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«Canavesi e Infanti, approfittatene!»

Elisa Pacini
Alessandro Infanti, partirà dalla panchina ma avrà molto spazio
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Alessandro Infanti, partirà dalla panchina ma avrà molto spazio

In tribuna al memorial "Carrara", c'era anche Andrea Forti, indimenticato cecchino di Libertas Livorno, Olimpia Pistoia e oggi procuratore. Un lavoro che lo fa spesso tornare al PalaFermi. Che campionato sarà? Chi saranno i protagonisti? E soprattutto: che farà la Carmatic?

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PISTOIA. In tribuna al memorial "Carrara", c'era anche Andrea Forti, indimenticato cecchino di Libertas Livorno, Olimpia Pistoia e oggi procuratore. Un lavoro che lo fa spesso tornare al PalaFermi. Che campionato sarà? Chi saranno i protagonisti? E soprattutto: che farà la Carmatic?
Su Pistoia il giudizio dell'ex "pantera rosa" non è proprio sulla linea di Moretti perché Forti vede Tamar Slay come punto fermo su cui deve poggiare una squadra di debuttanti. Ma con l'americano che gira a tutta e la grinta del coach aretino, per il mestrino adottato da Livorno ogni pronostico per i biancorossi è aperto. «Ho visto una Pistoia ben messa in campo - dice Forti - anche se le assenze di Slay e Phillips l'hanno condizionata molto. È una squadra che ha bisogno dell'apporto degli stranieri. Il loro innesto è importante e penso che Skinn debba ancora trovare l'equilibrio giusto tra i propri punti e le condizioni per servire i compagni. Ma può fare una buona figura».
L'importanza del potenziale offerto dai tre stranieri non vuol dire per Forti mettere in secondo piano il pacchetto italiano. Anche qui il procuratore lancia un messaggio cristallino. «Giocatori come Infanti e soprattutto Canavesi - dice - hanno una grossa occasione per rilanciarsi e devono tenersela stretta. Perché oggi come oggi il mercato degli italiani è molto difficile e Pistoia in Legadue gli offre un ruolo importante. Toppo e Casini invece sono delle sicurezze».
Per Forti le favorite del campionato sono Venezia, Brindisi, Casale e Veroli ma anche loro sono attese alla conferma. Pistoia dove può arrivare? «Un po' per la mentalità di Moretti - dice Forti - e per l'impegno che ho visto nei giocatori sono sicuro che Pistoia darà sempre il massimo. Potrà dire la sua, tribolando meno della scorsa stagione. Quando vengo qui trovo sempre un ambiente caldo e ora dico ai tifosi che questa squadra avrà bisogno di tutto il loro apporto, anche se ci fossero momenti bui».
E le altre squadre che si sono affrontate a Pistoia? Per il procuratore Udine ha un quintetto di caratura superiore ma la giovane Reggio non deve essere sottovalutata. «La Snaidero - continua Forti - tra le quattro contendenti, è quella costruita con un budget più alto. Il quintetto composto da tre americani considerando anche Mathis (che è passaportato, ndr) più Zacchetti e Brkic è temibilissimo. In più con un allenatore come Cavina, tra i migliori in circolazione, può essere tra le outsider insieme a Sassari al vertice del campionato. Latina ha un roster di debuttanti ma l'ho vista giocare con la giusta mentalità e così potrà soffrire meno in un campionato per lei duro. Reggio Emilia mi è piaciuta molto, specie nei giovani Kudlacek, Melli e Verri. Sarà condizionata dal rendimento del lungo reggiano al rientro dopo lo stop».
Ultimo pronostico. Due nomi, un italiano e uno straniero protagonisti della prossima stagione. «Tra gli stranieri dico Slanina di Reggio - conclude Forti - non è spettacolare ma è concreto e Hall di Casale. Tra gli italiani Donato Cutolo». E con la caparbietà dimostrata a Pistoia dal ventiduenne padovano che è dell'agenzia dello stesso Forti, non è solo partigianeria.
Elisa Pacini

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