Gioco
PISTOIA SPORT
L'amarezza del presidente«Peccato, pochi abbonamentisperavamo nel sostegno dei tifosi»
Elisa Pacini
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Roberto Maltinti presidente della Carmatic«La squadra ha fatto progressi e gli stranieri sono ben integrati»
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PISTOIA. La Carmatic ha voglia di mettersi alla prova, come dice il presidente Roberto Maltinti che tira le fila del lungo periodo di preparazione. «La cosa più positiva del precampionato - dice Maltinti - è la grande passione e l'impegno dimostrato da coach e giocatori. La cosa negativa è l'andamento della campagna abbonamenti. La società ha lavorato bene e lo ha fatto perché tutti si divertano, il giochino non è per pochi e vorremmo che la gente mostrasse attaccamento ancor prima dei risultati».
La posizione della società è nota. Tutti i dirigenti si sono appellati ai tifosi per una campagna abbonamenti grandi numeri. Per ora le 355 tessere staccate rispecchiano le cifre di sempre. A vedere i numeri che arrivano dalle altre piazze, si vede però che solo cinque città superano ad oggi quota mille: Venezia (2.642), Brindisi (2.481), Reggio Emilia (1.611), la prossima avversaria di Pistoia, Sassari (1.530) e Jesi (1.000). Udine e Vigevano si avvicinano a cifra tonda mentre le altre sono vicine alle medie pistoiesi.
La società non nasconde l'amarezza. In ballo però ci sono diversi fattori. Fare l'abbonamento non è mai stato nell'indole del tifoso pistoiese di ogni sport e in qualsiasi categoria. In più come le aziende sono in difficoltà (il Pistoia Basket l'anno scorso dovette ripianare a contratti di sponsorizzazione poi non concretizzati), per i lavoratori le cose non vanno meglio.
«Lo sappiamo bene - precisa Maltinti - e infatti con lo sconto per i cassaintegrati volevano dare un messaggio ai tifosi. Siamo assolutamente sensibili a queste problematiche. Riguardo ai pochi abbonamenti fatti nel passato, dico che nel 1995-1996 con la Pistoiese raggiunsi quota 1600. Non è che se non si è mai fatta una cosa, non si possa fare in futuro. L'abbonamento è diverso dal biglietto perché rappresenta per la società un sostegno sicuro, un incoraggiamento per il lavoro fatto e da fare. La società valuterà nella programmazione futura la risposta del pubblico».
Senza girarci intorno, Maltinti aveva detto che si sarebbe dimesso a seconda dell'esito della campagna abbonamenti. Viene da chiedersi se rimarrà della stessa idea anche se la media di spettatori al Palafermi sarà buona come lo è stata nelle passate stagioni, abbonamenti a parte.
«I conti si faranno strada facendo - dice Maltinti - di quello che ho detto, sono convinto ma sono anche disponibile a cambiare idea se i fatti me la faranno cambiare. Penso che tutti teniamo al basket ed è meglio se tutti diamo il nostro contributo».
Per la squadra il primo test sarà domani l'altro a Sassari.
«Penso che in questo periodo - conclude il presidente - si siano visti dei miglioramenti anche nelle condizioni fisiche degli stranieri. In più li vedo ben integrati. Slay è la nostra punta di diamante ma lo vedo anche come uomo di esperienza che parla e aiuta tutti i compagni. Sassari è una squadra tosta ma all'inizio nessuno è al 100% e anche per questo domenica mi aspetto una partita combattuta».
La posizione della società è nota. Tutti i dirigenti si sono appellati ai tifosi per una campagna abbonamenti grandi numeri. Per ora le 355 tessere staccate rispecchiano le cifre di sempre. A vedere i numeri che arrivano dalle altre piazze, si vede però che solo cinque città superano ad oggi quota mille: Venezia (2.642), Brindisi (2.481), Reggio Emilia (1.611), la prossima avversaria di Pistoia, Sassari (1.530) e Jesi (1.000). Udine e Vigevano si avvicinano a cifra tonda mentre le altre sono vicine alle medie pistoiesi.
La società non nasconde l'amarezza. In ballo però ci sono diversi fattori. Fare l'abbonamento non è mai stato nell'indole del tifoso pistoiese di ogni sport e in qualsiasi categoria. In più come le aziende sono in difficoltà (il Pistoia Basket l'anno scorso dovette ripianare a contratti di sponsorizzazione poi non concretizzati), per i lavoratori le cose non vanno meglio.
«Lo sappiamo bene - precisa Maltinti - e infatti con lo sconto per i cassaintegrati volevano dare un messaggio ai tifosi. Siamo assolutamente sensibili a queste problematiche. Riguardo ai pochi abbonamenti fatti nel passato, dico che nel 1995-1996 con la Pistoiese raggiunsi quota 1600. Non è che se non si è mai fatta una cosa, non si possa fare in futuro. L'abbonamento è diverso dal biglietto perché rappresenta per la società un sostegno sicuro, un incoraggiamento per il lavoro fatto e da fare. La società valuterà nella programmazione futura la risposta del pubblico».
Senza girarci intorno, Maltinti aveva detto che si sarebbe dimesso a seconda dell'esito della campagna abbonamenti. Viene da chiedersi se rimarrà della stessa idea anche se la media di spettatori al Palafermi sarà buona come lo è stata nelle passate stagioni, abbonamenti a parte.
«I conti si faranno strada facendo - dice Maltinti - di quello che ho detto, sono convinto ma sono anche disponibile a cambiare idea se i fatti me la faranno cambiare. Penso che tutti teniamo al basket ed è meglio se tutti diamo il nostro contributo».
Per la squadra il primo test sarà domani l'altro a Sassari.
«Penso che in questo periodo - conclude il presidente - si siano visti dei miglioramenti anche nelle condizioni fisiche degli stranieri. In più li vedo ben integrati. Slay è la nostra punta di diamante ma lo vedo anche come uomo di esperienza che parla e aiuta tutti i compagni. Sassari è una squadra tosta ma all'inizio nessuno è al 100% e anche per questo domenica mi aspetto una partita combattuta».
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