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PISTOIA SPORT
Vendrame: categoria dura ma ne verremo fuori
Alessandro Benigni
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Marco Vendrame alla quarta stagione in orangeSono passate 24 ore ma il rammarico per non aver fatto bottino pieno è ancora grande in casa arancione. Marco Vendrame, l'uomo di maggior esperienza insieme a Banchelli, però preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno. E più che i due punti persi sottolinea il miglioramento della squadra.
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PISTOIA. Sono passate 24 ore ma il rammarico per non aver fatto bottino pieno è ancora grande in casa arancione. Marco Vendrame, l'uomo di maggior esperienza insieme a Banchelli, però preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno. E più che i due punti persi sottolinea il miglioramento della squadra.
«Abbiamo ancora ampi margini - dice il centrocampista - soprattutto sul piano atletico, visto che siamo partiti molto in ritardo con la preparazione rispetto alle nostre avversarie. Quindi è normale che adesso molte cose non riescano, ma sono molto fiducioso per il proseguimento del campionato». Un campionato che si prospetta molto duro: «È una categoria che va affrontata con la testa giusta, consapevoli dei nostri mezzi e di ciò che dobbiamo fare, ossia arrivare primi. Serve pazienza, ma vedrete, la promozione non ci sfuggirà».
Restano i primi due punti persi, sottolineati con grande sincerità da Banchelli nel dopo-gara. «Dopo la partita eravamo delusi - commenta - perché avevamo costruito tanto e potevamo portare a casa i tre punti. Però oggettivamente, se guardiamo al fatto che sono solo tre settimane che il gruppo si allena insieme, va bene così». Qualcosa però manca. Lo dice Di Stefano, lo dice la società (che oggi, come scriviamo sopra, firmerà una punta), lo dice anche il campo. E Vedrame conferma. «Solitamente non giudico le scelte societarie - spiega - ma sono convinto che un attaccante sia necessario, visto che là davanti abbiamo solo Giacomo (Banchelli, ndr) e i giovani Marrani e Fedi, quest'ultimo peraltro squalificato per quattro turni. Inoltre vedrei bene anche una nuova pedina in mezzo al campo e qualche under di buone prospettive».
«Abbiamo ancora ampi margini - dice il centrocampista - soprattutto sul piano atletico, visto che siamo partiti molto in ritardo con la preparazione rispetto alle nostre avversarie. Quindi è normale che adesso molte cose non riescano, ma sono molto fiducioso per il proseguimento del campionato». Un campionato che si prospetta molto duro: «È una categoria che va affrontata con la testa giusta, consapevoli dei nostri mezzi e di ciò che dobbiamo fare, ossia arrivare primi. Serve pazienza, ma vedrete, la promozione non ci sfuggirà».
Restano i primi due punti persi, sottolineati con grande sincerità da Banchelli nel dopo-gara. «Dopo la partita eravamo delusi - commenta - perché avevamo costruito tanto e potevamo portare a casa i tre punti. Però oggettivamente, se guardiamo al fatto che sono solo tre settimane che il gruppo si allena insieme, va bene così». Qualcosa però manca. Lo dice Di Stefano, lo dice la società (che oggi, come scriviamo sopra, firmerà una punta), lo dice anche il campo. E Vedrame conferma. «Solitamente non giudico le scelte societarie - spiega - ma sono convinto che un attaccante sia necessario, visto che là davanti abbiamo solo Giacomo (Banchelli, ndr) e i giovani Marrani e Fedi, quest'ultimo peraltro squalificato per quattro turni. Inoltre vedrei bene anche una nuova pedina in mezzo al campo e qualche under di buone prospettive».
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