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Arcadio-Banchelli, sfida da serie B

Arcadio con la maglia della Salernitana con cui ha segnato 6 gol in B
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Arcadio con la maglia della Salernitana con cui ha segnato 6 gol in B

Da una parte ci sarà lui, Antonio Arcadio: 37 anni da compiere, quindici stagioni da professionista e un'ottantina di gol alle spalle e, nonostante le origini pugliesi, una vita vissuta in Toscana, fra Montevarchi, Siena ed Empoli, tanto per citarne alcune. Dall'altra ci sarà Giacomo Banchelli, 36 primavere e la voglia di giocare e segnare pari a quella di un ragazzino.

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PISTOIA. Da una parte ci sarà lui, Antonio Arcadio: 37 anni da compiere, quindici stagioni da professionista e un'ottantina di gol alle spalle e, nonostante le origini pugliesi, una vita vissuta in Toscana, fra Montevarchi, Siena ed Empoli, tanto per citarne alcune. Dall'altra ci sarà Giacomo Banchelli, 36 primavere e la voglia di giocare e segnare pari a quella di un ragazzino.

Sarà la sfida nella sfida che domani andrà in scena a Castelnuovo dei Sabbioni fra i padroni di casa e la Pistoiese. Anche se in realtà Arcadio avrebbe potuto essere nelle fila arancioni, visto che una telefonata era stata fatta pure a lui. «Siamo due giocatori - dice Arcadio - che per molti anni siamo stati protagonisti su palcoscenici più importanti dell'Eccellenza. È una bella sfida ma mi auguro che la possa vincere Arcadio, perché non mi sento ancora vecchio e mi piace ancora vincere».

Scherza l'attaccante gialloblu, anche se l'attuale settimana per gli aretini è stata tutt'altro che semplice, visto che la società ha deciso di esonerare l'allenatore Forasassi dopo soli due match di campionato e affidare la squadra a Valerio Beltrami. Dietro a questo decisione, non ci sono solo i risultati. «Siamo turbati da questa decisione - continua Arcadio - perché il mister è un ottimo professionista, però la società vuole vincere a tutti i costi e, con il calcio di adesso, non è più permesso sbagliare e non si riesce ad apprezzare ciò che si vive nel presente perché si pensa sempre a qualcosa di meglio per il futuro, un po' come è successo alla stessa Pistoiese. Aldilà delle due sconfitte, mister Forasassi ha avuto a che fare con un lutto familiare che lo ha scosso e, probabilmente, la società ha messo insieme questi due fattori e ha deciso di cambiare. Con Beltrami ci troviamo bene, anche se ovviamente non c'è stato il tempo necessario per assimilare tutte le idee, ma noi daremo l'anima per ottenere un risultato positivo».

La Pistoiese, quindi, sarà attesa da una dura battaglia e le motivazioni per fare bene non mancano di certo agli uomini di Beltrami, alle prese anche con problemi di formazione visto che Sussi non ce la farà a recuperare e il trequartista Castorina è stato messo fuori rosa. «Giocare contro gli arancioni dà uno stimolo in più - continua Arcadio - ed è una partita da prendere con le molle ma, nonostante la nostra attuale situazione di classifica, resta lo stesso una sfida di vertice dove per noi sarà fondamentale portare a casa i tre punti, anche perché siamo molto carichi». Nel gruppo gialloblu c'è voglia di riscatto dopo questa partenza ad handicap, anche se lo stesso bomber della Castelnuovese ammette che l'attuale Pistoiese non è il più facile degli avversari da affrontare. «È stata costruita per vincere subito - conclude Arcadio - anche se gli è mancato il tempo necessario per l'amalgama. Le basi sono solide e può fare lo stesso percorso visto l'anno scorso in serie D con la Lucchese».


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