabbia agonistica. Da parte nostra ci siamo adattati cercando di fare di necessità virtù considerando che avevano delle assenze importanti. La vittoria però è arrivata e va bene così. Voglio ringraziare i ragazzi per avere mostrato grande carattere e forza di volontà. Ci vogliono anche queste compenenti per primeggiare. E stata una vittoria del cuore. La Pistoiese è stato in balia del Baldaccio, poi ha sprecato con Breschi il rigore del 2-0 che avrebbe potuto chiudere le sorti del match, facendosi parare la conclusione da Giovagnoli a pochi minuti dalla fine».
Domenica scorsa, purtroppo, l'errore di Banchelli ci era costato tre punti. Stavolta il secondo penalty fallito ha prolungato la sofferenza. Meno male che il rigore decisivo non è stato sbagliato. Ma i tiri dal dischetto si possono anche sbagliare, anche se dovremo essere più freddi e cinici. Alla fine comunque era importante vincere.
Quanto hanno pesato le assenze Banchelli e Gemignani? «Sono pedine importanti, inutile negarlo. Eravamo in emergenza e anche durante la gara ho dovuto rimettere mano alla formazione. Ma anche i sostituti si sono stati all'altezza. Anche se è chiaro che quando avrò a disposizione tutti effettivi in campo vedremo un altra Pistoiese. Adesso gli arancioni sono a quattro punti dalla vetta e mercoledì va in scena il big-match. Allo stadio Melani arriva la capolista Pianese lanciatissima in testa al girone B con 19 punti, che ieri ha liquidato la Sansovino.
In caso di vittoria la Pistoiese si porterebbe ad una sola lunghezza. «E un crocevia della stagione, un banco di prova importante per la Pistoiese. Sappiamo di essere in formazione rimaneggiata, ma faremo leva sulle motivazioni e la voglia di vincere davanti ai nostri tifosi. Una vittoria per riaprire il campionato? E una gara importante, ma non dobbiamo caricarla di eccessive pressioni. La distanza dal primo posto è ancora colmabile. In questo momento dobbiamo tenere conto delle difficoltà. Intanto in settimana lavoremo meglio dopo questa vittoria».
Dedicata a Tomasi
PISTOIA. «Vogliamo ringraziare i nostri tifosi per averci sostenuto fino ad Anghiari. Il loro contributo è e sarà fondamentale per vincere questo campionato. Con loro sembra sempre di giocare in casa». Sono le prima parole di Fabio Fondatori, il presidente della Pistoiese. Che da Anghiari però - insieme a tutta la squadra - ci tiene a esprimere la sua solidarietà a Alessandro Tomasi, dirigente accompagnatore arancione (insieme a Mariani), aggredito ieri pomeriggio durante i fatti di CasaPound.
Una squadra che ha vinto grazie alle armi dell umiltà e della determinazione. «Tre punti di vitale importanza - ribatte Di Stefano - ed è giusto sottolineare i meriti di una Pistoiese che ha saputo stringere i denti e soffrire per portare a casa la vittoria che volevamo artigliare in tutti i modi. Siamo stati bravi a capitalizzare la rete di Breschi e difendere il risultato sino alla fine. Su questo campo molto stretto non è stato facile costruire il gioco.
Poi loro hanno messo in campo una grande rabbia agonistica. Da parte nostra ci siamo adattati cercando di fare di necessità virtù considerando che avevano delle assenze importanti. La vittoria però è arrivata e va bene così. Voglio ringraziare i ragazzi per avere mostrato grande carattere e forza di volontà. Ci vogliono anche queste compenenti per primeggiare. E stata una vittoria del cuore. La Pistoiese è stato in balia del Baldaccio, poi ha sprecato con Breschi il rigore del 2-0 che avrebbe potuto chiudere le sorti del match, facendosi parare la conclusione da Giovagnoli a pochi minuti dalla fine».
Domenica scorsa, purtroppo, l'errore di Banchelli ci era costato tre punti. Stavolta il secondo penalty fallito ha prolungato la sofferenza. Meno male che il rigore decisivo non è stato sbagliato. Ma i tiri dal dischetto si possono anche sbagliare, anche se dovremo essere più freddi e cinici. Alla fine comunque era importante vincere.
Quanto hanno pesato le assenze Banchelli e Gemignani? «Sono pedine importanti, inutile negarlo. Eravamo in emergenza e anche durante la gara ho dovuto rimettere mano alla formazione. Ma anche i sostituti si sono stati all'altezza. Anche se è chiaro che quando avrò a disposizione tutti effettivi in campo vedremo un altra Pistoiese. Adesso gli arancioni sono a quattro punti dalla vetta e mercoledì va in scena il big-match. Allo stadio Melani arriva la capolista Pianese lanciatissima in testa al girone B con 19 punti, che ieri ha liquidato la Sansovino.
In caso di vittoria la Pistoiese si porterebbe ad una sola lunghezza. «E un crocevia della stagione, un banco di prova importante per la Pistoiese. Sappiamo di essere in formazione rimaneggiata, ma faremo leva sulle motivazioni e la voglia di vincere davanti ai nostri tifosi. Una vittoria per riaprire il campionato? E una gara importante, ma non dobbiamo caricarla di eccessive pressioni. La distanza dal primo posto è ancora colmabile. In questo momento dobbiamo tenere conto delle difficoltà. Intanto in settimana lavoremo meglio dopo questa vittoria».
Dedicata a Tomasi
PISTOIA. «Vogliamo ringraziare i nostri tifosi per averci sostenuto fino ad Anghiari. Il loro contributo è e sarà fondamentale per vincere questo campionato. Con loro sembra sempre di giocare in casa». Sono le prima parole di Fabio Fondatori, il presidente della Pistoiese. Che da Anghiari però - insieme a tutta la squadra - ci tiene a esprimere la sua solidarietà a Alessandro Tomasi, dirigente accompagnatore arancione (insieme a Mariani), aggredito ieri pomeriggio durante i fatti di CasaPound.
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