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PISTOIA SPORT
«Stiamo crescendo e Slayè un talento Vi divertirete»
Elisa Pacini
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Infanti uno della vecchia guardia biancorossa: «A Pistoia sto bene»Camaleontica e compatta, questa Carmatic potrà dire la sua nella prossima Legadue. Parola di Alessandro Infanti che ha una pazza voglia di una stagione da protagonista in una categoria in cui sta per iniziare la terza annata, a detta di molti addetti ai lavori, per lui (oltre che per Pistoia) fondamentale. Il 24enne friulano sa di giocarsi la sua grande possibilità in una piazza in cui il rodaggio è stato lento ma con cui a forza di recuperi e difesa aggressiva, è scoppiata l'intesa.
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PISTOIA. Camaleontica e compatta, questa Carmatic potrà dire la sua nella prossima Legadue. Parola di Alessandro Infanti che ha una pazza voglia di una stagione da protagonista in una categoria in cui sta per iniziare la terza annata, a detta di molti addetti ai lavori, per lui (oltre che per Pistoia) fondamentale. Il 24enne friulano sa di giocarsi la sua grande possibilità in una piazza in cui il rodaggio è stato lento ma con cui a forza di recuperi e difesa aggressiva, è scoppiata l'intesa.
«Ormai mi sono ambientato bene in città - dice Infanti - Quando giro per strada, tutti mi salutano e mi chiedono le ultime notizie. Mi sento quasi pistoiese e l'affetto della gente è una delle nostre forze». I tifosi si aspettano molto dal "rastaman del Carso", Moretti che l'ha rigenerato nel girone di ritorno dell'anno scorso ci ha puntato decisamente. «Mi ha fatto un gran piacere - continua Infanti - essere tra i confermati dopo un'annata non positiva e voglio ripagare la fiducia che mi è stata data. Cercherò di impegnarmi al massimo».
Il pacchetto esterni della Carmatic è variegato ma Infanti è convinto di potersi ritagliare un ruolo importante, perché come dice lui rispetto alla squadra dell'anno scorso, la forza della Carmatic di stampo morettiano sta nel poter ruotare tutti i giocatori e trovare molte soluzioni tattiche a seconda dell'avversario che si trova davanti. «Ci sono tanti specialisti in questo gruppo - continua la guardia di Latisana - ma siamo molto omogenei, perché siamo interscambiabili. Io penso che ogni domenica, ci sarà un protagonista diverso perché tutti possono dire la loro, tutti possono segnare. Mi piace molto la squadra e sono convinto che possiamo fare bene anche se non dovremo mai perdere una buona dose di umiltà e realismo».
I toni ormai sono cambiati. Dalle battute scanzonate sui primi giorni della preparazione, dalle risate sui cori dei tifosi che alla presentazione l'hanno beccato sulla sua stravagante chioma, ai discorsi concreti: «Dopo il torneo di Roseto - continua Infanti - inizierà la settimana "tipo", cioè il lavoro improntato alla sfida contro Sassari. Vedo in allenamento un'atmosfera diversa, più concentrazione anche nelle amichevoli. Penso che nelle nostre prestazioni ci sia stato un crescendo, all'inizio i test con Ferrara e Bologna ci sono serviti per l'intensità mentre dalle sfide contro le nostre future avversarie abbiamo capito che possiamo giocarcela con tutti. Speriamo a Roseto di poter essere al completo per una vera prova generale». Gli stranieri si sono allenati a turno e a singhiozzo ma se mancano le prove sull'alchimia tecnica, la loro integrazione procede benissimo. «Skinn e Phillips mi sembrano già a loro agio - conclude Infanti - e Slay è un vero talento».
«Ormai mi sono ambientato bene in città - dice Infanti - Quando giro per strada, tutti mi salutano e mi chiedono le ultime notizie. Mi sento quasi pistoiese e l'affetto della gente è una delle nostre forze». I tifosi si aspettano molto dal "rastaman del Carso", Moretti che l'ha rigenerato nel girone di ritorno dell'anno scorso ci ha puntato decisamente. «Mi ha fatto un gran piacere - continua Infanti - essere tra i confermati dopo un'annata non positiva e voglio ripagare la fiducia che mi è stata data. Cercherò di impegnarmi al massimo».
Il pacchetto esterni della Carmatic è variegato ma Infanti è convinto di potersi ritagliare un ruolo importante, perché come dice lui rispetto alla squadra dell'anno scorso, la forza della Carmatic di stampo morettiano sta nel poter ruotare tutti i giocatori e trovare molte soluzioni tattiche a seconda dell'avversario che si trova davanti. «Ci sono tanti specialisti in questo gruppo - continua la guardia di Latisana - ma siamo molto omogenei, perché siamo interscambiabili. Io penso che ogni domenica, ci sarà un protagonista diverso perché tutti possono dire la loro, tutti possono segnare. Mi piace molto la squadra e sono convinto che possiamo fare bene anche se non dovremo mai perdere una buona dose di umiltà e realismo».
I toni ormai sono cambiati. Dalle battute scanzonate sui primi giorni della preparazione, dalle risate sui cori dei tifosi che alla presentazione l'hanno beccato sulla sua stravagante chioma, ai discorsi concreti: «Dopo il torneo di Roseto - continua Infanti - inizierà la settimana "tipo", cioè il lavoro improntato alla sfida contro Sassari. Vedo in allenamento un'atmosfera diversa, più concentrazione anche nelle amichevoli. Penso che nelle nostre prestazioni ci sia stato un crescendo, all'inizio i test con Ferrara e Bologna ci sono serviti per l'intensità mentre dalle sfide contro le nostre future avversarie abbiamo capito che possiamo giocarcela con tutti. Speriamo a Roseto di poter essere al completo per una vera prova generale». Gli stranieri si sono allenati a turno e a singhiozzo ma se mancano le prove sull'alchimia tecnica, la loro integrazione procede benissimo. «Skinn e Phillips mi sembrano già a loro agio - conclude Infanti - e Slay è un vero talento».
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