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Calcio
Pistoiese, prima gioia in trasferta
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Giacomo Banchelli: a Chiusi ha visto pochi palloni soffrendo la stretta difesa localeCampi stretti che sembrano gabbioni, squadre che si trincerano in difesa, difendono in otto e issano muri davanti all'area più protetti di caveau, avversari che piede o pallone fa lo stesso.
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CHIUSI: 0 - PISTOIESE: 1
CHIUSI (4-4-2): Baini; Cosci, Baldoni, Malè, Mongili (25' st Strano); Flamini, Arcioni, Montagnoli, Ubaldi; Pianelli (32' st Romagnoli), Spartà (13' st Ferretti). All. Goretti.
PISTOIESE (4-4-2): Flauto; Olivieri, Gemignani, Calanchi, Benedetti; Paolicchi (3' st Marrani), Bencistà, Mennini Righini; Banchelli (41' st Rosso), Rojas (13' st Giunta), Vendrame. All. Di Stefano.
ARBITRO: Capasso di Firenze.
RETI: 17' st Bencistà.
NOTE: ammoniti Arcioni, Flamini, Vendrame. Angoli 3-2 per il Chiusi. Spettatori 200 circa di cui 150 da Pistoia.
dall'inviato
Giulio Corsi
CHIUSI. Questa è l'Eccellenza, signori. Campi stretti che sembrano gabbioni, squadre che si trincerano in difesa, difendono in otto e issano muri davanti all'area più protetti di caveau, avversari che piede o pallone fa lo stesso. La Pistoiese se ne accorge in un posto che è tutto un programma: Chiusi. Di nome e di fatto. Per 45 minuti batte la testa contro il muro di Berlino issato dai locali. Si difende con ordine, imposta la manovra ma quando c'è da dare palla a quei tre là davanti, s.o.s., si interrompono le trasmissioni. Rojas, Banchelli e Vendrame sembrano divisi dal resto della squadra dal nastro isolante. E la Pistoiese soffre a costruire, nonostante il brio a destra di Paolicchi e qualche bello spunto di Bencistà. Solo un brivido nel primo tempo per la porta locale e arriva su punizione dal limite di Banchelli, al 40': pallone nel sette, volo di Baini e palla in corner. Nient'altro. Poco? Molto poco. Poi però ci pensa lo spirito del gruppo, risvegliato forse da qualche strigliata negli spogliatoi di Di Stefano, insieme all'esperienza e a uno schema provato e riprovato in settimana a far saltare il bunker senese e a regalare il primo gol su azione del campionato, il primo vantaggio arancione, i primi tre punti dell'anno: 17', limite basso dell'area, punizione di Vendrame dalla destra, palla che sorvola l'area, l'attraversa tutta e trova la testa di Gemignani salito in avanti a far valere la sua stazza da torre, tocco al centro per Bencistà, liberissimo in area piccola che non si fa pregare due volte e ancora di capoccia appoggia dentro schiacciando a terra, proprio sotto i gradoni in cemento armato su cui si erano sistemati i trenta ultras arancioni. Una liberazione, per tutti. I tifosi pistoiesi (pochi, per la verità) arrivati fin qui per la prima "trasfertina" regionale hanno un sussulto, qualche bandiera arancione sventola nel cielo di Chiusi, Luciano Bozzi in tribuna si alza in piedi, Di Stefano entra in campo, Bencistà indica verso la curva, quasi a dire "ve la dedico". La liberazione è soprattutto per i giocatori. Quelli pistoiesi si caricano, quelli del Chiusi aprono il bunker. Saltano gli schemi, si aprono gli spazi, si vede un'altra partita. Non bella, ma almeno ma c'è il tempo di avere la conferma che Vendrame a destra è una fabbrica da cross (mentre nel primo tempo, a sinistra, aveva sofferto), che Marrani ha fiuto della posizione ma sa anche sbattersi, che la stazza di Giunta là davanti può aprire dei varchi. C'è anche il tempo, in realtà, per tremare, al 41' per un'incomprensione tra Gemignani e Flauto che permette a Pianelli di mettere un pallone in area piccola a porta vuota su cui per fortuna libera Calanchi.
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