Il dolore
PISTOIA SPORT
Ciclismo
Stefano Fiori
Giuliano Baronti, patron dei team ciclistici ISD-Neri professionistico e Neri-Nuova Comauto-Promociclo vive finalmente un momento di serenità e di vera soddisfazione dopo una brutta estate dalle tinte cupe, purtroppo contraddistinta dalle tragiche morti, avvenute in gara, dei dilettanti Fazio e Shapoval.
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PISTOIA. Giuliano Baronti, patron dei team ciclistici ISD-Neri professionistico e Neri-Nuova Comauto-Promociclo vive finalmente un momento di serenità e di vera soddisfazione dopo una brutta estate dalle tinte cupe, purtroppo contraddistinta dalle tragiche morti, avvenute in gara, dei dilettanti Fazio e Shapoval.
Il fatto è che il suo pupillo Giovanni Visconti lascia presagire di poter essere un grande protagonista al mondiale professionisti di Mendrisio, a capo di una stagione 2009 vissuta da ciclista vecchio stile (cioè senza pause sospette nel rendimento...), ricca di piazzamenti da gennaio a settembre e coronata dal trionfo di domenica scorsa - il quinto stagionale a livello personale e il settimo per la ISD-Neri - nel prestigioso GP Industria e Commercio a Prato.
«Spero che Ballerini riservi un ruolo importante a Giovanni perché lui ora sta davvero volando e nelle ultime gare ha dimostrato di possedere una condizione atletica ottimale».
Questo è il primo commento di Baronti, titolare dell'industria alimentare Neri Sottoli e da una vita nel mondo del ciclismo. «A Mendrisio gli avversari più pericolosi saranno quelli che hanno disputato la Vuelta e tra gli italiani Visconti mi sembra il più in palla: a mio parere dovrebbe essere una pedina da muovere dopo il 220º chilometro, quando la corsa si farà ancora più dura». Certi dubbi sulla tenuta oltre i 250 chilometri del campione siciliano che vive a San Baronto sussistono tuttora, ma Baronti non li condivide affatto: «Giovanni ha vinto un campionato italiano a Genova che misurava 265 chilometri e che si svolse su di un percorso impegnativo; in più a Prato ha dimostrato di essere al top della condizione e perciò sono ottimista: venerdì raggiungerò Mendrisio per stargli vicino perché sento che può fare un grande mondiale».
Alla rassegna iridata parteciperanno ben 9 atleti in forza alle squadre targate Neri e Baronti si attende ottime cose anche dal dilettante laziale Under 23 Alfredo Balloni, impegnato nella crono individuale. Il popolare industriale pistoiese traccia infine un bilancio dell'annata 2009: «La squadra professionisti ha accumulato 7 vittorie, certe squadre Pro Tour hanno vinto meno spendendo dieci volte tanto e quindi sono molto soddisfatto. Sul bilancio dei dilettanti hanno invece pesato le due disgrazie che ci hanno colpito in modo troppo ravvicinato e i ragazzi sono ancora abbattuti, non riescono a reagire; purtroppo li capisco perché anch'io non riesco a dimenticare quelle due tragedie...». E per il 2010? Baronti è ermetico: «Ci penserò a stagione finita ma è certo che con quelle due morti tante cose sono cambiate».
Il fatto è che il suo pupillo Giovanni Visconti lascia presagire di poter essere un grande protagonista al mondiale professionisti di Mendrisio, a capo di una stagione 2009 vissuta da ciclista vecchio stile (cioè senza pause sospette nel rendimento...), ricca di piazzamenti da gennaio a settembre e coronata dal trionfo di domenica scorsa - il quinto stagionale a livello personale e il settimo per la ISD-Neri - nel prestigioso GP Industria e Commercio a Prato.
«Spero che Ballerini riservi un ruolo importante a Giovanni perché lui ora sta davvero volando e nelle ultime gare ha dimostrato di possedere una condizione atletica ottimale».
Questo è il primo commento di Baronti, titolare dell'industria alimentare Neri Sottoli e da una vita nel mondo del ciclismo. «A Mendrisio gli avversari più pericolosi saranno quelli che hanno disputato la Vuelta e tra gli italiani Visconti mi sembra il più in palla: a mio parere dovrebbe essere una pedina da muovere dopo il 220º chilometro, quando la corsa si farà ancora più dura». Certi dubbi sulla tenuta oltre i 250 chilometri del campione siciliano che vive a San Baronto sussistono tuttora, ma Baronti non li condivide affatto: «Giovanni ha vinto un campionato italiano a Genova che misurava 265 chilometri e che si svolse su di un percorso impegnativo; in più a Prato ha dimostrato di essere al top della condizione e perciò sono ottimista: venerdì raggiungerò Mendrisio per stargli vicino perché sento che può fare un grande mondiale».
Alla rassegna iridata parteciperanno ben 9 atleti in forza alle squadre targate Neri e Baronti si attende ottime cose anche dal dilettante laziale Under 23 Alfredo Balloni, impegnato nella crono individuale. Il popolare industriale pistoiese traccia infine un bilancio dell'annata 2009: «La squadra professionisti ha accumulato 7 vittorie, certe squadre Pro Tour hanno vinto meno spendendo dieci volte tanto e quindi sono molto soddisfatto. Sul bilancio dei dilettanti hanno invece pesato le due disgrazie che ci hanno colpito in modo troppo ravvicinato e i ragazzi sono ancora abbattuti, non riescono a reagire; purtroppo li capisco perché anch'io non riesco a dimenticare quelle due tragedie...». E per il 2010? Baronti è ermetico: «Ci penserò a stagione finita ma è certo che con quelle due morti tante cose sono cambiate».
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